03 AGO 2001

Cerimonia del Ventaglio: Pera, L'Italia non è «a rischio di regime»

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 18 min 14 sec

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Il Presidente del Senato, Marcello Pera, riceve il Ventaglio dell'Associazione stampa parlamentare augurandosi che le vacanze estive per deputati e senatori servano a rasserenare i rapporti tra maggioranza e opposizione.

Un invito al rigore critico, al rispetto delle opinioni e dei fatti, all''uso delle virgolette' è invece destinato alla stampa, perchè aiuti a spiegare che, nè con il centrosinistra nè con il centrodestra, l'Italia corre alcun «rischio di regime» Roma, 3 agosto 2001 - Non sono stati due mesi facili per Marcello Pera.

Il Presidente del Senato, nel corso della tradizionale
Cerimonia del Ventaglio con l'Associazione stampa parlamentare, si augura che le vacanze estive per deputati e senatori servano a rasserenare i rapporti tra maggioranza e opposizione.

«In questi due mesi di difficile apprendistato - dichiara - ho osservato talvolta un clima che non si addice né alla disputa politica e neppure al ruolo e al prestigio politico del Senato».

Pera si dice «amareggiato» e - appunto - spera che l'imminente chiusura di Palazzo Madama sia propizia.

«Mi auguro che la sindrome dello svezzamento del'ex maggioranza, ora all'opposizione, e dall'altro lato la sindrome della crescita di coloro che dall'opposizione si sono trovati a svolgere funzioni di governo, siano presto curate e che le vacanze possano contribuire a guarire questi due incipienti malanni che ho così scherzosamente definito».

L'appello del Presidente del SenatoIl Presidente del Senato ha in mente soprattutto le polemiche seguite ai tragici fatti di Genova.

E infatti lancia un appello a non usare quelle vicende nella battaglia politica tra maggioranza e opposizione.

«Auspico che nessuno voglia usare quegli eventi per scopi non propri cioè per alimentare la disputa politica.

Ci sono fatti da accertare, ma non possiamo mettere in discussione (e questo è il punto che mi ha colpito, amareggiato e stupito), il ruolo e l'immagine dell'Italia nei confronti dei nostri partner europei e mondiali».

Apprezzamento per l'intervento del Capo dello StatoIn questo senso Pera riscontra favorevolmente l'intervento di Carlo Azeglio Ciampi.

«Ho motivi di ammirazione personale nei confronti del Capo dello Stato e ho molto apprezzato lo sforzo da lui fatto in quei giorni, quando, in maniera discreta, ha cercato di rasserenare il clima», afferma.

Soddisfazione anche per la nomina di Rita Levi Montalcini a senatrice a vita.

«Rita Levi Montalcini - dichiara Pera - è una donna di grande ingegno scientifico che ha meritato pienamente il riconoscimento che le è stato attribuito dal capo dello Stato».

Pera confida di considerare il Premio Nobel per la medicina una «donna attraente, bella, nel senso greco del termine», perché che «sa unire lo stile interiore al rigore e alla qualità del suo sapere scientifico».

«Per questa ragione - osserva - ritengo che il capo dello Stato abbia fatto un regalo al Senato, alle donne e all'Italia nominandola senatrice a vita».Il 'saluto' alla stampaUna riflessione è indirizzata direttamente alla stampa.

«Mi considero una persona gelosa della libertà di stampa e ci credo fortemente» - premette il senatore di Forza Italia.

«Ho non dico una venerazione ma un'attenzione per il ruolo della stampa, anche perchè provengo da Lucca, città che ha dato i natali a due maestri del giornalismo moderno come Mario Pannunzio e Arrigo Benedetti che ho sempre ammirato.

Ritengo fondamentale la funzione dell'informazione.

Non amo un'informazione amica e meno che mai addomesticata.

Amo una stampa severa, critica ma anche attenta a dare un'informazione rigorosa, precisa, che rispetti i fatti, le opinioni e l'uso delle virgolette.

Dunque siate rigorosi e severi, se necessario impietosi, ma anche rispettosi dei fatti».

A preoccupare il presidente del Senato è la funzione della stampa nella situazione politica attuale, un situazione «diversa dal passato», in cui «per la prima volta» si realizza «l'alternanza tra le classi dirigenti e politiche».

«Il poterlo realizzare in modo fisiologico e normale - dichiara Pera - è a mio avviso di grande aiuto alla vita della democrazia.

In tutto ciò la stampa può svolgere una funzione importante.

Perchè così come non ero affatto convinto che prima, quando governava la coalizione di Centrosinistra, l'Italia fosse a rischio di regime, oggi io credo che nessuno possa dire di correre un rischio analogo».

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  • Enzo Iacopino, presidente Associazione stampa parlamentare

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    0:00 Durata: 6 min 45 sec
  • Marcello Pera, presidente del Senato della Repubblica

    0:06 Durata: 11 min 29 sec