05 DIC 2004

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 58 min
Organizzatori: 

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Roma, 5 dicembre 2004Consueta conversazione della domenica sera tra Massimo Bordin e Marco Pannella.

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 5 dicembre 2004 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 58 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Collegamento con Roberto Damiani, deputato Gruppo Misto

    <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 5 min 47 sec
  • La visita in Cina di Carlo Azeglio Ciampi

    La visita in Cina del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, del ministro della Cultura, Giuliano Urbani, e del sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver. La tradizione per la quale il Presidente della Repubblica era sempre accompagnato nei suoi viaggi dal Ministro degli Esteri e la sua spiegazione costituzionale. Il diverso comportamento di Gronchi, i <em>moti di carattere</em> di Pertini, la presidenza Cossiga e quella Scalfaro, infine quella Ciampi, la più <em>perbene</em> di tutte. La grande organizzazione (più di duecento industriali, e poi giornalisti e politici, in tutto quattrocento) e la regia sottostanti a questa visita. Un'operazione molto politica che si inserisce all'interno delle prassi anticostituzionali della Presidenza della Repubblica. Altri esempi: l'esercizio condizionato del potere di grazia, l'avvalersi di un vero e proprio inviato della Presidenza della Repubblica in televisione (e non viceversa: inviato della tv al Quirinale) e, dunque, di un'interpretazione autorizzata, gli interventi quotidiani del Presidente della Repubblica, il rapporto di Ciampi con il potere forte di Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia-Cina. La questione dei diritti umani in Cina: i minatori sterminati ogni anno dal regime cinese, altro che Protocollo di Kioto. Il disprezzo di Pannella per l'organizzazione mondiale dei lavoratori (dominata dai sindacalisti dei regimi), come del resto per l'organizzazione internazionale degli studenti. L'ambientalismo: il pericolo Cernobyl e la posizione di Bonino e Pannella nel 1977, espressa in una pagina del <em>Corriere della Sera</em>. La mobilitazione di Confinsutria sui poteri forti e medi, affinché siano omogenei, espressione delle <em>nuove famiglie</em> («absit iniuria», dice Pannella). In questa situazione la sinistra, pur essendo all'opposizione, è del tutto incapace di esprimere una forma di rispetto per la Costituzione (la sinistra mandante delle nefandezze di Scalfaro e tollerante delle nefandezze di Cossiga, «la copertura - dice Pannella - da parte di Ingrao e di Iotti al peggiore uso e maluso del denaro pubblico da parte dei partiti»). La conclusione è che oggi tutta la stampa (ma anche i pacifisti e i noglobal, naturalmente) tacciono sulla violazione dei diritti umani e sui gravissimi incidenti sul lavoro. La stampa parla invece dei <em>mercenari</em> di Forza Italia. Un'espressione che origina da Berlusconi - che aveva parlato infelicemente di <em>volontari stipendiati</em> - poi ripresa da Romano Prodi. Il ritorno del colbertista Giulio Tremonti, difensore dell'ordine delle corporazioni.
    0:05 Durata: 21 min 8 sec
  • La mancanza di senso dello Stato nella sinistra come in Silvio Berlusconi

    La chiusura del rimpasto, il nuovo ruolo di Giulio Tremonti all'interno di Forza Italia. La conteporaneità delle nomine nel Governo e delle nomine del partito di governo. L'assenza del senso dello Stato nella sinistra come nelle politiche di Silvio Berlusconi. Di fatto, le lotte di Pannella per il quorum della Camera e per il quorum della Corte Costituzionale, hanno trovato eco soltanto nelle carceri o nella televisione di Maurizio Costanzo. Il Paese le capisce, il Parlamento molto meno.
    0:26 Durata: 2 min 52 sec
  • Le possibilità di accordo dei radicali (o di una parte dei radicali) con il centrodestra

