05 SET 2004

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 55 min
Organizzatori: 

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Roma, 4 settembre 2004Come ogni domenica sera Marco Pannella è ai microfoni di Radio Radicale.

In studio: Massimo Bordin. .

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 5 settembre 2004 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 55 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • La roba di Girolamo Sirchia

    Le abitudini di potere della nostra classe politica, Ernesto Rossi e i problemi di <em>roba</em>: il decreto del 6 agosto (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 agosto) che stabilisce la destinazione di 400.000 euro per studi e ricerche sulle tecniche di conservazione dei gameti e degli embrioni <em>orfani</em> (Pannella preferisce chiamarli <em>orfanelli</em>). L'articolo 5, spiega Pannella, assegna la convenzione al <em>Centro trasfusionale e di immunologia dei trapianti dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Ospedale Maggiore di Milano</em>. Ebbene: il Centro è stato guidato da Sirchia come primario per ventotto anni, adesso è guidato da Paolo Reburla, da sempre il braccio destro di Sirchia, e, tuttavia, il Centro non ha esperienze particolari nella crioconservazione di embrioni. Per effettuare le ricerche, è stato spiegato a Pannella, sarà necessario scongelarli, ma questo è in definitiva contrario a ciò che stabilisce la stessa legge 40. Il decreto in qualche modo deroga alla legge, i soldi sono stati sottratti dal fondo dagli aiuti alle coppie. D'altra parte 400.000 euro sono una grossa cifra: l'azoto liquido necessario alla crioconservazione costa mezzo euro al litro. La stessa procedura prevista dalla legge per qualificare l'embrione come «orfano» richiede tempi lunghi e tuttavia lo stanziamento di fondi è partito subito. Infine Pannella si chiede: perché è possibile fare ricerca sugli embrioni <em>orfani</em> e non su quelli che <em>orfani</em> non sono? Applicando il sillogismo che vuole l'embrione come persona, questo significa che è possibile fare ricerche su bambini orfani? Pannelle attende risposte dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia. <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 12 min 15 sec
  • Le firme per il referendum e le dichiarazioni di Giovanardi

    La raccolta firme sul referendum unico e la raccolta firme sui cinque moduli. Le ultime dichiarazioni di Piero Fassino. L'obiettivo: riuscire a portare all'appuntamento del 20-25 settembre i cinque quesiti (tutti tranne uno depositati dai radicali), nonostante la ripetizione di un'operazione compiuta negli anni settanta e conclusa nel 1974. In cosa consiste questa operazione? Il buon D'Alema è il conservatore delle più sconce abitudini, per evitare il referendum propone elezioni anticipate (il parallelo comincia con Rumor che non se la sente di firmare la legge Fortuna); d'altra non c'è stata alcuna manifestazione contro questa legge da parte di coloro che pure la definiscono una legge <em>infame</em> (stesso discorso vale per l'attacco terroristico a Beslan e la manifestazione indetta da Veltroni per domani sera: tutti in silenzio fino alla strage, fino all'irreparabile), da cinque mesi le stesse organizzazioni di massa (che in genere spostano milioni di persone per manifestare contro le leggi di Berlusconi) sono immobili. A questo punto non è la destra che vuole o può impedire il ricorso al referendum, la destra è <em>un limone già spremuto</em>, a questo punto la Chiesa - come nel '72 - affida a Fassino, Rutelli e soprattutto a D'Alema la strategia. Ieri sera Fassino, pressato da tutte le parti, una <em>mezza frasetta</em> l'ha detta: se non è possibile cambiare la legge, allora bisogna fare il referendum. L'ha detto il 4 settembre. D'altra parte i sindaci, i presidenti delle regioni e tutte le autorità diessine nelle migliaia di comuni d'Italia mai si sono esposti per sostenere il referendum. Per converso mai sono stati intervistati dai Tg3 anche coloro che numerosi nei Ds e nella Margherita hanno sostenuto la battaglia referendaria (ad esempio la senatrice Albertina Soliani, della Margherita). Il governo, peraltro, non è un limone spremuto sulla pena di morte, ed è noto che sta cercando di fare passare all'Onu i principi della Cei. Il 9 ottobre a Roma dovrebbe esserci la sessione costitutiva del primo Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica. La mancanza di figure cattoliche come Don Franzoni, Abate di San Paolo, che si batteva per l'abrogazione del Concordato ed il ricordo, d'altra parte, dei cattolici sociali, i più reazionari di tutti, secondo i quali non si poteva porre con il referendum un problema di coscienza (i cd. <em>referendum comunisti</em>). Le dichiarazioni di Giovanardi, <em>fine personaggio</em> che insulta in modo trogloditico (parlando di nazismo) il parlamento a maggioranza cristana dell'Olanda a proposito della legge sull'eutanasia (capovolgendo l'essenza del nazismo: lo Stato che rivendica la rosa bianca, i diritti della fede e l'etica della persona). Il dissenso con Daniele Capezzone e la annunciata querela per diffamazione nei confronti di Giovanardi: i radicali sono gli ultimi a potersi dolere giudiziariamente dei giudizi politici. Invece, i comitati referendari potrebbero (è vero che noi vogliamo che sia lo Stato a gestire l'eticità degli individui? è una falsità, non più un giudizio politico).
    0:12 Durata: 33 min 53 sec
  • L'iconofilia della Chiesa cattolica

