28 SET 2001

Usa: Berlusconi e Ruggiero in Parlamento, Poche informazioni, molta "zuffa politica" sull'Islam

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In tarda mattinata il Ministro degli Esteri riferisce alla Camera sui colloqui avuti negli Stati Uniti.

Nel pomeriggio, in Senato, si svolge invece l'informativa urgente del presidente Berlusconi sulla situazione internazionale.

Negli interventi dei due esponenti del governo e nei dibattiti che ne conseguono l'attenzione è però focalizzata soprattuto sulle polemiche derivate dalle dichiarazioni sull'Islam che il premier ha fatto a Berlino Roma, 28 settembre 2001 - La frase incriminata: "Io credo che noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà.

Una civiltà che
costituisce un sistema di valori e principi che ha dato luogo ad un largo benessere nelle popolazioni dei paesi che la praticano.

Una civiltà che garantisce il rispetto dei diritti umani, religiosi e politici.

Rispetto che certamente non esiste nei paesi islamici".

Sono queste le parole che oggi hanno monopolizzato gran parte del dibattito parlamentare.

Dichiarazioni che hanno alimentato le polemiche qui in Italia, ma anche in Europa, per due giorni, e su cui l'unico a minimizzare è stato il senatore Giulio Andreotti che ha invitato il premier a non prendersela a male perchè la "dialettica politica" consiste anche nel prendere certe frasi e ricamarci sopra.

Per il resto maggioranza e opposizione consumano buona parte del tempo a valutarne il significato, mentre il diretto interessato si dice "dispiaciuto" e definisce "politicante ipocrita e stolto" chi ha fomentato lo scontro.

L'aggiornamento sulla politica estera del nostro PaeseSpazio per chiarire la situazione internazionale e lo stato delle operazioni in Afghanistan ne resta poco.

Se ne occupa nel suo intervento iniziale, Renato Ruggiero che spiega che "la risposta militare rappresenta solo una parte della strategia per la lotta al terrorismo e neanche la più importante, le operazioni militari saranno sostitute da regole internazionali e controlli".

"Il governo italiano - aggiunge il titolare della Farnesina - è pronto a partecipare ad ogni azione che sia considerata necessaria dal Consiglio Atlantico, incluse operazioni militari, come previsto dall'articolo 5".

Non c'è alcun "elemento di freddezza o incomprensione" da parte degli interlocutori statunitensi nei confronti dell'Italia, i quali mantengono "grande senso di prudenza e responsabilità" nel passare dalla fase di attesa alla fase operativa per quanto riguarda le azioni destinate a combattere il terrorismo.

Da registrare che, secondo Ruggiero, l'Unione Europea ha in questo momento davanti a sé una "opportunità da cogliere", come "spesso accade nei momenti di crisi e tensione".

Il Ministro degli Esteri mette in luce come la necessità di una posizione comune europea per realizzare il Piano di azione concordato dai Capi di Stato e di governo rappresenti "una grande occasione davanti a noi per un salto di qualità nella costruzione europea in settori di grande importanza quali la cooperazione giudiziaria e quella delle polizie e in particolare progressi reali nelle politiche di sicurezza, difesa e affari esteri". .

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  • <strong>I servizi di Radioradicale.it</strong>:<p>L'informativa urgente del Ministro della Difesa sui suoi colloqui negli Usa <p>L'informativa urgente del Presidente del Consiglio sulla situazione internazionale<p>