18 FEB 2002

Nomine Rai: Casini insiste, «Prima il voto sul conflitto d'interessi»

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«Fino all'entrata in vigore della nuova disciplina del servizio pubblico radiotelevisivo», la legge n°206 del 25 giugno 1993, gli attribuisce, insieme al Presidente del Senato, il potere di condurre la partita Rai.

Casini lo esercita: solo dopo il voto sul conflitto d'interessi, si procederà alla nomina dei vertici RaiRoma, 19 febbraio 2002 - «Fino all’entrata in vigore di una nuova disciplina del servizio pubblico radiotelevisivo, nel quadro di una ridefinizione del sistema radiotelevisivo e dell’editoria nel suo complesso, il consiglio di amministrazione della società
concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo è composto di cinque membri, nominati con determinazione adottata d'intesa dai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, scelti fra persone di riconosciuto prestigio professionale e di notoria indipendenza di comportamenti, che si siano distinti in attività economiche, scientifiche, giuridiche, della cultura umanistica o della comunicazione sociale, maturandovi significative esperienze manageriali.

Essi durano in carica per non più di due esercizi sociali».

In virtù di questa norma (Art.

2, Legge 25 giugno 1993, n.

206), Pier Ferdinando Casini e Marcello Pera sono gli unici legittimati ad esercitare il potere di nomina dei vertici Rai.

Non dovrebbe dunque meravigliare che i presidenti delle Camere intendano condurre la partita.Giovedì è previsto il primo voto sul conflitto di interessi nella Commissione Affari costituzionali della Camera.

Il presidente dell'Assemblea di Montecitorio ha ribadito ieri che solo dopo questo voto, si procederà alla nomina dei vertici Rai.La legge realizzata nella XIII legislatura: un'occasione sprecata«Sul conflitto d'interessi - è la dichiararazione di Casini - io non voglio né posso dare un giudizio sulla legge.

Il Parlamento è sovrano e la legge io mi auguro che ci sia.

Non a caso il Presidente Pera e il sottoscritto avevano sollecitato e anche subordinato al primo voto in Commissione Affari Costituzionalila la scadenza, ad esempio, del Consiglio di amministrazione della Rai».

«Però sul conflitto d'interesse voglio dire - io non entro nel merito del testo - penso che sia stata una occasione sprecata il non aver portato avanti la legge che nella Camera dei deputati realizzò l'unanimità di consenso parlamentare - quasi, ma 'quasi' con pochissime eccezioni, con due eccezioni - nella scorsa legislatura.

Credo che oggi, se chi non l'ha portata avanti ci pensa bene, avverte che si è persa un'occasione».La posizione di autonomia che il Presidente della Camera rivendica, non dispiace alla Margherita.

Francesco Rutelli, partecipando con Casini alla presentazione di un libro di Andrea Monorchio, ha sostenuto che le decisioni che stanno per essere prese sulle due questioni legate da Casini, il conflitto di interessi e le nomine Rai, sono di importanza storica per la democrazia in Italia.

Il sistema dell'informazione non potrebbe essere controllato per intero da una maggioranza il cui capo non avesse risolto il conflitto di interessi.

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