07 GIU 2001

Il Futuro della tv: Gli scenari e i progetti di Zaccaria, Mauri e Mieli

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 17 min 32 sec

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Firenze, 7 giugno 2001 h 13:00 - Durante la conferenza stampa a margine del convegno dal titolo "Offerta tv in un sistema multiforma",, Roberto Zaccaria presidente della Rai, Ernesto Mauri amministratore delegato di Telemontecarlo e Paolo Mieli direttore editoriale Rcs, hanno parlato del futuro della televisione in Italia e dei propri progetti a breve e medio termine.

Al centro della conversazione con i giornalisti i rapporti con lo scenario legislativo e politico rispetto al quale gli operatori del settoe sono costretti a confrontarsi, a partire dal problema delle frequenze che vede coinvolto
in prima persona L' amministratore delegato di Telemontecarlo Ernesto Mauri.

"Partiamo con un forte handicap" ha denunciato Mauri rilevando che "un decreto legge consente alla rai e a mediaset di comprare, nonostante siano già ad un alto livello, altre frequenze per la sperimentazione in digitale".

Il dirigente di Tmc si ha riconfermato l'obiettivo di coprire il 95% del territorio.

Riferimenti al panorama legislativo sono provenuti anche da Paolo Mieli, rispetto all'impossibilità per la Rcs di entrare nel settore televisivo.

"Non ci piacciono le vie di aggiramento - ha affermato Mieli - e se non potremo incontraci con il mondo della televisione in presenza di leggi che ce lo vietano, daremo ampio spazio al principale interesse per percorrere nuove strade".

Richiamando l'attività di Hdpnet, il direttore editoriale di Rcs ha assicurato che comunque che il prorpio gruppo sita "elaborando una strategia con grandi orizzonti" pur assicurando che vi sarà molta attenzione al "profilo economico della questione".

Lo stesso Mieli, trova il modo di apprezzare la legge che ha frapposto una barriera agli editori nell'accesso alla televisione: " Quelle leggi sono ingiuste, noi vogliamo che siano superate, però forse ci hanno risparmiato anche qualche bagno di sangue".

Discorsi di più breve scadenza per Zaccaria, dal momento che la concessionaria pubblica è costretta a confrontarsi con il risultato elettorale che ha determinato un cambio di maggioraza.

Il presidente Rai, però, non accenna affatto a dimissioni, ma rivela di aver avuto un colloquio telefonico con il nuovo Presidente della Camera, Casini: "Mi sono sentito al telefono con Casini - ha affermato - e abbiamo convenuto che non c'è urgenza e ci sentiremo".Per l'immediato futuro, Zaccaria fornisce due assicurazioni: Santoro rimarrà, al contrario di Luttazzi che - come conferma lo stesso Mauri - passerà a Tmc, cos' come saranno nominati i nuovi direttori della divisione uno e Rai uno. .

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