22 GEN 2002

UE: Ecofin, Dibattito sul Programma della Presidenza spagnola

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Accelerazione del ritmo delle riforme nei mercati del lavoro e della finanza, misure per stimolare una «maggiore offerta e domanda di lavoro», «netta liberalizzazione» per tlc, trasporti ed energia.

La Spagna presenta all'Ecofin il suo programma.Tremonti: «Ottimo».

Solbes: «Occorre un rapido progresso nelle riforme strutturali»Brussels, 22 gennaio 2002 - Il Consiglio dei ministri per gli Affari economici e finanziari, Ecofin, si riunisce quest'oggi a Brussels per discutere sul Programma della Presidenza spagnola e sul Programma della Commissione in materia economica e finanziaria.

Nel
corso della colazione che seguirà al dibattito, i ministri esamineranno la situazione dell'Argentina e la questione della creazione di una Banca per lo sviluppo della zona euromediterranea.

Inoltre, i ministri riconsidereranno lo stato dei negoziati sul Rapporto Lamfalussy.Nel prossimo semestre segnali inequivocabili di ripresaNella tavola rotonda che si è svolta stamani, il presidente di turno del Consiglio Ecofin, lo spagnolo Rodrigo de Rato y Figaredo, ha sottolineato che nel primo semestre 2002 «vi saranno segnali inequivocabili di ripresa», ripresa che assumerà un ritmo «più sostenuto» nel 2003.

Il rallentamento dell'economia «è stato più intenso del previsto», ha spiegato Rato, e per questo ha invitato i paesi dell'Unione ad «accelerare il ritmo» delle riforme strutturali e le liberalizzazioni dei mercati.Ottimo il programma della presidenza spagnolaRato ha presentato ai colleghi del Consiglio le priorità del semestre spagnolo di presidenza.

Un programma definito «ottimo» dal ministro dell'Economia italiano, Giulio Tremonti.

Questi ha assicurato a Rato «il massimo sostegno del governo italiano».«Il programma che ci hai proposto è assolutamente ottimo» - ha affermato il ministro della Cdl -, un programma «coerente con lo spirito del tempo», che contiene «fondamentali» riforme del mercato del lavoro, dei mercati finanziari, degli investimenti nell'economia della conoscenza, e che affronta il tema dell'«armonizzazione fiscale» e la «questione dell'energia».Per questo Tremonti ha augurato il successo al prossimo vertice informale di Barcellona.

Il «changeover», il passaggio all'euro - ha detto - «ci ha abituati al successo e speriamo che Barcellona sia qualcosa di analogo».

Lo 'scetticismo' della CommissioneL'ottimismo dei ministri di Spagna e Italia deve, tuttavia, confrontarsi con le notazioni provenienti dalla Commissione Europea.

Qui a Brussels, il commissario agli affari economici e monetari Pedro Solbes ha ripetuto quanto aveva affermato solo una settimana fa Romano Prodi alla presentazione del Programma della presidenza di turno.

Vale a dire che i progressi, nel campo delle riforme strutturali, sono ancora molto scarsi.«Pochi sono i progressi nella riforma delle politiche strutturali di bilancio».

Anche sul mercato del lavoro «occorre un rapido progresso nelle riforme strutturali».Accelerare il ritmo delle riformePer fare dell'economia europea quella più competitiva al mondo entro il 2010, superando quindi gli Usa, la Spagna punta sull'accelerazione del ritmo delle riforme nei mercati del lavoro e della finanza, al fine di creare una «netta liberalizzazione» e quindi «vera concorrenza» per tlc, trasporti ed energia.L'importanza delle date di riferimento del 2003 e del 2005 per la completa liberalizzazione del mercato energetico è stata sottolineata nel dibattito dal commissario Ue al mercato interno, Frits Boilkestein.

Per l'occupazione, invece, la presidenza punterà a stimolare una «maggiore offerta e domanda di lavoro», mentre «misure per ridurre il costo del lavoro» sono state preannunciate dalla Danimarca, presidente di turno Ue nel prossimo semestre.

L'Ecofin valuterà i costi dell'allargamentoPiù Europa, il motto della Presidenza spagnola, significa naturalmente anche «allargamento».

Una «discussione sui costi dell'allargamento» è stata chiesta apertamente oggi fra gli altri da Gran Bretagna, Olanda e Portogallo.

Dunque, il consiglio dei ministri economici e finanziari dell'Ue, durante questo semestre, molto probabilmente si concentrerà sulla valutazione dei «costi» creati dal processo di allargamento dell'Unione.Gli altri punti all'ordine del giornoL'Ecofin affronterà nel pomeriggio una serie di questioni poste all'ordine del giorno.1.

Patto di crescita e stabilità.

Nuovi programmi.

Il Consiglio esaminerà i programmi di stabilità e crescita di Belgio, Lussemburgo, Austria e Paesi Bassi.

Sarà preso in considerazione, inoltre, il programma di convergenza svedese.2.

Rapporto sulle politiche di promozione della ricerca e dello sviluppo (R&D).

Come il Consiglio europeo ha messo in rilievo a Lisbona, R&D è un fattore chiave per rendere l'economia europea più competitiva e dinamica.

Il Consiglio dovrebbe approvare il rapporto che il Comitato per le politiche economiche gli sottoporrà sulle materie oggetto dell'R&D.

Questo rapporto sarà presentato al Consiglio Europeo di Siviglia dal gruppo Ecofin.

Il documento suggerisce ed identifica una serie di indicatori che saranno usati per il monitoraggio comparativo dell'R&D, insieme con i meccanismi di cui abbisogna l'innovazione nell'Ue.

3.

Entrata in circolazione delle banconote e delle monete dell'euro.Il Commissario Solbes fornirà al Consiglio gli ultimi dati riguardanti l'entrata in circolazione dell'euro.

4.

Procedura di ratifica per la Decisione sulle proprie risorse.La Decisione del Consiglio 2000/597/EC del 29 settembre 2000 doveva essere ratificata da tutti gli stati membri entro il 1° gennaio 2002.

Due paesi devono ancora completare la procedura di ratifica.

Una volta che il processo sarà compiuto, la Decisione entrerà in vigore a partire dalla data su indicata, come inizialmente prevista.

5.

Altri affari: Imposte e risparmio.Rapporto sullo stato delle negoziazioni con tre paesi.

La Commissione riferirà oralmente al Consiglio relativamente ai progressi raggiunti con tre paesi.

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