14 FEB 2002

Ciampi a Grosseto: Incontro con i rappresentanti delle istituzioni

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 33 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Da Grosseto nuovo monito del Capo dello Stato: «Troppa litigiosità sul palcoscenico nazionale, per crescere è necessario dialogare e fare sistema»Grosseto, 14 febbraio 2002 - Con un elogio alla capacità degli amministratori locali di dialogare, di confrontarsi e di raggiungere intese sulle cose concrete, al di là delle differenze politiche, il Presidente della Repubblica ha avviato la seconda parte del suo «viaggio in Italia».

L'attenzione di Carlo Azeglio Ciampi stavolta è rivolta soprattutto all'Italia minore, quella dei piccoli centri.Il presidente della Repubblica ha esortato gli
enti locali a continuare sulla via del dialogo e a non seguire gli «esempi di litigiosità purtroppo non infrequenti sul palcoscenico nazionale» (Ascolta queste dichiarazioni).

Parole, queste ultime, che hanno suscitato attenzione e curiosità.Il primo pensiero va alla vicenda delle nomine Rai.

Ma si può pensare anche alle altre numerose partite in cui il Capo dello Stato ha ripetutamente invocato uno spirito super partes, nell'interesse nazionale: dalla politica estera, alle riforme istituzionali e all'assetto federalista.

Fino alla realizzazione delle infrastrutture.«Bisogna saper dialogare senza testardaggine»«Da quand'ero ragazzo - ha detto Ciampi - sento parlare di potenziare la via Aurelia.

E' impensabile se ne continui a discutere e si continui a pagare un costo enorme in termini economici e di incidenti stradali.

Non rivolgetevi a me, perché non ho poteri taumaturgici.

Bisogna saper dialogare senza testardaggine, facendo concessioni reciproche per trovare le intese trovare le intese necessarie, poi si trovano anche i soldi.

E' questione di volontà.

L'armonia delle scelte crea benessere per tutti».L'alleanza delle autonomie locali è uno degli argomenti più battuti dal Presidente.

«Queste vostre terre - ha dichiarato qui - erano una plaga malsana, malarica, fra le meno sviluppate.

Voi avete saputo superare quella condizione addirittura valorizzando quell'essere rimasti indietro, con attività agroalimentari, agrituristiche e con il turismo costiero, al punto di divenire un luogo privilegiato del turismo di chi ama la natura, le mandrie e i butteri, i paesaggi selvaggi e l'atmosfera selvaggia da Far West italiano a due passi da casa».L'elogio del modello maremmanoSi può parlare con orgoglio, ha aggiunto Ciampi, di un «modello maremmano» di sviluppo.

In queste zone è evidente una «capacità di trasformare una debolezza in un punto di forza, evitando gli errori di altri che hanno fatto un uso sbagliato del territorio, di una natura che qui è ancora intatta».Lo sviluppo della Maremma è possibile «solo nel quadro di una economia nazionale ed europea che è tutta in sviluppo: la marea che aumenta alza tutte le barche», ha detto con un'immagine.

E, soprattutto, non deve pregiudicare «la protezione dell'ambiente naturale», cosa che i toscani hanno ben chiara.

«L'Italia - ha rammentato il Presidente - è un Paese più ricco di ogni altro di bellezze naturali e architettoniche straordinarie, ed è giusto che esse siano anche una fonte di reddito.

Proprio per questo dobbiamo preservarle con intelligenza.

Ma questo voi date prova di saperlo bene».Ciampi domani sarà Livorno, sua città natale.

«Credo sia una debolezza legittima», ha ammesso.

In Maremma, ha confessato, «si sente già sapore di casa».

leggi tutto

riduci

  • Alessandro Antichi, sindaco di Grosseto

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 13 min 24 sec
  • <strong>Link</strong><br>Il testo del discorso del Presidente della Repubblica<br>
    0:00 Durata: 51 min 15 sec
  • Tutto l'incontro

    0:00 Durata: 51 min 15 sec
  • Lio Scheggi, presidente della Provincia di Grosseto

    0:13 Durata: 11 min 34 sec
  • Carlo Azeglio Ciampi, presidente della Repubblica

    0:24 Durata: 26 min 17 sec