27 LUG 2001

Verso il Congresso Ds: Dalla Cigl un appello all'unità del partito

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Roma, 27 luglio 2001 - Nuova tappa verso il congresso dei Democratici di Sinistra.

Protagonista stavolta il rapporto tra il partito e la Cigl.

L'assemblea si apre con la presentazione da parte dell'organizzazione sindacale di un documento sul valore sociale del lavoro, cuore dell’identità dei Ds.

Segue un dibattito alla presenza di tutti vertici dei Ds, che evidenzia la necessità, a partire da temi comuni quali il lavoro, la solidarietà e i diritti, di stilare un "documento che stabilisca valori comuni all’interno del quale le diverse mozioni possano poi misurarsi, ma anche
riconoscersi".

Serve un "documento che stabilisca valori comuni all’interno del quale le diverse mozioni possano poi misurarsi, ma anche riconoscersi".

Sergio Cofferati apre e chiude l’iniziativa voluta dalla sua organizzazione sindacale in vista del congresso dei Democratici di sinistra.

Il dibattito tra i Ds iscritti alla Cigl si svolge intorno ad un documento sul "valore sociale del lavoro, cuore dell’identità dei Ds" presentato dalla organizzazione sindacale.

Pur criticando la scelta di una candidatura senza una discussione sul passato e sul futuro, e ripetendo che non starà "ai margini" e che vuole "essere coinvolto", il segretario generale fa un appello all’unità.

In nome di valori condivisi, come il lavoro, la solidarietà, i diritti.

E' Guglielmo Epifani a presentare il documento che "un gruppo di dirigenti della Cgil manda in preparazione del congresso".

Epifani sottolinea come lavoro e sinistra siano parole inscindibili e come questo tema non possa essere eluso dal più grande partito della sinistra italiana.

"Noi - spiegherà in conclusione Cofferati - abbiamo scritto e firmato questo documento per un approfondimento di alcuni punti di vista.

E' sempre stata lontana da noi l'intenzione di dar vita ad una corrente sindacalista dei Ds.

Non lo abbiamo mai pensato e chi lo sostiene ancora offende la nostra intelligenza.

Sono state date descrizioni un po' caricaturali della nostra volontà".

Dopo Guglielmo Epifani, è Achille Occhetto ad intervenire chiedendo "una svolta a sinistra" dell'asse e delle forze dell'Ulivo.

"Ci vuole un modo nuovo di declinare i valori di libertà e di giustizia sociale" - dichiara l’ex segretario del Pds, chiedendo un impegno diretto di Bassolino e Cofferati e auspicando che dall’assise di partito "esca una novità reale".

"Senza di ciò - dichiara - non risorgerete e non risorgeremo".

Cerca un confronto, anche Piero Fassino che, dopo aver spiegato che Ds e Cgil pagano per la reciproca "estraneità" dimostrata in questi ultimi tempi, promette che non sarà più così perché "anche guardando all’Europa si vede un forte rapporto tra la rappresentanza politica e sociale della sinistra".

L'ex ministro della Giustizia auspica poi un "congresso unitario che non vuol dire falso unanimismo" ricordando però che sindacato e partito, Cgil e Ds lavorano per una "comune impresa e un comune destino".

Tra i protagonisti dell'assemblea, Antonio Bassolino non esita a fare una proposta.

Inutile aspettare settembre se è possibile realizzare "subito, già ora" una sorta di preambolo che identifichi la cornice di valori comuni a tutte le mozioni e le componenti diessine per "evitare il rischio di una scelta fra essere tutti d'accordo o dar vita ad una contrapposizione lacerante che non porterebbe da nessuna parte".

"Se - afferma il presidente della Campania - si riuscisse anche a coniugare la necessaria dialettica con la ricerca più unitaria di una nuova dirigenza sarebbe ancora meglio".

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