31 LUG 2002

Giustizia: Manifestazione dell'Ulivo e dei Girotondini davanti al Senato

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 55 min

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"Vergogna!".

Questo lo slogan e il grido di indignazione che ha caratterizzato la manifestazione di alcune migliaia di persone sotto la 'leadership' di Nanni Moretti che annuncia: «Quando arriverà alla Camera faremo una grandissima manifestazione nazionale»Roma, 31 luglio 2002 - Il primo girotondo si era svolto due giorni fa, quindi ieri erano stati alcuni senatori a dar vita a quella manifestazione davanti a Palazzo Madama che ha mandato su tutte le furie il presidente Pera.

Oggi, convocato dal rullo dei tamburi mass-mediatico dei principali telegiornali, finalmente il popolo dei
'girotondi', sotto la leadership di Nanni Moretti e di Paolo Flores d'Arcais ha radunato alcune migliaia di persone per scandire il proprio dissenso e la propria indignazione nei confronti della maggioranza di centrodestra accusata di voler approvare in tutta fretta il disegno di legge sul "legittimo sospetto" per 'salvare' Berlusconi e Previti indagati a Milano.Al centro della constestazione la vigorosa accelerazione che la Casa delle Libertà ha impresso sull'iter parlamentare dell'ormai famigerato ddl-Cirami, il provvedimento che vuole consentire il trasferimento dei processi nei casi in cui il giudice sia legittimamente sospettato di non essere imparziale.

Tutta la leadership dell'Ulivo in campoTutta la classe dirigente dell'Ulivo si è sentita in dovere di scendere in piazza insieme al movimento che da mesi scuote la classe dirigente della sinistra chiamandola allo scontro totale con la maggioranza berlusconiana.  Dalla folla (secondo alcune stime, 6500 di persone), emergono progressivamente Antonio Di Pietro, Achille Occhetto, Francesco Pancho Pardi, Michele Santoro, Gad Lerner.

Soprattutto però, dal palco parlano Francesco Rutelli e Piero Fassino, pronti a testimoniare che la leadership del centrosistra è pronta alla battaglia.

Arriva anche una nota di Sergio Cofferati, l'altra spina nel fianco dei dirigenti del centrosinistra: il leader della Cgil è convinto che il tentativo di approvare la proposta di legge Cirami va contrastato «in Parlamento con le procedure disponibili», ma anche «nella società con la mobilitazione dei cittadini».Una «grandissima» manifestazione nazionale il 14 settembre«Domani al Senato - e siamo di nuovo in Corso Rinascimento con Nanni Moretti - purtroppo la legge passerà, ma quando arriverà alla Camera dovremo fare una grandissima manifestazione nazionale».Il regista torna anche a parlare del rapporto tra il centrosinistra e i suoi elettori.

«In questi mesi si è riallacciato il rapporto tra l'elettorato del centrosinistra e i suoi vertici, un rapporto che si era interrotto negli ultimi tempi.

Una delle poche cose che l'elettorato ha ricordato ai vertici, è stata quella di non aver paura delle proprie idee, delle proprie radici, e di acquistare fiducia in sé stessi e nel proprio elettorato, non più rassegnato e non più addormentato».Moretti a questo punto chiede soprattutto «unità».

Rutelli concorda: «I membri di questo governo sono professionisti della menzogna e dell'abuso di potere.

Bisogna creare la stessa mobilitazione che si è avuta per l'art.

18 e impedire che si approvi questa legge».

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