26 MAG 2001

Ballottaggi: Il commento di Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 7 min 48 sec

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Roma, 26 maggio 2001, h9:04 - Domani, Roma, Napoli, Torino ed altre città sceglieranno i sindaci tra i candidati proposti dagli schieramenti di Centrodestra e Centrosinistra.

Questa mattina, ai microfoni, di Radio Radicale, Marco Pannella ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le posizioni espresse dai rappresentanti radicali.

Il leader radicale, innanzitutto, ha salutato con favore la scelta astensionista di Silvio Viale, che nonostante il suo passato di capogruppo dei Verdi, ha preso una decisione per certi versi "molto radicale".

"Ho salutato la sua dichiarazione come una
rivendicazione anche di appartenenza radicale" - ha commentato Pannella.

Critico invece il giudizio sulle ultime dichiarazioni del candidato sindaco della Lista Bonino nella capitale.

Angiolo Bandinelli ha infatti dichiarato, superando la sua posizione precedente, di votare per Valter Veltroni ed ha invitato i suoi elettori a fare altrettanto.

Un "voto contro", quello del professore romano, che tuttavia non ha convinto Pannella.

"Il fatto stesso di non prendere posizione - ha spiegato il leader - mi pone come cittadino elettore un problema molto preciso.

Perchè mai io dovrei scegliere di combattere contro Veltroni preferendo di combatterlo come sindaco invece che come capo dell'Opposizione? Lo stesso vale per Tajani.

Il voto contro si può capire nell'ambito di una strategia di un soggetto politico.

Quando il voto è affidato al mio senso dell'opportunità personale, non diciamo "cazzate" come il voto di coscienza.

Sul piano dell'opportunità non capisco in nessun modo come debba contribuire in qualsiasi modo a fare auguri o a votare per gli uni o per gli altri".

E proprio a proposito dello scontro per il Campidoglio, Pannella, ha sottolineato il suo punto di vista.

"E' indubbio - ha dichiarato - che nell'eleggere un sindaco si pensa anche alla sua funzione di rappresentanza.

E' indubbio che la funzione di rappresentanza la può assicurare Veltroni e non il povero Tajani.

Del resto, il Centrodestra, avrà avuto i suoi motivi per non candidare qualcuno che desse maggiore slancio.

Ma se il problema è quello di garantire il governo e le istituzioni nel territorio secondo le contingenze, secondo i programmi, onestamente non capisco perchè io debba votare per Veltroni.

Il voto per Veltroni mi appare il più conforme e il più conformista.

L'altro il più protestatario, il più ribelle, il più ...

non lo so che cosa.

E quando vedo tutti questi fan anche nell'on-line (il forum telematico di radicali.it, ndr) ci capisco poco".

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