25 SET 2001

Festa di Liberazione: Bertinotti e Rutelli, Leader di due opposizioni divise su analisi e progetti

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 14 min

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"Le due opposizioni".

Questo il titolo dell'incontro tra Fausto Bertinotti e Francesco Rutelli alla Festa di Liberazione.

Due opposizioni divise sulla percezione del presente e del futuro, anche a partire dall'11 settembreRoma, 25 settembre 2001 - S'incontrano alla Festa di Liberazione, Fausto Bertinotti e Francesco Rutelli, moderati da Maurizio Costanzo che pone subito al centro del dibattito il futuro che ci aspetta dopo i fatti dell'11 settembre.

Il leader della Margherita arriva in ritardo per un impegno in Commissione Esteri dove - spiega - questa notte si approverà un provvedimento che
renderà "più difficili" le rogatorie internazionali.

Sarà questa l'occasione per "proteggere e facilitare il compito di chi si trova di fronte magistrati indipendenti".

"Non ci aspetta un futuro semplice", afferma dunque Rutelli.

Bertinotti sostanzialmente conferma, salvo però sottolineare che di difficoltà ne è già pieno il presente ed anche il passato prossimo.

"Viviamo tutti un'incertezza esistenziale" - dichiara il segretario del Prc ricordando "la disgregazione" della sinistra ben rappresentata nell'ultimo film di Ken Loach.

Una sinistra già divisa su neoliberismo e globalizzazione, e che dopo l'11 settembre prende vie diverse anche sulla new war americana.Bertinotti: "Si dice Afghanistan...

e poi?"Di questa guerra Bertinotti condanna il fondamentalismo che rischia di farla diventare una "crociata".

Si tratta, spiega il segretario del Prc, di una parola sfuggita allo stesso presidente Bush, dopo la quale è stato agitato persino lo "spettro della bomba atomica".

E' in ogni caso una guerra decisa da pochi, di cui non si conoscono le implicazioni e di cui fondamentalmente nulla si sa, anche perchè "i parlamenti del mondo sono muti".

Su questo terreno, dopo le "operazioni di polizia" del governo D'Alema, Bertinotti rifiuta qualsiasi comune progetto che non parta da un "confronto sull'analisi della società".

Perchè la critica rivolta dal leader del Prc al Centrosinistra è fondamentalmente questa: "Non capite la società".

Nonostante le buone intenzioni - "ma di buone intenzioni è lastricata la via per l'inferno" - il centrosinistra mondiale non ha saputo "costruire un punto di vista antagonista ed alternativo".

Tentare di temperare le politiche neoliberistiche, osserva ancora Bertinotti, è stato un errore.

Il Centrosinistra ha parlato di "mobilità" per "licenziamenti", di "flessibilità" in luogo di "precariato", e via così.

Costruendo di fatto lo "scivolo su cui le destre hanno preso lo slancio".

Rutelli: "Non alzate ponti levatoi"E' impegnato a cercare "terreni di possibile iniziativa" il leader della Margherita.

Rutelli afferma che il Centrosinistra ha ben chiara la distinzione pasoliniana tra "progresso e sviluppo", e propone di "avanzare proposte concrete", "progetti".

Un punto comune, per comiciare, è che tutte le formazioni che compongono l'Ulivo ritengono che "in Italia non si deve toccare l'articolo 18".

Altro terreno di possibile intesa è quello dell'immigrazione.

"In Italia abbiamo un milione e mezzo di immigrati e non facciamo altro che parlare di immigrazione" - afferma Rutelli.

Sulla globalizzazione, invece, c'è da fare delle distinzioni.

Nessuno è convinto che la "globalizzazione sia un bene in sé" - spiega l'esponente della Margherita.

Ma c'è da dire che organizzazioni come il Wto e le Nazioni Unite, pure con i loro limiti, rappresentano oggi delle realtà non rinunciabili.

Ciò che va invece evitato, secondo Rutelli, è che in Parlamento la destra si trovi con cento rappresentanti in più.

Di fronte a questo problema divisioni e continue "analisi" rischiano sì di fare il gioco dell'avversario.

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  • Maurizio Costanzo, giornalista, introduce

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 2 min 15 sec
  • Francesco Rutelli, leader della Margherita, "Discutevamo di globalizzazione, oggi ci troviamo di fronte ad una grande incognita"

    0:02 Durata: 12 min 11 sec
  • Fausto Bertinotti, segretario di Rifondazione Comunista, "La democrazia è sospesa"

    0:14 Durata: 15 min 31 sec
  • Francesco Rutelli, "Gli afghani, 1 milione e mezzo di persone di cui non si parla"

    0:29 Durata: 25 min 29 sec
  • Maurizio Costanzo , modera

    0:55 Durata: 2 min 4 sec
  • Fausto Bertinotti, "L'ipotesi politica del Centrosinistra nel mondo di temperare le politiche neoliberiste è fallita"

    0:57 Durata: 19 min
  • Francesco Rutelli, "In Italia non si deve toccare l'articolo 18"

    1:16 Durata: 24 min 27 sec
  • Fausto Bertinotti, "Propongo un confronto sull'analisi della società, è da qui che dobbiamo partire"

    1:40 Durata: 16 min 31 sec
  • Francesco Rutelli, "Dobbiamo restituire al popolo italiano la capacità di guidare il cambiamento"

    1:57 Durata: 7 min 10 sec
  • Fausto Bertinotti, "Questo nostro mondo ha raggiunto un livello di inciviltà che mette a rischio il destino dell'umanità"

    2:04 Durata: 9 min 34 sec