05 OTT 2001

Giovani industriali: Prime critiche al governo

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 8 ore 8 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

A Capri i giovani di Confindustria bocciano la manovra del governo.

Critiche anche al Centrosinistra e ai sindacatiUna finanziaria "timida e incolore e nella quale non si vedono innovazioni e discontinuità rispetto al passato".

Nell'isola dell'arcipelago campano per la consueta due-giorni autunnale organizzata dagli industriali under 40, Edoardo Garrone associa gli scarsi risultati ottenuti dai governi di centrosinistra e quelli conseguiti sinora dal governo di centrodestra.

"Il governo di centrosinistra - ha osservato il presidente dei giovani industriali - ha governato per cinque anni, ci ha
fatto entrare nell'euro ma poi ha tirato i remi in barca.

Il governo di centrodestra ha vinto le elezioni sull'onda della forte volontà di cambiamento, ma poi ha varato una finanziaria timida e incolore".E' negativo il primo giudizio degli industrialiQuello di Garrone è il primo giudizio dopo la presentazione del 28 settembre durante la quale il mondo imprenditoriale si era fatto notare per il suo silenzio.

"Condivisibile nell’impianto", è stato l'unico commento del direttore generale di Confindustria, ma "aspettiamo le riforme".

Critiche anche al disegno di legge del ministro del welfare Roberto Maroni sull'immigrazione.

Questo provvedimento, ha sottolineato Garrone, "prevede una corsia preferenziale per gli italiani nelle nuove assunzioni, con ilrischio di mettere gli uni contro gli altri, i disoccupati italiani contro quelli extracomunitari.

Ma non risolvendo il problema, perché la disoccupazione italiana é principalmente nel sud, mentre il lavoro, e la ricerca di lavoratori, sono al nord.

Non possiamo continuare a trattare l'immigrazione come un emergenza, dobbiamo governare l'immigrazione.

Troviamo soluzioni che considerino la domanda di lavoro che proviene dal mercato, e anche le compensazioni indispensabili verso chi é danneggiato dall'immigrazione".A Maroni invece, per il suo libro bianco sul lavoro, va l'incoraggiamento del responsabile delle relazioni industriali di Confindustria, Guidalberto Guidi.

"Il Libro bianco sul lavoro è un tentativo coraggioso di trovare strade nuove.

Un tentativo interessante e coraggioso.

Vedremo...".

La replica del governoImmediata la replica del ministro del welfare Roberto Maroni, presente all'incontro.

"La finanziaria varata dal governo non é una manovra timida e incolore.

Anzi mi sembra molto colorata.

Mi dispiace di questo giudizio che io non condivido affatto e invito a considerare il contesto in cui é stata varata questa manovra.

Mi riferisco ai 35 mila miliardi di extradeficit, alla crisi internazionale dopo gli attentati terroristici, al crollo dei consumi e delle entrate.

Si tratta di una manovra che non solo non prevede aumenti fiscali ma investimenti.

Più di così, francamente non si poteva fare.

Se qualcuno è in grado di presentare una manovra più coraggiosa, si faccia avanti".Un 'sindacato in trincea' è un problema per il paese Critiche naturalmente anche ai sindacati che con il loro comportamento rischiano di bloccare lo sviluppo economico italiano.

"Un sindacato che non rappresenta gli interessi dei disoccupati del sud, - afferma Garrone - é un sindacato in trincea ed un problema per il paese".

Il miracolo irlandese degli ultimi anni, secondo il vicepresidente di Confindustria, dovrebbe indicare che esiste una via diversa da cui un paese nella sua interezza può trarre vantaggio.

Anche la 'vecchia' concertazione, fatta di piccoli scambi corporativi, ha fatto il suo tempo.

"E' finito - spiega Garrone - il metodo concertativo del passato che non ha prodotto risultati.

Per avviare la nuova concertazione ci si deve sedere intorno ad un tavolo ed il governo deve dare le linee di indirizzo, stabilire tempi certi e se questi non verranno rispettati bisognerà comunque agire".Sì al referendum di domenica prossimaUltima nota, il referendum confermativo del 7 ottobre.

Ad accennarvi è lo stesso Garrone nel corso del suo intervento.

"Domenica noi giovani imprenditori voteremo sì al referendum sul federalismo, coerenti con tanti anni di impegno a favore delle riforme istituzionali e con quanto dicemmo l'anno scorso qui a Capri.

Ma siamo convinti che si tratti solo di un primo passo verso la direzione giusta, perché al trasferimento di forti competenze amministrative, dovrà corrispondere il riconoscimento alle Regioni di un ruolo politico attraverso la creazione di una camera delle Regioni".(Chiuso alle 20:13 del 5 ottobre 2001).

leggi tutto

riduci

  • Prima parte: Relazioni

    <strong>Indice</strong><p>
    0:00 Durata: 1 ora 14 min
  • <em>Intervengono: Roberto Maroni, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Letta, Segretario generale AREL. Modera: Enrico Cisnetto, Giornalista</em>
    0:00 Durata: 4 ore 4 min
  • Tavola rotonda: "Il divide informativo, ricchi di informazione, poveri di formazione"

    <em>Intervengono: Edoardo Garrone, Pres. Giovani Imprenditori Confindustria, Andreina Mandelli, Università Bocconi, Giampiero de la Feld, Pres. Federindustria Campania</em>
    1:14 Durata: 1 ora 42 min
  • Tavola rotonda: "Il divide generazionale, flessibilità del sapere, flessibilità del fare"

    <em>Intervengono: Edward Luttwak, Center for Strategic International Studies, Sebastiano Maffettone, Università LUISS Guido Carli, Oliviero Toscani, Comunicatore, Maurizio Carlotti, Esperto Media. Modera: Alan Friedman, Economista e Giornalista</em>
    2:57 Durata: 1 ora 7 min