26 GIU 2001

Relazione annuale 2001 dell'Unione Petrolifera: De Vita, Marzano e Baldassarri sul futuro energetico in Italia

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Roma, 26 giugno 2001, 10:49 - Si stima in 57 mila miliardi, il 2,5% del Pil, il prezzo che l'Italia potrebbe pagare per l'acquisto di petrolio e di altre fonti di energia, nel 2001.

Lo attesta la Relazione Annuale dell'Unione Petrolifera, presentata dal presidente dell'Up, Pasquale de Vita , questa mattina all'Assemblea riunitasi a Palazzo Altieri.

Se la previsione dovesse rivelarsi esatta si tratterebbe della cifra più alta degli ultimi 16 anni, oltre 1000 miliardi più alta di quella pagata l'anno scorso.

L'aumento però non va tutto addebitato al prezzo del greggio (36 mila miliardi nel
2000).

Anzi, se il petrolio resta stabile intorno ai 26 dollari al barile e il valore del dollaro resta in media pari a 2.200 lire - è il ragionamento di De Vita - la bolletta petrolifera italiana non supererebbe i 35 mila miliardi nel 2001.

Il peso delle altre fonti di energia, pur rispettando questi parametri, aumenterà invece comunque di circa 2 mila miliardi (da 20 mila a 22 mila miliardi).

De Vita si occupa inoltre delle indagini dell'Antitrust sulle compagnie petrolifere.

"Noi siamo per la libertà" - dichiara - "ma deve essere rispettata una regola di fondo: parità di regole per tutti, niente corsie preferenziali".

C'è poi la questione dei prezzi.

Il Presidente dell'Up ribadisce il comportamento corretto e rispettoso delle leggi tenuto delle compagnie petrolifere e sottolinea i molteplici fattori che incidono sul prezzo delle benzine.

In primo luogo, il peso del prelievo fiscale che incide per circa il 70% sul prezzo al consumo: nel 2000 il gettito fiscale complessivo generato dai prodotti petroliferi è cresciuto dell'1,8%, passando dai 63 mila miliardi del ’99 a 64.150 miliardi di lire.

Gli aumenti che si sono verificati nella prima parte dell’anno sono stati determinati da fattori "fuori dal controllo delle compagnie", quali l’andamento delle quotazioni sui mercati internazionali della materia prima.

Liberalizzazione, infrastrutture, ricerca e politica verso i paesi produttori.

Questi "i sentieri" da percorrere, secondo il Ministro per le Attività Produttive, Antonio Marzano .

"Liberalizzazione - spiega - significa concorrenza, su scala europea, ma richiede reciprocità politica e va fatta fra pari.

La concorrenza funziona se vince l'efficienza".

Per quanto concerne il programma di governo, Marzano conferma che sostanzialmente questo si concreta nell'"accordo che si era raggiunto, con alcuni miglioramenti e ammodernamenti".

"Noi faremo la nostra parte - dichiara quindi il ministro - le Regioni altrettanto, devono farla anche gli operatori.

Ci aspettiamo che il piano porti a prezzi più contenuti e a un miglioramento dei servizi".

Un parere in parte dissenziente con le valutazione espresse dal presidente De Vita, quello del vice ministro dell'Economia, Mario Baldassarri , che chiude l'assemblea.

La vera differenza tra l'Italia e gli altri paesi europei, secondo l'economista dell'esecutovo Berlusconi in quota An, consiste non tanto nel carico fiscale, che è abbastanza in media con quello degli stati Ue, anche se è molto più alto rispetto agli Usa, quanto piuttosto "nella diversa efficienza in termini di rete distributiva".

"Gli esperti - spiega - dicono che questo incide per circa 70-80 lire il litro.

Occorre quantomeno razionalizzare e rendere più efficiente l'approvvigionamento e, soprattutto, la rete di distribuzione.

Mentre sulla raffinazione ci sono efficienze da recuperare".

Peraltro, aggiunge poi il vice ministro, per il carico fiscale che grava sui prodotti petroliferi, per il momento, "non si può fare nulla", viste anche le condizioni dei conti pubblici.

"Se il programma di governo consentirà di rilanciare in modo consistente lo sviluppo - rileva - certamente la riduzione della pressione fiscale deve avvenire prima in termini di imposte dirette sulle famiglie e sulle imprese.

Per quanto riguarda le indirette, le accise, vedremo successivamente cosa fare". .

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riduci

  • Introduzione di Pasquale De Vita, presidente Unione Petrolifera

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 1 min 9 sec
  • Antonio Marzano, ministro per le Attività Produttive

    0:01 Durata: 20 min 14 sec
  • La Relazione annuale 2001 di Pasquale De Vita

    0:21 Durata: 24 min 13 sec
  • Mario Baldassarri, sottosegretario Ministero Economia e Finanza

    0:45 Durata: 32 min 42 sec
  • Pasquale De Vita, conclude

    1:18 Durata: 1 min 22 sec