    Il lancio politico di Giulio Tremonti, che Pannella aveva ampiamente previsto. L'ammirazione per la professione del tributarista, in un paese che affoga nelle migliaia di leggi, da parte dello stesso Silvio Berlusconi. Il corsivo del <em>Riformista</em>, secondo il quale Gianni De Michelis aveva proposto Emma Bonino per il rimpasto e Pannella aveva risposto picche. Il piccolo malcostume del <em>Riformista</em>. Secondo Pannella si tratta di una balla e basta. E' vero che sia De Michelis che Craxi sostengono che il candidato dei laici è Emma Bonino. Sicuramente Romano Prodi aveva dedicato tempo con Kofi Annan per sottolineare il nome di Emma. Il Governo italiano si è limitato a sabotare la sua candidatura. I colloqui di Bruxelles che si apriranno domani pomeriggio e l'impegno della Bonino. L'alibi di Silvio Berlusconi, per cui Pannella rifiuterebbe sempre. «Possibilità di accordo con noi - dice Pannella - è su soluzioni parziali ma precise che in modo manifesto corrispondano a fatti di interesse e di gradimento esterno, nazionale, europeo ed internazionale». E le possibilità che Berlusconi si accordi soltanto con una parte dei radicali? «Accadde con Craxi - osserva Pannella -, e accade sempre che, quando abbiamo posizioni di alternativa, paghiamo lo scotto della nostra strategia con persone che in buona fede ritengono sennato scegliere una politica più realista e di finire di fare a se stesse quella fiducia che gli altri danno loro. Il nostro compito è stare molto attenti, non secondare o favorire questo, ma certo fa parte delle regole del gioco».
    0:29 Durata: 9 min 36 sec
  • Il ricordo di Giorgio Giovanzana

    Il militante radicale è morto nella notte di sabato. Era nato nel 1933. Pannella: «Per 18.250 giorni ha assicurato il suo apporto finanziario concreto ed evidente alla storia radicale». La campagna di tesseramento per il 2005 di Radicali Italiani e l'invito di Marco Pannella a chi sta ascoltando Radio Radicale.
    0:39 Durata: 8 min 39 sec
  • Il nuovo Partito liberale

    Il cinquantennale del Partito radicale, che esce dal Partito liberale. Il Congresso del nuovo Partito liberale. L'intervento di Luca Tentellini, che ha ricordato la necessità dei radicali. Il riferimento a Sandro Bondi, prima ridimensionato dal nuovo vicepresidente Giulio Tremonti che di Forza Italia non ha mai fatto parte, poi nominato presidente di un Consiglio nazionale di Forza Italia che non si è mai riunito. L'intervento di Tremonti, che ha dichiarato di essere liberale. L'elogio di Giovanni Malagodi da parte di Renato Altissimo. Il Partito liberale di Malagodi. La lettera di invito ricevuta da Daniele Capezzone e non da Marco Pannella. Nonostante il contributo di conoscenza che arriva da Tentellini, a Pannella questo congresso non è parso granché. Sembra solo un altro piccolo segmento che si candida per le prossime elezioni politiche, ma molto molto diverso dai radicali. Il divieto della doppia tessera nello Statuto del nuovo Partito liberale è un esempio lampante della diversità. Le felicitazioni di Pannella per il ritorno di Renato. Il tentativo disatroso di fare qualcosa insieme anni fa, quando La Malfa e Altissimo persero il 70% dell'elettorato e riuscirono ad incrementare la somma degli elettori dei singoli partiti soltanto nel Mezzogiorno. Un altro tentativo fallito: la <em>Lista sì referendum</em>, con Massimo Giannini e Ernesto Galli della Loggia.
    0:48 Durata: 12 min 28 sec
  • La parola della religiosità cattolica contro quella del potere cattolico

