20 GIU 2001

Confindustria: Previsioni macroeconomiche e competitività dei settori produttivi

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 2 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Presentato oggi a Roma, presso l'Auditorium della tecnica, il Rapporto sulle previsioni macroeconomiche e competitività dei settori produttivi del Centro Studi di Confindustria .

Il documento è un'analisi previsionale dell'andamento dell'economia italiana nei prossimi anni alla luce dell'andamento internazionale ed europeo, delle tendenze già in atto e delle manovre preannunciate dal nuovo governo.

Illustrato nella relazione del direttore Centro Studi di Confindustria, Gianpaolo Galli, è stato commentato, tra gli altri, dal sottosegretario al Ministero dell'Economia e Finanza, Mario
Baldassarri, e dal presidente di Confindustria, Antonio D'Amato.

Ottimismo temperato per il futuro dell'economia del paese: ottima base sono le previsioni di crescita dell'economia americana che avranno una positiva influenza nello scenario europeo, ma il nostro paese deve fare di più.Necessarie, dunque, le "rigorose riforme" più volte invocate da D'Amato ed in tal senso permane un giudizio positivo sulle intenzioni programmatiche del Governo.

Allo stesso tempo, però, gli industriali non si esaltano ed attendono all'opera l'esecutivo Berlusconi, anzitutto a partire dai tempi di realizzazione dei provvedimenti annunciati dal Governo.

Sicchè, Confindustria invita il Governo ad operare con cautela: "E' meglio presentarsi all'opinione pubblica interna e all'Unione europea con risultati migliori delle previsioni iniziali, piuttosto che deludere le aspettative e rischiare di vedersi imporre manovre aggiuntive perché il budget era basato su proiezioni eccessivamente ottimistiche".Al centro della discussione anche la controversa questione del cosiddetto "buco" nei conti pubblici che l'Ufficio Studi stima tra i 12.000 ed i 16.000 miliardi, ma che il vice di Tremoni, Mario Baldassarri, sottosegretario al Ministero dell'Economia e Finanza invita a "ripulire" e ad evidenziare "dove finisce l'eredità inerziale tendenziale di chi lascia e dove comincia la responsabilità di chi governa".

L'approfondimento.

leggi tutto

riduci

  • Introduzione di Enrico Bondi, consigliere delegato Centro Studi Confindustria

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 5 min 15 sec
  • Relazione di Giampaolo Galli, direttore Centro Studi di Confindustria

    0:05 Durata: 31 min 37 sec
  • Mario Arcelli, presidente Assogestioni e Rettore Università Luiss

    <strong>Commenti</strong>
    0:36 Durata: 21 min 8 sec
  • Pierluigi Ciocca, economista

    0:58 Durata: 15 min 10 sec
  • Enrico Bondi, modera

    1:13 Durata: 2 min 22 sec
  • Mario Baldassarri, sottosegretario Ministero Economia e Finanza

    1:15 Durata: 26 min 15 sec
  • Antonio D'Amato, presidente di Confindustria

    1:41 Durata: 20 min 17 sec