09 DIC 2001

Medio Oriente: Nuovo attentato ad Haifa

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Ad una settimana dalle stragi di Gerusalemme ed Haifa, nuovo attentato nella città del Nord di Israele.

Si continua a combattere in Cisgiordania9 dicembre 2001 - Nuovo attentato suicida vicino ad Haifa, nel nord di Israele.

Un uomo si è fatto esplodere a una fermata dell'autobus, dove numerosi soldati israeliani stavano attendendo il mezzo di trasporto che li avrebbe riportati alla loro base, provocando il ferimento di 26 persone, tutti cittadini israeliani.

Secondo quanto riporta Radio Israele non sembra che vi siano feriti gravi.

La maggior parte delle persone ricoverate in ospedale sono in
stato di shock.Notizie contrastanti sulla morte dell'attentatore.

Secondo le prime informazioni, sarebbe sopravvissuto all'attentato e poi ucciso dalla polizia israeliana.

Più tardi si è diffusa la notizia secondo la quale un poliziotto che era riuscito a individuare il kamikaze, gli avrebbe sparato mentre questi azionava il detonatore che provocava l'esplosione dell'ordigno.

Subito dopo la prima esplosione, gli agenti sono riusciti a disinnescare un secondo ordigno, sempre legato al corpo dell'attentatore, che avrebbe dovuto attivarsi poco dopo.

Lo scorso fine settimana attentati suicidi a Gerusalemme e Haifa avevano provocato la morte di 26 persone.

Scontri in Cisgiordania Nelle prime ore di stamane militari israeliani coperti dai carri armati sono entrati a Ramin e Anabta, due cittadine della Cisgiordania amministrate dall'Anp a est di Tulkarem, e ucciso quattro poliziotti palestinesi, dopo aver aperto il fuoco contro la centrale in cui prestavano servizio.

Altri due agenti sono rimasti feriti nella sparatoria che, secondo un funzionario della sicurezza palestinese, ha fatto seguito all'attacco israeliano.

Fonti israeliane sostengono invece che siano stati i palestinesi ad aprire il fuoco per primi.I militari israeliani hanno arrestato 21 persone, dato fuoco a una casa di Anabta e distrutto la strada principale della cittadina, dove l'operazione è ancora in corso.

A Ramin invece i militari israeliani si sono ritirati dopo tre ore dall'inizio del blitz.Nella notte, quattro carri armati israeliani provenienti dall'insediamento di Morag, erano entrati nel sud della Striscia di Gaza, a Rafah, insieme a due buldozer, aprendo il fuoco per coprire la distruzione del posto di polizia, secondo il resoconto dei palestinesi.

Gli israeliani denunciano che l'intervento è partito dopo che estremisti palestinesi avevano lanciato due proiettili di mortaio contro Morag, a 500 metri di distanza da Rafah.Arafat domani sarà a DohaIl leader palestinese Yasser Arafat parteciperà al vertice straordinario dell'Organizzazione della conferenza islamica dedicato alla crisi israelo-palestinese che si terrà domani a Doha.

Lo rende noto l'Agenzia di stampa ufficiale iraniana, Irna.

Al vertice, la cui convocazione urgente era stata richiesta proprio da Arafat in seguito al precipitare della crisi, prenderanno parte i ministri degli esteri dei 56 paesi membri dell'Organizzazione.Sharon: Occorre intensificare la lotta al terrorismoIl primo ministro Ariel Sharon ha detto oggi che Israele dovrà intensificare la lotta al terrorismo anche in seguito all'attentato di un kamikaze palestinese stamane a Haifa.Il premier, che ha eccezionalmente riunito il governo nella sede del comando responsabile militare per la Cisgiordania, vicino a Ramallah, ha detto: «Alla luce di ciò che sta succedendo dovremo a quanto pare intensificare le nostre attività contro il terrorismo».

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