18 DIC 2001

Senato: Conferenza stampa di fine anno del presidente Pera

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 18 min 43 sec

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«All'insegna del rispetto reciproco delle istituzioni, anche sul terreno della Giustizia, è possibile trovare una convergenza».

Parole del Presidente del Senato, che ha incontrato oggi, per i tradizionali auguri, la stampa parlamentareRoma, 18 dicembre 2001 - Una tradizionale cerimonia invernale, contrapposta a quella estiva del Ventaglio, quella di oggi in Senato, che si svolge tuttavia in un clima fin troppo caldo.

Il Presidente dell'Assemblea di Palazzo Madama, formulando gli auguri natalizi alla stampa parlamentare, non manca di sottolineare il suo dispiacere per alcune dimenticanze
della stampa proprio sulla giustizia.

«Ho avuto già occasione di dire - afferma - che in queste settimane proprio quando si è acceso uno di quei tanti caldi dibattiti alcune notizie che pure c'erano non erano ben presenti nella stampa».

E' vero - ammette Pera - che «il clima politico italiano dopo le elezioni non è ancora completamente pacifico».

Tuttavia - aggiunge - «la sindrome da svezzamento e la sindrome da crescita», su molti terreni, «si stanno attenuando».

«Registro con soddisfazione la risposta italiana contro il terrorismo e quella politica e militare per l'intervento in Afghanistan oltre a quella sull'integrazione dell'Europa.

Ora, credo che anche altri terreni possano essere individuati.

Per esempio, quello del rapporto tra istituzioni e tra politica e magistratura».Pera invita «alla non invadenza di campo, alla moderazione dei toni e al garbo che occorre tra i protagonisti dell'una e dell'altra istituzione».

«Io sono convinto - sottolinea - che anche su questo terreno possa trovarsi una convergenza».

Questo é necessario, anche perché «bisogna rispondere meglio, con più efficienza e rapidità al bisogno di giustizia dei nostri cittadini».

«Non si può continuare a polemizzare tra un'istituzione e l'altra quando davanti a noi c'è un bisogno effettivo che deve essere soddisfatto».L'Europa deve costruirsi sui popoliL'anno che si chiude, ricorda ancora il presidente, è caratterrizzato da eventi drammatici e da «eventi carichi di speranza».

Nella categoria degli eventi che lasciano sperare, va sicuramente Laeken.

Qui - spiega Pera - è partito un processo di integrazione politica dell'Unione Europea.

«La Convenzione - sottolinea il presidente del Senato - ha davanti a sé una serie ed un lungo elenco di domande e io sono convinto che la saggezza di coloro che guidano questa convenzione, a cui l'Italia è orgogliosa di dare un contributo in prima persona con la figura prestigiosa come quella del senatore Giuliano Amato, e sono convinto anche che la consapevolezza che l'integrazione europea è una sfida per noi che dobbiamo accogliere e questa consapevolezza illuminerà i protagonisti della convenzione».Il terrorismo è nemico della nostra civiltàTra gli eventi drammatici, naturalmente, gli attacchi terroristici negli Stati Uniti.

Pera sottolinea ancora una volta che «il terrorismo è nemico della nostra civiltà», «quella civiltà - spiega - che abbiamo messo in piedi con molta fatica e che è una civiltà certamente non perfetta, non ottima, non l'ultimo stadio della storia, ma che è ancora il meglio che noi possiamo esibire».L'Occidente, dopo l'11 settembre, ha una grande sfida davanti.

«Si devono - aggiunge il presidente del Senato - risolvere ancora molti problemi, come quello del conflitto palestinesi e israeliani, problema che l'Occidente deve assumere come prioritario».

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