19 GIU 2001

Assemblea dell'Unione Industriali di Roma (con Valori, Marzano, Tronchetti, Veltroni e D'Amato)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 19 min

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Roma, 19 giugno 2001, h10:14 - L'economia romana costituisce una finestra indicativa dell'economia italiana.

Per questo, per la relazione di Giancarlo Elia Valori all'assemblea dell'Unione Industriali, si sono riuniti quest'oggi autorevoli rappresentanti di maggioranza ed opposizione, affrontando numerose questioni di fondamentale importanza.

Dall'assemblea emerge soprattutto una forte richiesta di stabilità da parte degli imprenditori.

"Gli imprenditori si aspettano stabilità di governo per un'ampia stagione di riforme, che rilancia la competitività del sistema della imprese e restituisca a
Roma il ruolo internazionale che le compete in Europa: dalla capitale si deve partire per modernizzare l'intero Paese" - dichiara infatti Valori.

Concorda, Marco Tronchetti Provera .

"Fino a 10 anni fa - spiega- si riteneva che il Paese potesse andare meglio senza la guida di un governo stabile.

Non è più così.

Negli ultimi 5 anni abbiamo perso 12 punti di competitività, siamo più poveri e dobbiamo ripartire.

Quello che consola è che i progetti cominciano a convergere".

Il presidente dell'Unione Industriali di Roma auspica in questo modo quei profondi cambiamenti necessari al paese.

Prima di tutto: "riforma federale e della riforma della pubblica amministrazione".

Ma anche "la legge elettorale, che - spiega Valori - dovrà essere necessariamente modificata allo scopo di accentuarne il carattere maggioritario".

Per il governo è Antonio Marzano a ribadire, anche senza ancora aver "ottenuto la fiducia", gli impegni che il 'Berlusconi 2' porterà a termine.

Non nei primi 100 giorni - rileva il ministro per le Attività Produttive - perché "questa storia mi sembra incomprensibile e un po' jettatoria", ma nell'immediato.

Riforma fiscale, riforma del mercato del lavoro e infrastrutturazione.

Questi i tre punti qualificati dell'azione economica che, il ministro spiega, si concreteranno con la "nuova Tremonti estesa e più ampia nei contenuti", con interventi di tipo fiscale per recuperare il sommerso, con una maggiore flessibilità del mercato del lavoro che risulta "la misura più antinflazionistica che un governo possa fare", con una vera politica infrastrutturale "bloccata da 30 anni", con la liberalizzazione nel campo dell'energia.

Segue l'ovazione del mondo economico intervenuto.

"Condivido tutto quello che il ministro Marzano ha detto" - afferma l'amministratore delegato di Pirelli.

Gli fa eco, Antonio D'Amato : "Lasciamo governare il nuovo esecutivo che credo sia consapevole che c'è la necessità di rilanciare la competitività del Paese, gli investimenti e soprattutto recuperare una congiuntura che corre il rischio di essere negativa.

L'intervento di Marzano questa mattina ha messo bene in evidenza l'esigenza di competitività del Paese".

Il ministro, tra l'altro, si occupa dell'eredità lasciata dal precedente esecutivo, sui conti, affermando di mantenere una posizione di preoccupata attesa rispetto all'entità del "buco" e si ripromette di intervenire soltanto a verifica fatta.

Certamente con il Documento di programmazione economica e finanziaria che, sottolinea, sarà presentato "entro il 30 giugno".

A chi invece fino a qualche mese fa governava, il Marzano chiede di non mettersi "di traverso" e di avere il ruolo di "pungolare il governo perché faccia quel che ha scritto nel programma".

E, in effetti, il sindaco di Roma, Valter Veltroni , nel corso del suo intervento, limita la sua attenzione alla Capitale.

"La nostra città deve fare il salto necessario, per riallinearsi alle grandi capitali europee" - dichiara l'ex segretario dei Ds.

Poi spiega: "C'è un gap sulle questioni infrastrutturali tra Roma e le metropoli europee ed è su questo che bisogna lavorare".

Veltroni dà i numeri della crescita economica capitolina, numeri che, rileva, "danno a Roma in questo momento la possibilità di spiccare il volo".

"Le stime più recenti attestano il valore aggiunto per il 2000 al 3,2 , 115 mila miliardi in termini di cifre che pongono Roma subito dopo Milano come il secondo comune più ricco d'Italia.

Le imprese nel 2000 sono cresciute del 4,4 , l'export si è attestato al 18,2 e l'import al 21,1, dati superiori alla media italiana.

Accanto a questo è cresciuta l'occupazione di 26 mila unità".

La scommessa della città va puntata su alcuni specifici settori.

"Quello tecnologico - afferma Veltroni - ed è per questo che difendo la collocazione romana dell'agenzia satellitare proprio perchè qui ci sono i più importanti centri di ricerca; il settore dell' ambiente; quello informatico; quello del turismo considerando che il patrimonio storico per roma è un valore, ma che la città non deve essere un museo, anzi Roma deve conservare la sua storia ed investire sul futuro".

Le conclusioni dell'assemblea, tuttavia, prendono un'altra direzione.

All'incontro del resto partecipa Edward Luttwak il noto politogo americano che loda gli effetti delle politiche realizzate dalla Thatcher e da Reagan nella seconda metà degli anni ottanta in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.

"Queste politiche - chiude Antonio D'Amato - hanno consentito di fare i conti con le loro vecchie contraddizioni ed hanno messo in moto un processo di sviluppo competitivo molto forte, conquistando quote di mercato e generando ricchezza.

E' da qua che dobbiamo porre la nostra attenzione".Intervengono, inoltre, il Presidente della Provincia di Roma, Silvano Moffa, ed il Presidente dell'A.S.

Roma Calcio, Franco Sensi.

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  • Giancarlo Elia Valori, presidente Unione Industriali di Roma

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 44 min 2 sec
  • Antonio Marzano, ministro per le Attività Produttive

    0:44 Durata: 26 min
  • Valter Veltroni, sindaco di Roma

    1:10 Durata: 18 min 59 sec
  • Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato Pirelli

    1:29 Durata: 9 min 9 sec
  • Silvano Moffa, presidente Provincia di Roma

    1:38 Durata: 14 min 13 sec
  • Edward Luttwak, Senior Fellow presso il Center for Strategic and International Studies

    1:52 Durata: 13 min 39 sec
  • Antonio D'Amato, presidente di Confindustria

    2:06 Durata: 11 min 26 sec
  • Franco Sensi, presidente AS Roma Calcio

    2:17 Durata: 1 min 44 sec