08 APR 2002

Radicali: Conversazione settimanale con Marco Pannella all'indomani della conclusione del 38° Congresso del PR

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Pannella traccia il bilancio del Congresso di Ginevra e prefigura gli obiettivi del suo mandato a presidente-coordinatore.

Roma, 8 aprile 2002 - La conversazione settimale con Marco Pannella giunge all'indomani della conclusione del 38° Congresso del Partito Radicale transnazionale tenutosi a Ginevra che ha eletto il leader radicale presidente-coordinatore con il mandato di convocare una nuova sessione congressuale entro i sei mesi successivi.

La stessa assunzione della guida formale del partito, rappresenta un fatto rilevante per la storia del Pr, dal momento che solo una volta in passato
Pannella aveva formalmente assunto la guida del partito.

In tal senso il leader radicale ha ricordato di aver posto una sola condizione all'accettazione della candidatura: quella della manifestazione di una "inequivoca fusione delle differenze" tra i vari dirigenti del partito, "nel caldo del da farsi in vista del congresso di Novembre".

A Ginevra congresso straordinario E proprio gli obiettivi ambiziosi per il rilancio del Partito Radicale Transnazionale, appaiono al leader radicale perseguibili, non solo per la rinnovata unità del gruppo dirigente, ma soprattutto per la qualità del congresso di Ginevra che Pannella ha giudicato "straordinario per le dichiarazioni dei rappresentanti dei popoli oppressi".

Nel corso dei lavori - ha detto Pannella - abbiamo sentito rappresentanti di nazioni affermare 'voi siete la sola speranza'".

Lotta nonviolenta di popolo La seconda sessione congressuale che si terrà a novembre, dovrà dunque rappresentare un momento di salto di qualità per il partito, anzitutto numerico, con la previsione di almeno mille partecipanti, con l'obiettivo di cominciare a trasformare il Partito Radicale in una "struttura di convocazione di Satyagraha permanenti".

"Lavoreremo - ha detto il leader radicale - affinchè cominci a prefigurarsi la lotta nonviolenta di popolo" a partire dai Montagnard oppressi dal regime vietnamiti al popolo ceceno martoriato dalla Russia.

I congressi di Rifondazione ed AN Al centro della discussione non vi è stato solo il congresso di Ginevra, ma proprio in apertura della trasmissione in leader radicale si è a lungo soffermato sia sull'assise di rifondazione che di quella di Alleanza Nazionale.

Se il congresso di An è stato giudicato da Pannella come "il meritato trionfo delle tesi di Almirante", il leader radicale ha voluto commentare soprattuto le dichiarazioni di Bertinotti che dal palco di Rimini ha rigettato le accuse di antisemitismo dopo le manifestazioni palestinesi affermando "Siamo omosessuali, siamo ebrei".

Bertinotti 30 anni dopo i radicali Pannella e Bordin hanno ricordato che le affermazioni di Bertinotti giungono con circa 30 anni di ritardo rispetto alle analoghe affermazioni pronunciate dai radicali, quando esse destavano effettivo scandalo.

Il leader radicale ha rievocato il primo intervento parlamentare di Emma Bonino del 1976, anno in cui i radicali fecero ingresso per la prima volta in parlamento, in cui l'allora neo-deputata radicale proclamò i radicali "omosessuali" e "traditori", con riferimento alle battaglie libertarie ed antimilitariste e per l'obiezione di coscienza.

La prima volta per gli italiani Quelle parole, però, ha ricordato Pannella non furono conosciute, e dunque per gli italiani hanno sentito questo tipo di affermazioni per la prima volta da Bertinotti.

Dunque, l'assise di Rifondazione ha indotto il leader radicale a rinnovare le proprie riflessioni sull'illegalità italiana, sul 'caso Italia' (che i radicali si accingono a denunciare nuovamente in sede Onu), sulla impossibilità per le maggioranze di cittadini, che pure nei sondaggi si dichiarano favorevoli alle tesi radicali, di poterle conoscere per sostenerle.

"Se in Italia vi fossero due mesi di democrazia, crollerebbe il potere che dura da 80 anni" ha ribadito il leader radicale.

Proprio sul fronte della illegalità italiana, del resto, si terrà la prossima battaglia nonviolenta di Pannella e dei radicali: infatti, dal 12 aprile il leader radicale comincierà un drammatico sciopero della sete per ottenere la restituzione alla legalità costituzionale della Camera dei Deputati e della Consulta cui il Parlamento non riesce ad assicurare il plenum.

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  • Radicali vs Bertinotti, le differenze nell'affermare di essere "ebrei" e "omosessuali"

    <br>Indice degli argomenti
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  • Il Congresso di AN: Il meritato trionfo delle tesi di Almirante

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