05 NOV 2001

Laos: L'Europarlamento chiede notizie dei desaparecidos

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 min 46 sec

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Registrazione video di "Laos: L'Europarlamento chiede notizie dei desaparecidos", registrato lunedì 5 novembre 2001 alle 00:00.

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  • Vai alla sheda della riunione della Commissione Esteri<p>Link:<br> Ulteriori informazioni su Radicalparty.org<br>Giorno per giorno<br> 5 novembre: Giunge all'Europarlamento la lotta radicale per i diritti umani in Laos<br> 3 novembre: Oltre 100 radicali in sciopero della fame per la democrazia in Laos<br> 2 novembre: Visitati i radicali, detenzione dura, ma la lotta prosegue<br> 1 novembre: Pannella, "Noi unici alleati di due miliardi di oppressi nel mondo"<br> 1 novembre: Ancora nessuna notizia sui 5 "desaparecidos" 1 novembre: Pannella, "Riterrò Prodi, Berlusconi e Ruggiero responsabili" 31 ottobre: Pannella inizia domani uno sciopero totale della sete<br> 31 ottobre: Radicali "desaparecidos", Roma come Vientiane<br> 30 ottobre: Radicali accusati di "Attentato all'ordine costituzionale" 29 ottobre: La Farnesina prevede una soluzione difficile 29 ottobre: Preoccupazione ed allarme per la sorte dei radicali 'desaparecidos' 27 ottobre: Resi noti nomi e volti 26 ottobre: La manifestazione e l'arresto
  • Gli interventi di Marco Pannella e Marco Cappato in Commissione Esteri

    La Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo ha esaminato oggi la questione del rispetto dei diritti dell'uomo in Laos. La commissione presieduta da Elmar Brok, esprimendosi unanimente in sostegno dell’azione nonviolenta dei cinque radicali arrestati il 26 ottobre scorso, ha chiesto all’Ambasciatore laotiano a Bruxelles informazioni sui cinque studenti arrestati nel 1999 e a tuttoggi desaparecidos. Dal Laos finora nessuna risposta<p>5 novembre 2001 - Questo pomeriggio si è svolto alla commissione esteri del Parlamento europeo, e alla presenza dell’Ambasciatore del Laos a Bruxelles, un dibattito sugli arresti arbitrari in Laos. La commissione, esprimendosi unanimente in sostegno dell’azione nonviolenta dei cinque radicali, ha chiesto all’Ambasciatore del Laos informazioni sui cinque leader laotiani arrestati il 26 ottobre 1999 e a tuttoggi desaparecidos. L’Ambasciatore del Laos non ha voluto rispondere sulla sorte di Chanmanivong, Keochay, Keuakuon, Phengphanh e Sisa-At.<p><strong>A rischio i rapporti tra Laos e Ue</strong><p>Il presidente della commissione Affari Esteri, Helmar Brok, ha stigmatizzato il comportamento e le ripetute violazioni delle autorità del Laos del diritto internazionale, degli accordi bilaterali e dei diritti dell’uomo universalmente riconosciuti.<p> «Non si può parlare di ingerenza negli affari interni di un paese », ha detto Brok, «perchè abbiamo una visione universale dei diritti dell’uomo». Il presidente della commissione ha anche intimato al Laos di rispettare la legalità internazionale.<p> «Tutti possono sbagliare, ma c’è un limite che non si può valicare, quello del rispetto della dignità e dei diritti dell’uomo», ha detto Brok. Se la situazione non si sbloccasse rapidamente, ha aggiunto evocando la possibilità di mettere in discussione l’accordo di cooperazione fra UE e Laos, «non avremmo scelta, saremmo costretti a prendere decisioni che avranno incidenza diretta nei rapporti fra il Laos e l’Unione europea. I tempi sono limitati».<p>Olivier Dupuis, segretario del Partito Radicale Transnazionale e parlamentare europeo, Bruno Mellano, deputato regionale del Piemonte, Silvia Manzi, Nikolai Khramov e Massimo Lensi sono giunti all’undicesimo giorno di detenzione nelle carceri di Vientiane, dopo l’arresto, venerdì 26 ottobre, per aver manifestato per la libertà e la democrazia in Laos.<p>Ai diplomatici presenti a Vientiane, in rappresentanza di Belgio, Francia e Italia, e agli avvocati nominati dalla difesa è stato ancora una volta negato dalle autorità di Vientiane il diritto di visita ai cinque militanti radicali.<p>
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