19 FEB 2002

Ministero degli Interni: Conferenza stampa congiunta di Berlusconi, Fini e Scajola

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Berlusconi, Fini e Scajola presentano i dati sull'attività del ministero nei primi otto mesi di governo, e fanno chiarezza su molte questioni.

Dalle nomine Rai, al governo dell'immigrazione, alla droga, al G8, alla politica estera del nuovo titolare della FarnesinaRoma, 19 febbraio 2002 - E' la prima volta da quando il Presidente del Consiglio risiede a Palazzo Chigi - era il 1962 - che una conferenza stampa congiunta del Ministro degli Interni e del premier si tiene al Viminale.

L'occasione è la presentazione dei dati dell'attività del ministero nei primi otto mesi di governo.

Ma, in un'ora
piena, c'è il tempo di molto altro.

Dalle nomine Rai, alla droga, alla politica estera del nuovo titolare della Farnesina.I numeri del Viminale«C'è stato un ottimo inizio» - osserva Silvio Berlusconi.

«Mi riferisco all'organizzazione delle forze dell'ordine e all'attività di contrasto e soprattutto di prevenzione del crimine, sulla quale noi fortissimamente insistiamo».«Complimenti al ministro.

Avanti così.

Ma siamo soltanto agli inizi, i numeri sono eloquenti, i giornalisti hanno ora pane per i loro denti...».L'impegno è per la diminuzione del numero dei reati e per difendere di più i cittadini.

«Abbiamo assunto la responsabilità di governo trovando una situazione drammatica» - aggiunge il premier.

Si tratta di «oltre 3 milioni di reati commessi ogni anno ai danni del cittadino».

«Molti dei quali la gente non denuncia perché vede che non c'è più nemmeno la convenienza a farlo.

Tutto questo si può cambiare».1.352 immigrati clandestini rimpatriatiIl ministro dell'Interno Claudio Scajola ricorda «l'operazione senza precedenti» avviata per combattere la prostituzione, la droga, e l'immigrazione clandestina.

Su quest'ultimo punto i dati parlano di 1.352 immigrati clandestini rimpatriati.

Sulla sanatoria, accolta la proposta di GiovanardiGuardando avanti, la maggioranza sembra aver risolto alcuni dei problemi agitati nelle scorse settimane.

In particolare la questione della sanatoria per le collaboratrici domestiche, che aveva contrapposto Lega e Ccd-Cdu.

Il Governo ha accolto la proposta avanzata dal ministro Giovanardi.

«Verranno regolarizzati - spiega il vicepresidente Gianfranco Fini - gli immigrati che prestano servizio di carattere sociale all'interno della famiglia.

Per quanto riguarda le colf: non più di un'unità per famiglia».Il controllo della «via del mare»Altra questione di centrale interesse è quella della così detta «via del mare».

Berlusconi mostra di tenere particolarmente ad un accordo con la Turchia e Fini aggiunge che, essendo l'Italia un paese di 'frontiera' nell'Ue, il problema non è solo italiano.

«Con la Turchia - informa il premier - c'è una buona collaborazione di polizia, ma non c'è ancora un accordo di riammissione per coloro che partono da quelle coste.

Siano cittadini turchi o no».Nel corso del vertice di Santiago de Compostela, Scajola ha trovato il tempo di presentare un documento di sensibilizzazione in tal senso.

Così - spiega - «nell'incontro finale del semestre spagnolo sarà posto anche questo problema».Per il Presidente del Consiglio, è l'occasione di ricordare, «con orgoglio», che «la politica estera italiana sta cambiando».Molti misunderstanding sulla giustizia Esemplare in tal senso, la vicenda politica del mandato di cattura europeo, sulla quale Berlusconi ricorda di non avere mai espresso una volontà negativa.

«Abbiamo solo fatto presente che la nostra Carta Costituzionale ha da essere cambiata».Un'altra smentita riguarda la decisione della Svizzera di aspettare prima di dare il via libera all'accordo con l'Italia sull'assistenza in campo giudiziario, dopo l'approvazione della nuova legge sulle rogatorie.

«La Svizzera - precisa Berlusconi - aveva già approvato la convenzione».

La decisione ha ad oggetto normali approfondimenti tecnici (prima di mettere in pratica l'intesa con Roma) dopo il varo di una legge nata su proposta del Parlamento italiano e non del Governo.

Nessuna nuova circa la nomina del Comandante generale dei Carabinieri.

«Dell'umidità parleremo un'altra volta» - è la risposta secca del premier alla domanda posta da Giovanni Bianconi del Corsera.

