06 GIU 2001

Approfondimento: la repressione della libertà religiosa in Vietnam

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Roma, 6 giugno 2001 - Il Vietnam ha un regime a partito unico autoritario ispirato e modellato su una ideologia comunista fortemente permeata di nazionalismo, in cui non esiste alcun rispetto delle libertà individuali.

In questo contesto, anche le due principali confessioni religiose sono considerate un pericolo per gli equilibri politici e culturali del paese e quindi la lotta per la libertà religiosa che Olivier Dupuis ha intrapreso con la propria iniziativa nonviolenta, assume la valenza più generale di lotta per il rispetto dei diritti fondamentali, umani e politici nella regione
dell'estremo oriente.Infatti, non solo il venerabile Quang Do, che Dupuis ha cercato di incontrare nella sua azione a Saigon è agli arresti domiciliari senza aver ottenuto alcun processo, ma numerosi sono i casi di arresti, persecuzioni, condanne sommarie, colpiscono tutte le confessioni religiose.

Molti esponenti di tutte le confessioni religiose, infatti vengono condannati sotto la generica accusa di attività "contro la sicurezza dello stato", senza alcun regolare processo.Nel 2000, ad esempio, sono state confiscate gran parte delle terre del monastero cattolico benedettino di Thien An (Pace celeste), presso Hue, per la costruzione di un parco di divertimenti.

Molestie e pressioni sono state esercitate nei confronti dei protestanti come è testimoniato dalle distruzione nel giugno 2000 di una chiesa a Città Ho Chi Minh, e dalla imposizione della rinuncia forzata alla fede cristiana.Come detto, anche il culto buddista è sottoposto ad una durissima repressione: Thich Thien Minh, che sconta una doppia condanna all'ergastolo per aver fatto valere in modo non violento il suo diritto alla libertà religiosa, e quello di Thich Hue Dang, che una pena di vent'anni di detenzione per aver scritto un pamphlet sull'umanesimo del buddismo, o ancora dei 5 membri della chiesa Hoa Hao condannati nel settembre 2000, uno dei quali, Nguyen Chau Lang, sarebbe da quel momento vittima di maltrattamenti.

Tutti questi casi di intolleranza religiosa sono stati denunciati dalla risoluzione approvata dal parlamento europeo lo scorso 16 novembre 2000 sui diritti dell'uomo in Vietnam.Anche il governo statunitense sta facendo pressioni sul regime vietnamita subordinando la stipula di parti commerciali al rispetto dei diritti umani e delle libertà religiose.Ciò nonostante, i detenuti per motivi di coscienza, continuano ad essere numerosi nei campi di rieducazione. .

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