28 GIU 2001

Consiglio dei Ministri: Approvata la "Legge dei 100 giorni"

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 40 min

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Roma, 28 giugno 2001, h15:40 - Una due diligence dei conti pubblici, la nuova Legge Tremonti, la Legge Obiettivo sulle grandi opere per le infrastrutture, un provvedimento che introduce il contratto di lavoro europeo sul lavoro a tempo determinato, con una parte dedicata al sommerso, ed altre destinate all'eliminazione di alcuni adempimenti burocratici e fiscali, l'introduzione di norme che consentono le varianti all'interno degli immobili, la misura sull'innovazione per dare spinta alle nuove tecnologie, un capitolo che rivoluziona il sistema delle proprietà delle invenzioni e, infine, la ripresa della legge Milone sul diritto societario.

Silvio Berlusconi la definisce "cultura del fare e dell'agire con tempestività".

In breve, questi sono i risultati del Consiglio dei Ministri che si è concluso questo pomeriggio alle 15,20, riunione in cui è stato varato un articolato che per ora ha il nome di "legge dei cento giorni" e che ricomprende tutti quelli che erano gli impegni elettorali della Cdl per questo primo periodo.

"Avevamo all'ordine del giorno un inventario, una due diligence dei conti pubblici" - dichiara il premier, dando inizio alla conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri.

"I risultati li avremo tra qualche giorno ma oggi sappiamo che c'è una distanza tra l'annunciato e il ritrovato molto sensibile.

Bisogna fare tutto il possibile per sviluppare il denominatore, il prodotto interno, in modo che il numeratore non si alzi troppo, rispetto allo 0,8% che avrebbe dovuto essere".

Questo in breve l'antefatto.

Conseguenza di queste valutazioni, racconta ancora Berlusconi, è stata la decisione di agire con tempestività maggiore rispetto a quanto programmato.

"Abbiamo ritenuto di non poter proseguire nel programma che ci eravamo dati, di non attuare le emissioni previste nel nostro programma di governo nei primi cento giorni, ma abbiamo ritenuto che l'urgenza fosse tale da dover anticipare insieme tutti i provvedimenti previsti già ad oggi".

In ogni caso - chiarisce Berlusconi - si tratta di un piano che intende "dare rilancio all'economia", "non un programma che intende metter a posto l'intero universo".

Il Consiglio dei Ministri si è inoltre occupato di alcune "urgenze".

A spiegarlo è il Vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini , che annovera tra queste provvedimenti indifferibili come la proroga degli sfratti, il termine per lo sgravio fiscale relativo all'accisa dei carburanti, il finanziamento delle truppe nei Balcani, il provvedimento sull'autotrasporto con urgenza derivante da una direttiva europea, ed il tema relativo al funzionamento della scuola, perchè questo possa avvenire "sin dal prossimo anno scolastico".

Il tema della sospensione della riforma dei cicli è affrontato dal Ministro della Pubblica Istruzione, Letizia Moratti .

"Il governo ha ereditato una situazione sicuramente pesante sotto questo profilo.

Ha ereditato - per cominciare - dei ritardi nelle operazioni di gestione del personale di ruolo" - premette Moratti.

"Noi abbiamo privilegiato gli studenti e le famiglie e tutti quegli insegnati che avessero titolo per essere inseriti nelle graduatorie".

Come? Il decreto varato oggi innova la situazione preesistente in due modi.

Il decreto fissa, innanzitutto, alle amministrazioni un termine per la nomina dei docenti (quest'anno sarà il 31 agosto, dall'anno prossimo è anticipato al 1° agosto), in modo che i singoli istituti possano tempestivamente provvedere, prima che inizi l'anno scolastico a reclutare gli insegnati necessari.

In secondo luogo, il provvedimento prevede l'allineamento alle sentenze del Tar che avevano rilevato le disparità di trattamento insite nel vecchio sistema, allineamento realizzato con l'accorpamento tra la terza e la quarta fascia e tenendo fermi i diritti di coloro che avrebbero dovuto entrare nei ruoli.

Tutto ciò dovrebbe consentire un corretto avvio dell'anno scolastico con tutti i docenti in classe ed evitare circa 80.00 posti vacanti.

Utilizza l'istituto del "ravvedimento operoso" (già utilizzato dall'ex ministro Visco) il provvedimento sul sommerso, su cui si sofferma a lungo, il Ministro all'Economia e Finanza, Giulio Tremonti .

Tremonti rifiuta l'appellativo di "condono" per la misura varata e sottolinea che non servirà a finanziare nuove spese.

"Il meccanismo - chiarisce - funziona sul consenso delle organizzazioni sindacali che dobbiamo avere, si sviluppa attraverso dei piani di emersione che devono essere condivisi dalle organizzazioni della produzione, del lavoro e dai governi locali, è un investimento per il futuro del Paese".

Ed un ultimo pensiero è dedicato proprio alla Cigl.

La spaccatura registrata ieri durante l'incontro con i sindacati - dichiara Berlusconi - "nasce da una posizione che era preesistente".

Ed aggiunge: "Ci siamo trovati di fronte a una situazione che era precedente a noi.

Da parte nostra c'è la volontà di aprirsi a un dialogo cordialissimo con tutte le forze del mondo del lavoro e con tutte le parti sociali". .

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  • Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei Ministri

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 11 min 53 sec
  • <br>Link: Il testo del comunicato successivo al Consiglio dei Ministri (n. 4 del 28 giugno 2001)
    0:00 Durata: 50 min 27 sec
  • Gianfranco Fini, vice presidente del Consiglio dei Ministri

    0:11 Durata: 1 min 28 sec
  • Letizia Moratti, ministro della Pubblica Istruzione

    0:13 Durata: 6 min 43 sec
  • Silvio Berlusconi, sugli effetti della "Legge dei cento giorni"

    <strong>Domande dei giornalisti</strong>
    0:20 Durata: 3 min 26 sec
  • Giulio Tremonti, ministro all'Economia e Finanza, sulla Tremonti bis e sul sommerso

    0:23 Durata: 13 min 16 sec
  • Silvio Berlusconi, sulle tipologie dei provvedimenti

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  • Giulio Tremonti, sulla restrizione delle spese correnti e sul campo di applicazione della Legge Tremonti bis

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