20 GIU 2004

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 56 min
Organizzatori: 

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Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 20 giugno 2004 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • La posizione neoconservative sul sistema elettorale con cui si voterà in Iraq

    Christian Rocca ha ripreso un articolo di un esponente neoconservative pubblicato stamani sul <em>Washington Post</em>. Secondo l'articolo una rappresentante italiana dell'Onu, incaricata di attuare il passaggio del 30 giugno, ha proposto che le prime elezioni, quelle di una sorta di assemblea costituente, si facciano con il sistema proporzionale. L'autore dell'articolo, che è stato in Iraq con Brenner, prende una posizione netta: dietro queste differenze di sistema elettorale ci sono due sistemi politici differenti. Per la prima volta, attraverso la questione dell'Iraq, si vede eletto a dignità teorica il problema della diversità tra sistema partitocratico e sistema democratico maggioritario. La mente torna al congresso di Budapest del 1989, vale a dire ai primi vagiti del Partito radicale transnazionale. In quella occasione il Partito radicale lanciò un monito agli ungheresi che erano sul punto di vivere la rivoluzione democratica. Subito i radicali cercarono rapporti con i nuclei liberali suggerendo di scegliere il sistema anglosassone. Allora mancarono gli strumenti ed il ritorno democratico in Italia. Capita spesso che i radicali soffochino per decenni nel difetto di comunicazione, finché la realtà, l'evoluzione storica, ripropone le stesse situazioni. E' quello che accade oggi in Iraq. Intanto Emma Bonino, la scorsa settimana, è stata premiata da Soros a Budapest. C'è una sola differenza tra le posizioni dei radicali e quelle di Soros: quest'ultimo non ha mai colto la differenza tra sistema europeo continentale e sistema democratico anglosassone. A chi sottolinea l'apparente gioco di contraddizioni tra i radicali e i neocons, Pannella rammenta l'importanza delle prese di posizione di alcuni neocons (non di tutti), come espressione di una nuova generazione radicale. Basti pensare alla critica radicale e neocons alla scelta antinterventista e alla posizioni isolazioniste sulle quali è stato eletto Bush. Resta ovviamente la scelta nonviolenta e l'importanza delle armi di attrazione di massa: l'interventismo laico nonviolento come la migliore delle armi. <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 17 min 22 sec
  • Ancora su neocons e radicali

    L'interventismo democratico dei radicali, polemico nei confronti della Nato. L'assenza in America di un equivalente del Partito radicale, ma la presenza dei <em>liberal</em> che chiedono una politica interventista e democratica. I diversi gradi della politica neocons sull'efficacia della guerra, a fronte dell'inefficacia secondo i radicali di qualsiasi guerra. Le iniziative democratiche nel laboratorio radicale. Il disarmo convenzionale dell'Europa continentale sostenuto dai radicali. La regolazione del potere.
    0:17 Durata: 10 min 58 sec
  • Il risultato elettorale

    Le elezioni dello scorso finesettimana. Le elezioni precedenti al 1999. I radicali: il partito più antico in Italia. Le percentuali politiche corrispondenti alle percentuali televisive (il 90% degli italiani forma le sue opinioni con la televisione). Il radicamento di Bertinotti e i risultati lusinghieri di Cossutta. Il vecchio blocco sociale (l'assenza di galateo del nuovo presidente di Confindustria: il rifiuto di un <em>crisantemo</em> per la gestione precedente, il rilancio della concertazione, la confusione tra la Ferrari e la politica di concertazione partitocratica - non più europeista, dimentica delle riforme -, il colbertismo di Tremonti e le scelte keynesiane di Bush, ancora sull'interventismo democratico). Le grandi risorse politiche radicali a fronte del processo italiano di annullamento delle risorse politiche. La capacità di non scomparire.
    0:28 Durata: 16 min 3 sec
  • Il ruolo dell'Onu

