14 MAG 2003

Teatro Franco Parenti: Presentazione del libro «Lettera agli amici non ebrei» di Elena Loewenthal (con Lerner ed Ostellino)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 16 min

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Milano, 14 maggio 2003 - «L'amico ebreo è figura di mondo, in questi tempi.

Più un'ombra che una vera presenza, aleggia su frontespizi e nei bisbigli dentro o fuori dei talk-show.

Viene rivendicato, condotto in palmo di mano, suggerito come chiosa a effetto o patente di buoni istinti.

Può presentarsi in forma singolare ed esclusiva - "Il mio miglior amico è un ebreo!" - o generica e collettiva - "Ho tanti amici ebrei" - quando non nel contesto di quello che è ormai, in Italia e altrove, un vero e proprio genere letterario: la "lettera a un amico ebreo".

Il quale è solitamente più lo
strumento astratto che il destinatario vero del discorso che contorna l'esternazione d'affetto.

[...] L'amico ebreo, insomma, è sbandierato come salvacondotto di attendibilità quando ciò che si ha da dire fatica magari a stare in piedi, e se non ci fosse l'amico ebreo chiamato in causa suonerebbe discutibile, financo turpe.

L'amico ebreo è retoricamente corretto, quando non indispensabile».

Il libro di Elena Loewenthal s'intitola «Lettera agli amici non ebrei».

Alla presentazione questa sera al Teatro Franco Parenti, hanno partecipato Gad Lerner e Piero Ostellino. .

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