21 APR 2002

Legalità costituzionale: Marco Pannella alle 136a ora di sciopero della sete

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Il servizio pubblico televisivo continua a censurare la lotta radicale per la legalità.

Pannella, in sciopero della sete da 136 ore, chiede la trasmisione integrale delle immagini in cui compie un gesto estremo e lancia una sfida ai «partigiani» Moretti e SantoroRoma, 21 aprile 2002 - «Da cittadino - e non da Marco Pannella - non ricomincerò a bere fin quando a 50 milioni di cittadini sarà sottratta la conoscenza integrale di quel minuto e mezzo».

Marco Pannella al sesto giorno di sciopero totale della fame e della sete è intervenuto telefonicamente nel corso della rassegna stampa di
Radio Radicale curata questa mattina da Marco Taradash.Il leader radicale ringrazia i 3000 cittadini che in questo momento sono in satyagraha, e tra loro i moltissimi detenuti italiani e stranieri.

Soprattutto sottolinea come, ancora una volta, un «evento», quale il gesto compiuto venerdì scorso a Montecitorio, sia stato oggetto di censura sui media televisivi (Vai al servizio).

Ciò aggiunge una nuova motivazione alla sua lotta.

«Da cittadino - e non da Marco Pannella - non ricomincerò a bere fin quando a 50 milioni di cittadini sarà sottratta la conoscenza integrale di quel minuto e mezzo».

Pannella si rivolge inoltre a Nanni Moretti e a Michele Santoro.

«Vi invito e vi sfido questo pomeriggio presso la sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina ad un pubblico confronto, in diretta a Radio Radicale, su quanto avete avuto ieri la protervia di chiedere al Presidente della Repubblica.

Ad armi pari, parleremo per un’ora o due perché nel contraddittorio emerga di fronte al paese la verità delle nostre rispettive denunce contro l’informazione pubblica e privata: le vostre di oggi e le nostre di decenni».Il fascismo degli antifascismiIl leader radicale precisa che quel filmato di un minuto e mezzo in cui egli beve «il frutto del suo corpo» è stato oggetto di censura proprio da parte di quei noti giornalisti che in questi giorni protestano contro il presunto «regime» di Berlusconi.

A costoro «che stanno macellando in modo goebbelsiano la realtà del nostro paese, pretendendo di difendere una informazione che sarebbe oggi in pericolo, mentre proprio loro sono gli autori e il prodotto di trent’anni di tradimento della Costituzione, dei valori antifascisti», ma anche a Bruno Vespa, al direttore di RaiUno Agostino Saccà, e al al Tg1, al Tg2 e al Tg3, Pannella rivolge il suo appello.«Questo minuto e mezzo lo chiedo al più pericoloso esercito di ladri di verità, al più poderoso esercito dell’uso fazioso della conoscenza e dell’informazione, al più poderoso esercito che dopo il fascismo e meglio del fascismo pretende di essere democratico, mentre ha tolto da trent’anni al cittadino italiano la conoscenza che è alla base della democrazia».

«Sono dei volgari straordinariamente potenti mafiosi, - conclude - sono loro la Cosa nostra che ha distrutto lo stato di diritto».

Oltre tremila persone in satyagrahaSono più di 3000, sino a questo momento, i cittadini partecipanti al satyagraha radicale.

Se Marco Pannella è giunto al sesto giorno di sciopero della sete e della fame, Roberto Giachetti, deputato della Margherita, non beve e non mangia ormai da quattro giorni.

Enzo Fragalà, Deputato di An fa lo sciopero della fame a oltranza.

1.236 detenuti in varie carceri italiane hanno scelto lo sciopero della fame.

Mentre nei giorni scorsi manifestazioni di radicali si sono svolte davanti alle ambasciate italiane di Spagna, Russia e Belgio.Tra i partecipanti al satyagraha radicale oltre 100 persone sono giunte oggi al decimo giorno di sciopero della fame, tra questi il Segretario di Radicali Italiani Daniele Capezzone, la Presidente Rita Bernardini, il Presidente di Non c’è Pace senza Giustizia Sergio Stanzani, il Parlamentare Europeo Marco Cappato e molti altri dirigenti e militanti radicali.

Luca Coscioni, Presidente di Radicali Italiani, partecipa all’iniziativa nonviolenta autoriducendosi i farmaci.Tra i 1.236 detenuti che partecipano al Satyagraha radicale, 250 sono del Carcere di San Vittore, tra questi almeno il 40% extra-comunitari; 396 del Carcere di Rebibbia; 51 della Casa Circondariale di Bergamo; 65 del Carcere di Sassari di S.Sebastiano; 42 del carcere di Alghero; 25 del Carcere di Opera (Milano); 46 del Carcere di Udine; 40 del Carcere di Bollate e 320 del Carcere di Roma, Regina Coeli.Hanno partecipato al Satyagraha, Marco Zacchera di An e Natale D’Amico della Margherita, con l’Europarlamentare di Rifondazione Comunista Giuseppe Di Lello, il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Riccardo Nencini, l’ex Sindaco di Milano Carlo Tognoli.Partecipano a oltranza all’iniziativa nonviolenta anche i Consiglieri Regionali della Lombardia della Lista Bonino, Lorenzo Strik-Lievers, Giorgio Myallonnier e Yasha Reibman.

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