15 GIU 2001

Corte dei Conti: Relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 46 min 22 sec

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Roma, 15 giugno 2001, 12:06 - Anche la Corte dei Conti conferma un disavanzo nel bilancio della sanità.

I conti del settore si sono chiusi nel 2000 con uno sforamento per una cifra "previsivamente vicina ai 10 mila miliardi".

Ma i dati sono ancora parziali.

La Corte dei Conti, che ieri ha approvato la relazione sulla gestione finanziaria delle Regioni, nella conferenza-stampa di presentazione che si è tenuta stamani, sottolinea la criticità dei conti della sanità pubblica.

Lo squilibrio 2000 è vicino ai 10 mila miliardi, con una crescita del 10,9 per cento.

Questa previsione si basa sui dati
trasmessi da più della metà delle Regioni, in particolare quelle più importanti, che assorbono da sole il 70,8% della spesa sanitaria '99.

Utilizzando invece le statistiche Istat, si può ritenere - spiega Rita Arrigoni, consigliere della Sezione Autonomie che per la prima volta ha effettuato l'indagine - che nel passato esercizio il tasso di crescita della spesa in questo comparto sia stato del 6,2%.

In cifre assolute la spesa sanitaria nel 2000 dovrebbe essersi attestata, sulla base di questa stessa stima, fra i 130.360 miliardi ed i 130.505 miliardi di lire.

In questa seconda ipotesi, che la magistratura contabile ritiene peraltro "ottimistica", il travalicamento rispetto ai finanziamenti sarebbe comunque di 7.174 miliardi di lire.

Nel rapporto, la Corte fa anche una previsione sull'andamento della spesa nel comparto nell'esercizio corrente: ci si dovrebbe attestare - si legge - su un livello "superiore e non di poco ai già pronosticati 138.857 miliardi".

Tutto questo mentre, in base agli accordi presi a suo tempo, i finanziamenti disponibili ammontano a 131.143 miliardi di lire.

Definite, sempre per il comparto della Sanità, anche le prospettive per il 2001, "sulle cui gestioni grava l'impatto del rinnovo dei contratti collettivi del personale dirigenziale, medico, veterinario, tecnico e amministrativo del biennio economico 2000-2001, nonché gli effetti dell'abolizione dei ticket farmaceutici".

La magistratura contabile ritiene quindi necessario predisporre "sistemi capaci di fare chiarezza nella valutazione degli andamenti della spesa sanitaria".

Secondo la Corte si tratta di un obiettivo minimo ma decisivo anche ai fini di una corretta impostazione dei rapporti fra governo centrale e governi regionali.

Sono definite "preoccupanti" le prospettive per il 2001, "sulle cui gestioni graverà l'impatto del rinnovo dei contratti collettivi del personale dirigenziale, medico, veterinario, tecnico e amministrativo", oltre alle conseguenze derivanti dall'abolizione dei ticket farmaceutici.

Nella media del quadriennio 1996-1999, il tasso di crescita della spesa in questo comparto è stato del 6,4%.

I più elevati tassi di crescita, nell'ambito delle singole Regioni, si sono avuti in questo stesso periodo in Campania (+8% in media), in Lombardia (+6,7) e nel Lazio (+6,4).

Fra le cause del 'boom' della spesa nel comparto, oltre alla lievitazione dei costi del personale (per i rinnovi contrattuali gli oneri non sono "sostenuti da sicura copertura"), l'andamento della spesa per i farmaci.

Con riferimento alle cosiddette 'nuove gestioni', infatti, risulta che questa componente è passata dai 9.964 miliardi del 1995 ai 16.944 mld del 2000.

Il numero delle ricette pro-capite - continua la Corte - è salito invece da 5,4 del '98 a 6,1 nel 2000.

"Attenta valutazione è necessaria sugli effetti finanziari conseguenti l'eliminazione dei ticket disposta in finanziaria 2001".

I giudici contabili commentano infine criticamente la nuova disciplina di finanziamento attraverso l' aumento dei tributi di competenza regionale.

"La previsione di una copertura ai travalicamenti in sanità - si fa infatti presente nella relazione - tramite l' incremento delle aliquote dei tributi regionali, trova un limite interno allo stesso sistema di finanziamento, in virtù del quale il margine di manovrabilità su cui operare è direttamente legato ad un più virtuoso andamento nei tassi di crescita della spesa, specie sanitaria".

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  • Francesco Staderini, presidente della Corte dei Conti

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 8 min 34 sec
  • Fulvio Balsamo, presidente Sezione Autonomie della Corte dei Conti

    0:08 Durata: 2 min 35 sec
  • Rita Arrigoni, consigliere della Sezione Autonomie della Corte dei Conti

    0:11 Durata: 35 min 13 sec