10 LUG 2002

Aidos: «Maternità senza rischi» (con Emma Bonino)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 40 min

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L'Associazione italiana donne per lo sviluppo lancia una campagna contro la «strage invisibile» che nel terzo mondo uccide una donna al minuto.

Emma Bonino: «Occorre rafforzare il mondo femminile che già esiste in loco»Roma, 10 luglio 2002 - Nel terzo mondo la maternità è la prima causa di morte e invalidità per le donne fra i 15 e i 49 anni.

Ciò significa che ogni minuto, nei paesi in via di sviluppo, segna la morte di una donna per cause legate al parto.

E' un triste bilancio quello compiuto dall'Associazione italiana donne per lo sviluppo, che per sensibilizzare le istituzioni e dare
il via a una raccolta fondi, lancia oggi una campagna ad hoc.L'idea della presidente dell'Aidos, Daniela Colombo, è anche quella di sostenere una richiesta di aiuti ai governi per finanziare alcuni progetti direttamente nei paesi in via di sviluppo.In sostanza, si propone di creare nuovi centri per la salute della donna sul modello di quelli già costruiti in varie parti del mondo (Argentina, Nepal, Venezuela, Kabul, Gaza) e che forniscono assistenza ginecologica, ostetrica durante e dopo il parto, consulenza psicologica, legale e di coppia e offrono servizi mobili per raggiungere zone disagiate o per affrontare situazioni di emergenza.

L'iniziativa piace alla leader radicale, Emma Bonino.

«Occorre procurare ai gruppi di donne che in loco già lavorano, il sostegno tecnico e finanziario di cui hanno bisogno e non sostituirsi a loro» - dichiara.

L'idea, più volte espressa dall'ex commissario europeo, è che ci sia una precisa volontà di mantenere le donne dei paese poveri in queste condizioni.

«Le donne - spiega - non sono escluse dai processi di sviluppo per ignoranza, ma per oppressione».I datiI numeri divulgati dall'Aidos sui rischi che corrono le donne nei paesi in via di sviluppo durante la maternità parlano chiaro.

Nei paesi industrializzati una donna su 1.800 muore per complicanze della gravidanza e del parto, mentre nei paesi in via di sviluppo muore di parto una donna su 48, in pratica una al minuto.

Nel Terzo mondo il 35% delle donne non riceve alcuna assistenza prenatale, il 50% partorisce senza la presenza di personale preparato, il 70% non riceve assistenza dopo il parto e 300 milioni soffrono di malattie correlate alle gravidanze non assistite.

Inoltre, ogni anno vengono effettuati 20.000 aborti clandestini che provocano la morte di quasi 78.000 donne, mentre sono circa 8 milioni le gravidanze che non giungono a compimento.La campagnaLa campagna porterà il volto di Nancy Brilli e prevede spot televisivi e immagini che saranno pubblicate sugli organi di stampa.

Per testimoniare questa battaglia, nei prossimi mesi, le ragazze che arriveranno alla finale di Miss Italia, insieme ad atlete, donne dello spettacolo, politiche e giornaliste saranno invitate a indossare un fiocchetto verde-azzurro.

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