04 AGO 2002

Mo: Attentato suicida in Galilea, dieci morti su un autobus (La corrispondenza di Manuel Katz)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 min 24 sec

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Un nuovo giorno di sangue in Israele.

Dieci morti in Galilea per un attentato suicida su un autobus, tre morti in una sparatoria a Gerusalemme Est.

L'Anp accusa Sharon, Israele cancella tutti gli incontriRoma, 4 agosto 2002 - Ancora un attentato in Isralele.

Domenica mattina alle ore 9 una kamikaze è salito su un autobus che da Haifa andava a Safed, uccidendo almeno 9 persone.

Il nostro corrispondente da Gerusalemme, Manuela Katz spiega che la località del Nord della Galilea scelta dai terroristi per questa ennesima strage è particolarmente simbolica.

Una volta partito da Haifa, infatti,
l'autobus si è fermato in varie stazioni, in aree con un'alta densità di arabi israeliani, ed è esploso alla fermata che porta alla tomba di un rabbino molto venerato dagli ebrei e, dunque, meta di pellegrinaggi.

La strage è stata rivendicata da Hamas che tuttavia per «motivi di sicurezza» non ha rivelato l'identità del kamikaze.

Sparatoria alla Porta di DamascoSono invece tre gli uccisi nella sparatoria di stamane alla Porta di Damasco, a Gerusalemme est.Un portavoce ha precisato che un attentatore palestinese ha aperto il fuoco contro un'auto della società dei telefoni, ma un agente della polizia di frontiera che si trovava nelle vicinaze ha risposto al fuoco.

Oltre all'attentatore, sono stati uccisi un israeliano e un secondo palestinese.

L'Anp accusa il governo SharonIntanto gli israeliani continuano l'operazione a Nablus e setacciano la città casa per casa cercando attivisti del terrorismo palestinese.

Per questa ragione l'Autorità palestinese, pur condannando l'attentato compiuto in Galilea, ne attribuisce la responsabilità al governo israeliano.

«Il governo Sharon, compiendo detenzioni di massa, misure repressive e demolizioni di case a Nablus e Jenin - dice l'Anp - sta creando le condizioni per la continuazione dei massacri».

Israele cancella il vertice con l'AnpIl governo israeliano ha subito cancellato tutti gli incontri con i rappresentanti dell'Autorità nazionale palestinese previsti per i prossimi giorni.

Il primo ministro israeliano Ariel Sharon, raggiunto dalla notizia del primo attentato di oggi in una riunione di governo, ha dichiarato che «Israele continuerà a combattere contro il terrorismo con qualsiasi mezzo considerato adeguato».Il ministro delle comunicazioni israeliano, Reuven Rivlin, ha puntato il dito contro Yasser Arafat, affermando che «fino a che rimarrà il leader dei palestinesi, non ci sarà soluzione alla crisi, nessun modo per arrivare a qualunque riconciliazione».

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