    L'iconofilia in cui viviamo e le richieste di Alessio II, patriarca ortodosso, che domanda la fine del proselitismo propagandistico della Chiesa cattolica. La grande manifestazione di Loreto, il monumento di Renzo Piano a Pietralcina, lo sfarzo della Chiesa. Gli ottimi servizi del Tg2, con regie accurate. Tornando al referendum: la speranza nel popolo di sinistra, che imponga alla sua classe dirigente di firmare e di firmare ufficialmente. La farsa della politica del centrosinistra. La collaborazione di Italia dei Valori e di Rifondazione. L'atteggiamento dello Sdi.
    0:46 Durata: 16 min 7 sec
  • La mobilitazione del governo all'Onu

    La mobilitazione del governo all'Onu per ottobre (fatta notare da Pannella a Della Vedova, a proposto delle ipotesi di accordo con questo governo). Di cosa si tratta: l'anno scorso grazie alla riflessione chiesta da 70 Stati attorno alla Lega araba non passò la messa al bando la ricerca scientifica sugli embrioni. Ora la diplomazia vaticana ha lavorato e si riproporrà il problema ad ottobre, anche per quanto riguarda il comportamento del governo. Apprezzamenti, invece, per il ministro Siniscalco, a dispetto della campagna del <em>Foglio</em> e delle dichiarazioni di D'Alema, Siniscalco che tra l'altro faceva parte del Comitato scientifico di <em>ItalianiEuropei</em> (stendiamo una <em>bandana</em> pietosa! - ha detto D'Alema e ripete, contro D'Alema stesso, Pannella).
    1:02 Durata: 10 min 41 sec
  • Il collegamento tra la strage di bambini a Beslan e l'eutanasia in Olanda

    Il collegamento tra l'Olanda e Beslan, non un'invenzione di Giovanardi, ma di Antonio Socci e di Giuliano Ferrara. Argomentazioni più o meno valide e sofisticate per una posizione grossolana. La singolarità antiliberale di Giuliano Ferrara. Le ragioni radicali a favore dell'eutanasia alla base della posizione olandese.
    1:12 Durata: 8 min 52 sec
  • La strage di Beslan

    La strage di Beslan. L'incontro con Olivier Dupuis ed Oumar Khanbiev di mercoledì (Pannella e Bonino saranno a Lubjana, forse sarà difficile un collegamento). L'importante osservazione di Daniele Capezzone: responsabilità dei terroristi al 100%, responsabilità di Putin al 100%. Non 50% e 50%, insomma, ma piena responsabilità di tutti. La dichiarazione di Maschadov (<em>il prossimo presidente durerà poco perché sarà ammazzato</em>), in effetti mai smentita (oppure smentita e non diffusa). La politica radicale, ferma con i problemi del Partito radicale transnazionale. La manifestazione in Kenya. Emma speaker di un giro di importanti personalità di tutta Europa sulla Turchia. Le mancate energie sugli Stati Uniti d'Europa e d'America, su Israele, su Iraq libero. Ancora sulla Cecenia: la distanza anche in politica estera con il centrodestra quando fa quadrato intorno a Putin. Le affermazioni di Benedetto Della Vedova, le dichiarazioni che assicurano la buona volontà di Berlusconi, il tentativo del prossimo ottobre di estendere la legge infame (la legge 40) a livello Onu, le buone intenzioni sulla Turchia e Israele che tuttavia non hanno portato ad una posizione chiara (quando ha senso incontrarsi: dopo la messa in atto di un paio di proposte da applaudire). Le parole di Della Vedova, che sottostimano le difficoltà, che non misurano l'ambizione che si ha, che significano non avere nessuna coscienza. Sempre a proposito di <em>roba</em>: le dichiarazioni di Roberto Castelli in materia di edilizia carceraria, l'intervista a Buemi.
    1:21 Durata: 23 min 30 sec
  • I buoni rapporti con il gruppo liberale

    Il Darfur e il Kenya: 500 milioni di euro per un intervento serio africano in queste zone. Le difficoltà sul piano del finanziamento di un incontro, come a Sana'a. La visita a Lubjana. I rapporti positivi con il gruppo liberale e con Graham Watson. La missione in Sudan di Emma Bonino, in quanto esponente del gruppo liberale. La possibile candidatura per il Premio Sacharov di Kok Ksor ed altri.
    1:45 Durata: 9 min 59 sec