29 AGO 2001

Concilio Vaticano II: "Ecclesia triumphans? Forse. Ma docens sempre meno"

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Registrazione audio di "Concilio Vaticano II: "Ecclesia triumphans? Forse. Ma docens sempre meno"", registrato mercoledì 29 agosto 2001 alle 00:00.
  • "Beato impostore, controstoria di Padre Pio" di Lanfranco Palazzolo

  • L'editoriale di Marco Pannella su ilnuovo.it

    Link:
  • Intervista a Carlo Silini

  • Intervista a Giuseppe Alberigo

  • Intervista a Giovanni Franzoni

    Roma, 29 agosto 2001 - Il Concilio Vaticano II è finito? Cosa è rimasto del progetto del "Papa buono", al servizio della Chiesa del dialogo, di voler cambiare il modo di comunicare il Vangelo? Cosa è rimasto del progetto di portare il messaggio del Vangelo alla comprensione di tutti i cristiani?<p>Lo scorso 20 agosto 2001, con un editoriale su <em>ilnuovo.it</em>, dal titolo "Ecclesia triumphans? Forse. Ma docens sempre meno", Marco Pannella riportava l'attenzione sul Concilio Vaticano II voluto da Giovanni XXIII e sul successivo concordato. Con una serie di interviste curate da Lanfranco Palazzolo e Paolo Martini, ed attraverso documenti d'archivio, Radio Radicale e Radioradicale.it hanno cercato di capire che cosa ha significato il cambiamento del pontificato di Giovanni XXIII. Le testimonianze di Giovanni Franzoni, Alberto Monticone, Ennio Di Nolfo, Hans-Michael Huhl, Raniero La Valle, Giuseppe Alberigo, mons. Franz Koenig, Andrea Riccardi, Carlo Silini, Andrea Manzini, Lelio Basso e mons. Loris Capovilla, riconducono al clima in cui è nato il Concilio, alle resistenze poste dalla Curia romana, alla <em>ostpolitik</em> del Papa buono, all'impegno per la pace e alla "crisi di Cuba", e sottolineano come la Chiesa cattolica spesso ricopra ruoli e compiti che non le sono propri. Ennio Di Nolfo, ad esempio, ricorda "See change", la campagna dei cattolici americani contro la presenza del Vaticano presso l'assemblea generale delle Nazioni Unite. Documenti come quello sull'espressione "Chiese sorelle" della Dottrina per la congregazione della fede, mostrano invece il formalismo della Chiesa romana, che impedisce un sereno dialogo con le altre confessioni cristiane. <p> Altre questioni trattate concernono il processo inquisitorio a mons. Luigi Marinelli, autore del discusso "Via col Vento in vaticano", in cui si denunziava il malcostume della Chiesa romana; il dibattito sulle beatificazioni del passato prossimo e del futuro con "Beato impostore, controstoria di Padre Pio"; e Pio XII il Papa che ignorò l'Olocausto. In questo ultimo servizio Radio Radicale ripropone il discusso messaggio natalizio di Pio XII, del 25 dicembre del 1942, discorso che fu ritenuto da molti come una difesa della politica sociale del fascismo alla vigilia del crollo del regime. <p>La conclusione che emerge dalla ricerca compiuta è una conferma della tesi evidenziata da Marco Pannella nell'editoriale su ilnuovo. Il Concilio Vaticano II è lontano dalla Chiesa di Giovanni Paolo II. I "guai" causati da Giovanni XXIII e dalla Chiesa del dialogo sono stati allontanati dall'opera del Papa polacco, che ha cercato di rimuovere i presupposti del dialogo interconfessionale annullando le speranze che il "Papa buono" aveva creato con il concilio. <p>