07 NOV 2001

Laos: L'azione dei Radicali dinanzi all'inerzia dell'Ue

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 11 min 27 sec

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Registrazione video di "Laos: L'azione dei Radicali dinanzi all'inerzia dell'Ue", registrato mercoledì 7 novembre 2001 alle 00:00.

La registrazione video ha una durata di 11 minuti.

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  • Intervista a Margherita Boniver

    <p>Roma, 7 novembre 2001 - Olivier Dupuis, Bruno Mellano, Silvja Manzi, Nikolaj Khramov e Massimo Lensi sono in una vera e propria prigione. Dormono per terra, in celle separate, senza coperte, e non è possibile per loro comunicare l'uno con l'altro. Non hanno accesso ai medicinali, né ai disinfettanti per l’acqua, non possono acquistare cibo conservabile. Il centro d'immigrazione in cui l'ambasciatore italiano Stefano Starace Janfolla aveva visitato i cinque militanti radicali, il 2 novembre scorso, era soltanto il luogo dove le autorità laotiane avevano ritenuto opportuno far avvenire l'incontro. <p><strong>L'incontro con l'avvocato Zimeray</strong><p>Lo stesso iter è stato seguito oggi, in occasione della prima visita dell'avvocato difensore Francois Zimeray. Il legale, che è anche deputato dell'Ue, è riuscito a strappare la visita di questa mattina, dopo aver atteso ore nella giornata di ieri dinanzi alla prigione dove ha scoperto si trovano rinchiusi i cinque attivisti.<p> L'incontro stavolta è avvenuto ad una distanza minore degli 8-10 metri ottenuti dall'ambasciatore Starace. L'avvocato Zimerey è anche riuscito ad ottenere che le autorità del Laos chiamassero il Presidente della Repubblica per chiedere istruzioni precise. L'europarlamentare si è detto soddisfatto dei passi avanti compiuti ma anche sconcertato per i progressi davvero minimi compiuti dagli altri fronti d'intervento prima del suo arrivo.L'azione dei radicali e l'inerzia dell'Ue<p>Del resto, il mancato impegno sulla democrazia in Laos e sulla sorte dei cinque prigionieri politici laotiani desaparecidos da due anni (Keuakoun, Sisa-At, Phengphanh, Chanmanivong e Keochay ) da parte della Commissione europea, del Consiglio, della presidenza Belga e del Belgio, non ha aiutato e non aiuta il governo del Laos nella direzione del rispetto dei diritti dell’uomo, della libertà e della democrazia, ed è causa diretta della detenzione dei cinque militanti radicali.<p>L’azione politica nonviolenta di Dupuis e dei suoi quattro compagni supplisce all’inerzia della Commissione europea attuale che, contrariamente alla precedente, opera in materia di diritti dell’uomo e democrazia secondo le pure logiche della real-politik e dell’interesse economico, abbandonando popoli come quelli Laotiano, Ceceno, Afgano, Cinese, Cubano, Vietnamita alla disperazione e alla miseria dei peggiori regimi del mondo.<p>Di oggi la notizia che otto deputati europei hanno formalmente chiesto all’Ambasciatore della RDP del Laos il visto per recarsi in Laos. Gli otto europarlamentari sono: Emma Bonino (Lista Bonino), Daniel Cohn-Bendit (Verdi-ALE), Jose Maria Mendiluce (PSE), Philippe Morillon (PPE), Emma Nicholson (ELDR), Frédérique Ries (ELDR), Jose Ignacio Salafranca (PPE), Francisca Sauquillo (PSE).<p><strong>L'impegno di Margherita Boniver</strong><p>Prezioso per i radicali l'impegno del sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver, che, mentre scriviamo, è in viaggio verso Vientiane. Grazie al suo intervento, il governo italiano, attraverso la rete diplomatica, ha rinnovato «una ennesima protesta durissima» nei confronti delle autorità laotiane. <p>Ai microfoni di Radio Radicale il sottosegretario ha spiegato che in queste ore gira la voce che le autorità laotiane avrebbero detto ai diplomatici di essere disposti ad «una soluzione rapida dopo l'espletamento delle procedure». «Noi interpretiamo questa frase, e questa é l'interpretazione benevola, che cio' significhi un processo lampo e quindi l'espulsione», ha osservato Boniver. Il quadro della situazione, ha concluso il sottosegretario, é quindi «molto duro e preoccupante».<p>12 giorni, 7 ore, 41 minuti e 53 secondi dall'arresto<p>I cinque militanti radicali sono agli arresti dal 26 ottobre 2001. Inizialmente avevano deciso di mantenere l’anonimato, in solidarietà con cinque leader laotiani dell’opposizione, veri e propri desaparecidos, che erano stati arrestati lo stesso giorno, il 26 ottobre, di due anni prima e di cui non si è saputo più nulla. <p>Solo il 28 ottobre, la Stampa riportava la notizia che Bruno Mellano, consigliere regionale per il Partito Radicale, era stato arrestato in Laos alle 12 ora italiana del venerdì precedente. «Le autorità di Vientiane - si legge in un articolo pubblicato nella cronaca di Cuneo - la capitale in cui ha sede il regime comunista di ispirazione vietnamita che governa il paese, hanno proceduto al fermo perchè Mellano e gli altri suoi colleghi di partito erano privi di documenti e si sono rifiutati di denunciare la propria identità». Mellano era in Laos già da alcuni giorni. «Può anche capitare che ci arrestino - aveva detto al telefono alla madre - non ti preoccupare». <p>Anche Massimo Lensi, consigliere generale del Prt che, dall’89 al 97, per il suo partito è stato coordinatore per l’Europa centro-orientale, sembrava preparato all'arresto. Non è la prima volta che Lensi viene arrestato durante una manifestazione per la libertà e la democrazia organizzata in paesi dove c’è una limitazione di questi diritti. Nell’88 venne arrestato a Brno, allora Cecoslovacchia, per volantinaggio non autorizzato e, sempre nello stesso anno nell’allora Jugoslavia. <p>L'impegno dei radicali sul fronte transnazionale è confermato anche da un appello per la liberazione di Olivier Dupuis e dei suoi quattro compagni sottoscritto oggi dai radicali ceceni. «Nessuno al mondo, - si legge nell'appello - con l'eccezione dei membri del Partito Radicale Transnazionale, si è posto al fianco del sofferente popolo ceceno in maniera così coraggiosa, aperta e senza timore delle minacce russe, e preteso non solo il ritiro delle truppe russe dalla Cecenia, ma anche l'immediato riconoscimento della Repubblica Cecena».
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  • Collegamento con Martin Shultes