Scajola sul G8? Troppo rumore per nulla Non occorreva essere il Presidente del Consiglio per prevedere i rischi corsi durante il G8 di Genova.

In questo modo, Berlusconi, tenta di placare le polemiche sollevate in questi giorni dalle dichiarazioni di Scajola.

«Ero a conoscenza - afferma il premier - dei rischi che d'altronde mi sembra fossero facili da individuare dal momento che i protagonisti dei principali Paesi erano raccolti insieme in una sola sede.

Che questo fosse un bersaglio per il terrorismo come indicato da tempo dai servizi degli stessi Paesi presenti al vertice, non c'era bisogno della conoscenza del presidente del Consiglio».In ogni caso, piena solidarietà al ministro.

«Credo - spiega Berlusconi - che, anche per le polemiche sollevate in questi giorni, il caso risulta essere il caso opposto, cioé: se il ministro avesse dato istruzione di non sparare di fronte a chi intervenisse con volontà di commettere attacchi nei confronti dei leader del G8.

Credo che le infiltrazioni terroristiche dovessero essere trattate in quel modo.

Quindi mi sono stupito di tanto rumore».Nessuna apertura su coppie di fatto e droghe leggereI fraintendimenti, comunque, non riguardano soltanto l'operato del Viminale.

Oggi Berlusconi ha sciolto il nodo di altre due questioni, che nei giorni scorsi avevano occupato i giornali.Per cominciare, il premier ribadisce che «non c'è mai stata nessuna ipotesi di ticket sulla carne».

Inoltre, Berlusconi smentisce le dichiarazioni del Ministro delle Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, almeno nella versione riportata da Repubblica, circa la politica del Governo.

Se la giovane ministro ha davvero accennato ad una distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti ed a un'apertura verso le coppie di fatto, il premier non può che dichiarare che queste idee «non vanno nella direzione dei convincimenti del Governo».Casini chiuda la telenovela della RaiUltima ma non meno importante questione è quella delle nomine Rai.

«I presidenti delle Camere non devono decidere nel vuoto: sono stati eletti da una maggioranza».

Berlusconi ribadisce di non aver cambiato posizione sulla questione.

«Mi tengo fuori da una responsabilità che non è mia, ma dei presidenti di Camera e Senato.

Naturalmente non è che Pera e Casini debbano decidere nel vuoto», perché «sono stati eletti da una maggioranza che si duole di come è stata condotta la tv pubblica».

Il premier racconta di aver incontrato Fini ieri sera per parlare anche del rinnovo dei vertici di Viale Mazzini.

«Abbiamo parlato anche di questo.

E se volete la verità fino in fondo - annuncia rivolto ai cronisti -, mi sono permesso di dire a Gianfranco che se sente Casini gli dica di non perdere tempo dopo il voto in commissione sulla legge per il conflitto di interesse.

Per far sì che non si inizi o continui una telenovela».

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  • Claudio Scajola, ministro dell'Interno

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 22 min 34 sec
  • Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio dei Ministri

    0:22 Durata: 6 min 57 sec
  • Gianfranco Fini, vicepresidente del Consiglio dei Ministri

    0:29 Durata: 2 min 4 sec
  • Berlusconi, sull'intervista di Repubblica al ministro Prestigiacomo su droga e coppie di fatto: «Non va nella direzione dei convincimenti del Governo»

    <strong>Domande dei giornalisti</strong>
    0:31 Durata: 1 min 37 sec
  • Scajola, sui dati delle questure

    0:33 Durata: 1 min 48 sec
  • Fini: «Verranno regolarizzati gli immigrati che prestano servizio di carattere sociale all'interno della famiglia. Per quanto riguarda le colf, non più di un'unità per famiglia»

    0:35 Durata: 1 min 16 sec
  • Berlusconi, sulla prevedibilità dei rischi di Genova: «Sono stupito di tanto rumore»

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  • Berlusconi: «Con la Turchia c'è una buona collaborazione di polizia, ma non c'è ancora un accordo di riammissione per coloro che partono dalla Turchia»

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  • Berlusconi: «Lasciatemi dire con orgoglio che la politica estera italiana sta cambiando»

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  • Fini, sul concetto di 'frontiera' e l'importanza della sicurezza delle nostre frontiere per l'Ue

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  • Scajola, sulla sicurezza degli aeroporti: «Non ho mai parlato di un tributo»

    0:53 Durata: 4 min 38 sec
  • Berlusconi: «Non c'è mai stata nessuna ipotesi di ticket sulla carne»

    0:58 Durata: 2 min 2 sec