08 GIU 2001

Consultazioni: Cossiga, "La crisi si avvia ad una rapida soluzione"

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Roma, 8 giugno 2001 - "La crisi si avvia rapidamente alla sua soluzione, anche grazie ai mutamenti di diritto e di fatto avvenuti nel nostro ordine costituzionale".

Francesco Cossiga ha appena concluso il suo colloquio con il Capo dello Stato, che ringrazia per aver compiuto questa consuetudine dando ad essa "un contenuto reale".

Il contributo dell'ex presidente della Repubblica - dice subito Cossiga - non ha investito "il merito", ma soltanto "le procedure".

Il senatore a vita sottolinea che le consultazioni, nonostante l'indicazione del leader della maggioranza e futuro Presidente del
Consiglio dei Ministri scaturita dal voto del 13 maggio, non sono state un'attività formale o superflua.

"L'indicazione del premier, nel nostro ordinamento non può che essere un'indicazione politica" - spiega.

"L'elezione diretta del capo dell'esecutivo esiste soltanto in Israele e con pessimi risultati.

Il parlamento in Italia è il sovrano legale del paese.

Bene ha fatto, dunque, il Presidente della Repubblica a fare le consultazioni, per verificare se l'indicazione contenuta nei manifesti corrispondesse ad una reale volontà nel parlamento".

"Non spettava a me indicare la persona che a mio avviso deve avere l'incarico.

Ho solo preso atto che vi è stata una normale campagna elettorale, non più scostumata di quanto sia stata quella inglese, adesso si può dire.

Nessuno ha contestato la scelta popolare e la volontà della maggioranza di formare il governo".

Cossiga auspica infine che "la fase politica che inizia non abbia quei toni non sempre moderati che ha avuto la campagna elttorale".

"La democrazia deve essere legittimazione reciproca" - dichiara.

"Laddove questa non vi è, stiamo uscendo dal solco della democrazia". .

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