12 DIC 2002

Indulto: Interviste a Capezzone, D'Elia e Bernardini al termine dell'incontro con il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 10 min 1 sec
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Gli esponenti radicali sono al quinto giorno di sciopero della fame per chiedere un impegno del Parlamento a votare sulle proposte di clemenza depositate a Montecitorio.Roma, 12 dicembre 2002 - Trecento cittadini partecipano allo sciopero della fame di Radicali Italiani per chiedere un impegno del Parlamento a votare sulle proposte di clemenza depositate a Montecitorio.Questo pomeriggio alle 18 il presidente della Camera dei deputati, Pier Ferdinando Casini, ha ricevuto il segretario di Radicali italiani, Daniele Capezzone, la presidente Rita Bernardini ed il segretario di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia.Poco prima dell'incontro con la delegazione, la Conferenza dei capigruppo, su impulso del presidente della Camera, ha calendarizzato l'esame in aula della proposta «Buemi-Pisapia» (così detto «indultino») nella prima settimana di lavori subito dopo la pausa di Natale, a gennaio.Da qui la decisione di Radicali Italiani di continuare lo sciopero della fame.

«I detenuti - spiega Capezzone dopo il colloquio con Casini - non vanno certo in vacanza a Natale.

Noi vorremmo che anche il Parlamento non andasse in vacanza e affrontasse la questione.

Diamo atto al presidente Casini della decisione presa oggi nella conferenza dei capigruppo, su suo impulso, di calendarizzare i lavori in materia di indulto e sul cosiddetto indultino.

Ma questo non basta, occorre altro.

Non c'è nessuna garanzia sul fatto che il provvedimento vada in porto.

Vogliamo sapere quando la Camera si pronuncerà e dirà definitivamente sì o no.

E' positivo il fatto che parta il treno con l'avvio della discussione in aula in materia di indulto, - ammette Capezzone - ma non ci sono garanzie sugli step successivi».

«Attendiamo - aggiunge Rita Bernardini - un gesto di responsabilità dal Parlamento.

I detenuti non possono passare un altro Natale senza alcuna certezza.

La situazione nelle carceri è ormai insopportabile».«Il primo banco di prova delle intenzioni del Parlamento - afferma D'Elia - potrebbero essere i lavori in Commissione giustizia alla Camera da qui a Natale.

Se si approvasse un testo prima di Natale sarebbe un segnale positivo».Nel momento in cui scriviamo sono 311 i cittadini che si sono uniti al satyagraha dei dirigenti radicali.

Sul sito internet di Radicali Italiani è possibile aderire all'iniziativa.

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