    Il nome della funzionaria Onu di cui si parla nell'articolo del Washington Post: Carina Perelli, uruguayana, della Divisione assistenza elettorale dipartimento affari politici dell'Onu. Il ruolo dell'Onu.
    0:44 Durata: 2 min 6 sec
  • Il dibattito sulla «cosa radicale»

    Il mantenimento o la conversione del Comitato di coordinamento elettorale e referendario. Il Comitato di Radicali Italiani della prossima settimana. La struttura della «cosa radicale». Il problema del Partito radicale transnazionale e l'ordine di scomparsa ufficiale del 20 luglio. Gli altri soggetti radicali. L'assenza di un dibattito sul soggetto politico <em>Radicali italiani</em> all'interno dell'area radicale.
    0:46 Durata: 7 min 20 sec
  • I radicali e Marco Pannella

    Il dibattito aperto. Le riunioni di direzione pubblicate sul sito di Radicali italiani (www.radicali.it). Il militante Marco Pannella e la sua linea politica. L'importanza della struttura del Parlamento europeo. L'importanza dell'azione radicale sul territorio italiano. La questione del riferimento alle radici cristiane nella Costituzione europea. La disponibilità dell'Unità su Iraq Libero e sul referendum sulla fecondazione assistita. L'attacco di Furio Colombo a Daniele Capezzone. Il problema della riforma americana anche in America. La svolta di George W. Bush. La complessità della situazione attuale: il formarsi di un fronte neopapista, la carta neotemporalista del Vaticano, il cardinale Martino. I radicali come il partito della risposta anticipata agli interrogativi su dove stiamo andando nel mondo.
    0:53 Durata: 27 min 52 sec
  • La Costituzione europea

    La necessità che il popolo europeo di pronunci sulla Costituzione. La questione della Turchia nell'Ue, anche per l'autonomia dei curdi. Analogo discorso per Israele.
    1:21 Durata: 5 min 37 sec
  • Il ritorno del territorio italiano in mano alle forze di opposizione

    La restante parte della legislatura di Berlusconi. Il ritorno del territorio italiano in mano alle forze di opposizione, il passaggio degli enti locali al centrosinistra. I rapporti tra la Toscana e il Vietnam.
    1:29 Durata: 7 min 59 sec
  • La vittoria della parte peggiore di entrambi gli schieramenti

    Le difficoltà di Fassino e Rutelli ed il successo di Rifondazione, Verdi, eccetera. Il successo della nonpolitica. L'atteggiamento bertinottiano del Tg3 per un centrosinistra prodiano, secondo una linea alla Curzi.
    1:37 Durata: 3 min 34 sec
  • Collegamento con Matteo Mecacci da New York

    L'iniziativa per il Sudan. La necessità di difendere lo status consultivo dell Prt all'Onu. La presentazione del Rapporto 2004 di Nessuno tocchi Caino. L'arrivo di Kok Ksor. Il lavoro di Stanzani per avere un incontro con il governo italiano. Ancora sul Prt all'Onu: il cambiamento di atteggiamento della Farnesina, una svolta rispetto al 2000 (la maggiore attenzione di questo governo ai diritti umani, rispetto a quelli precedenti, se si esclude l'attenzione di giuliano Amato). La difesa da parte dell'Unione europea. La riunione dei capi di Stato africani ad Adis Abeba nella terza settimana di luglio.
    1:40 Durata: 12 min 47 sec
  • Il bilancio delle elezioni e la ripresa dell'attività politica

    Per i radicali è un risultato di «resistenza rafforzata». Ora è necessario un bilancio preventivo: con questo risultato e la situazione complessiva di dibattito nei radicali esiste la forza necessaria per continuare? Secondo Pannella questa forza c'è. A parte i radicali, in questo momento l'unico partito che fa politica è la Lega: chiede alcune riforme in senso federale. C'è poi la questione della legalità e la necessità di riprendere l'iniziativa sul potere di grazia.
    1:53 Durata: 4 min 25 sec