    <strong>Link:</strong><br> L'elenco dei partecipanti al Satyagraha<br> Il modulo per l'adesione al Satyagraha<br> Ulteriori informazioni su Radicalparty.org<br><strong>Giorno per giorno</strong><br> <strong>7 novembre</strong>: Nuovo incontro con i militanti radicali in carcere 6 novembre: Più di 200 in sciopero della fame<br> 5 novembre: L'Europarlamento chiede notizie dei desaparecidos <br> 5 novembre: Giunge all'Europarlamento la lotta radicale per i diritti umani in Laos<br> 3 novembre: Oltre 100 radicali in sciopero della fame per la democrazia in Laos<br> 2 novembre: Visitati i radicali, detenzione dura, ma la lotta prosegue<br> 1 novembre: Pannella, "Noi unici alleati di due miliardi di oppressi nel mondo"<br> 1 novembre: Ancora nessuna notizia sui 5 "desaparecidos" 1 novembre: Pannella, "Riterrò Prodi, Berlusconi e Ruggiero responsabili" 31 ottobre: Pannella inizia domani uno sciopero totale della sete<br> 31 ottobre: Radicali "desaparecidos", Roma come Vientiane<br> 30 ottobre: Radicali accusati di "Attentato all'ordine costituzionale" 29 ottobre: La Farnesina prevede una soluzione difficile 29 ottobre: Preoccupazione ed allarme per la sorte dei radicali 'desaparecidos' 27 ottobre: Resi noti nomi e volti 26 ottobre: La manifestazione e l'arresto
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