14 DIC 2001

Camere Penali: Giornata di mobilitazione dei penalisti per la riforma della giustizia

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 43 min

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All'indomani delle dimissioni della giunta dell'Anm e delle dichiarazioni del Guardasigilli, che afferma di sentirsi un navigatore in solitaria, l'Avvocatura invita al confronto sui problemi reali della giustizia penaleRoma, 14 dicembre 2001 - Dopo quasi dieci anni, l'avvocatura torna a riunirsi al Cinema Capranica.

L'atmosfera quest'oggi è un po' diversa.

Il maltempo ha costretto molti delegati a rimanere a casa.

Ma la questione giustizia è in primo piano, come allora.Stamani un sondaggio pubblicato da Repubblica informava che il 75% degli italiani considera «politicizzati» i
magistrati.

Mentre il Guardasigilli è giunto a definirsi una «vox clamantis in deserto», accostandosi al campione di regata in solitaria Giovanni Soldini.

Modificare il diritto penale oltre che il processoIn questo contesto gli avvocati rivendicano il proprio ruolo, anche attraverso lo strumento dell'astensione, proclamata dall'Unione Camere Penali Italiane oggi in tutta Italia.

Una forma di lotta che mira a porre l'attenzione su molteplici questioni, in parte lontane da quelle che attraverso lo scontro tra magistratura e maggioranza hanno conquistato la ribalta dei media.

Il presidente Giuseppe Frigo chiede di ritornare ad un «diritto penale minimo», non essendo sufficiente - pur essendo «necessaria» - «la revisione sistematica del codice di procedura penale».

Urge inoltre una adeguata riforma del sistema delle impugnazioni ed una maggiore attenzione al delicato passaggio di competenze penali al giudice di pace.Valutata positivamente, naturalmente, la «conditio» posta dal Governo al recepimento del pacchetto antiterrorimso dell'Unione Europea.

«Credo - spiega Frigo - che la soluzione trovata sia importante perché non possiamo recepire queste normative sovranazionali senza mantenere e rafforzare sia le garanzie del nostro ordinamento sia quelle che dobbiamo promuovere in sede sovranazionale».

Di parere diverso l'onorevole Anna Finocchiaro, responsabile Giustizia dei Ds, che pur riconoscendo la legittimità di una riflessione prima del recemimento di norme fortemente innovative per l'ordinamento nazionale, afferma di non comprende la necessità di una riforma costituzionale.Un invito alla concertazioneIn ogni modo, incomprensioni e problemi vanno affrontati con il dialogo, non certo con la chiusura.

Frigo, a questo proposito usa proprio il termine «concertazione» invitando la giunta dell'Anm - non certo il Csm, che non dovrebbe avere «soggettività politica» - a ritirare le dimissioni e tornare al confronto politico sui temi delle giustizia.

Che, nel clamore, manchi effettivamente la possibilità di un confronto vero è il problema segnalato dallo stesso ministro Castelli.

Il Guardasigilli giunge ad affermare che la questione del mandato di cattura europeo ha rappresentato l'«11 settembre della giustizia italiana».L'Italia sta vivendo l'«11 settembre» della Giustizia«Gli avvenimenti dell'ultima settimana - spiega a margine della conferenza stampa - e in particolare quelli legati all'accettazione da parte dell'Italia del mandato di cattura europea hanno fatto cambiare il panoramna della giustizia italiana.

Si è trattato dell'11 settembre della giustizia».Castelli sottolinea di aver posto queste problematiche ben prima che scoppiasse il finimondo.

«Ho invocato una costituzione europea mi hanno detto che ero maldestro e un kamikaze e nessuno mi ha ascoltato.

Non sono un kamikaze ma da ministro dico che occorre ripensare tutto».Circa invece la dichiarazione rilasciata stamani dal presidente emerito della Corte Costituzionale Vincenzo Cainiello, sulla non necessarietà di una modifica del testo costituzionale per realizzare la separazione delle carriere dei magistrati, Castelli non si esprime.

«Non sono né d'accordo né in disaccordo ma da ministro dico che occorre un ripensamento di tutta la materia».

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  • Valerio Spigarelli, presidente Camera Penale di Roma

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 2 min 9 sec
  • Giuseppe Frigo, presidente dell'Unione Camere Penali

    0:02 Durata: 36 min 52 sec
  • Anna Finocchiaro, responsabile Giustizia dei Ds

    0:39 Durata: 23 min 58 sec
  • Giuseppe Gargani, responsabile Giustizia di Fi

    1:02 Durata: 11 min 15 sec
  • Giuliano Pisapia, deputato Rifondazione Comunista

    1:14 Durata: 13 min 42 sec
  • Nino Mormino, vicepresidente Commissione Giustizia della Camera

    1:27 Durata: 9 min 9 sec
  • Nicola Buccico, presidente del Consiglio Nazionale Forense

    1:37 Durata: 13 min 48 sec
  • Roberto Castelli, ministro della Giustizia

    1:50 Durata: 12 min 38 sec
  • Silvano Berti, presidente Organismo Unitario Avvocatura

    2:03 Durata: 9 min 53 sec
  • Michelina Grillo, Assoziazione Nazionale Forense

    2:13 Durata: 5 min 36 sec
  • Enzo Fragalà, deputato di Alleanza Nazionale

    2:19 Durata: 13 min 58 sec
  • Pierluigi Mantini, membro della Commissione Giustizia della Camera

    2:32 Durata: 10 min 22 sec