    Il referendum sulla fecondazione assistita. Il convegno di Roma con ventisei costituzionalisti che si sono pronunciati o si pronuncerano per l'ammissibilità del referendum. I colloqui di Bruxelles, in particolare il secondo colloquio su <em>Laicità e religione</em>. La parola - spiega Pannella - sarà data ai religiosi e in particolare ai religiosi cattolici. Come è accaduto altre volte nella storia, la parola della religiosità cattolica pare non coincidere con quella del potere cattolico. Il presunto clericalismo di Pannella nella vicenda Buttiglione: una falsità, visti e considerati i fatti. D'altra parte, la notizia del processo ad un sacerdote che avrebbe fatto partecipare ad una messa, accanto all'altare, il Dalai Lama. La trasmissione televisiva di Anna La Rosa, alla quale Pannella ha partecipato l'altra notte. La fede del laico Pannella, che non ha bisogno i convertirsi in punto di morte, e quella di Ratzinger, al quale invece Pannella auspica la conversione.
    1:00 Durata: 8 min 21 sec
  • L'impegno di Michele Ainis

    L'impegno di Michele Ainis. La presentazione del suo libro alla quale Pannella ha partecipato venerdì e il dibattito che si svolgerà il 10 dicembre. Il percorso gravissimo della Corte Costituzionale a partire dal 1976.
    1:08 Durata: 5 min 26 sec
  • La Turchia e le guerre culturali

    La Turchia. Le guerre culturali. Il convegno di Marcello Pera della prossima settimana, al quale parteciperà Gaetano Quagliariello ma anche Benedetto Della Vedova. Il colloquio di Bruxelles sulla Turchia. L'itinerario di Emma Bonino attraverso tutte le capitali europee per organizzare il colloquio. Il lavoro di <em>Non c'è pace senza giustizia</em>. Il conflitto tra Parlamento e Consiglio, con la Commissione per una volta più vicina al Parlamento. La mozione parlamentare che i radicali intedono presentare, per la quale hanno bisogno della maggioranza assoluta delle firme. La manifestazione di Amsterdam alla quale Emma Bonino parteciperà domattina, prima del colloquio del pomeriggio a Bruxelles. Un impegno quasi istituzionale, come responsabilità e come qualità. L'impegno nella polemica nei confronti delle guerre culturali di cui parla Marcello Pera e quello per la Turchia. L'importanza della questione turca. La <em>democrazia cristiana</em> di Erdogan, come quella di De Gasperi nei confronti del clericofascismo concordato. Un momento di laicità che in De Gasperi durò tre o quattro anni, con Erdogan è cominciato al suo arrivo e dura ancora. Il ruolo della Turchia che ha scelto il Patto atlantico da cinquanta anni, che da cinquanta anni dice: <em>Europa, Europa, Europa</em>, che ha riconosciuto Israele e che ha garantito nei momenti più gravi delle crisi balcaniche. I curdi che lamentano la mancanza dell'autonomia e proprio per questo sono per l'adesione all'Europa. La volontà popolare nella questione turca e in quella mediorientale. La certezza che i cittadini europei si esprimerebbero a favore dell'adesione di Israele e sulla Turchia, ma non a favore di questa Costituzione europea. Il fatto - dice Pannella - è che i contrari si sentono di più. Questo è l'effetto speciale che usa la Lega. Parentesi: la proposta di una Lega sud al Sud, proposta anni fa da Bossi ai radicali. Le intenzioni a questo proposito del prestidigitatore Tremonti, un <em>creativo di fantasticherie</em> che comunque non costruisce riforme solide.
    1:14 Durata: 16 min 54 sec
  • Turchia, Ucraina, Georgia, Yugoslavia

    La questione geografica. Le obiezioni degli storici francesi, secondo Pannella, sono soltanto manifestazioni del giacobinismo e del nazionalismo francese. Le obiezioni di Enrico Rufi e quella di Massimo Bordin. Il rischio che la laicità della Turchia, fino ad oggi presidiata anche dai militari, diminuisca con l'ingresso in Europa. E per converso: il rischio Putin, che ha appena visitato Ankara. La questione ucraina e la ripresa della contesa tra Usa e Russia. Le dichiarazioni di Michael Ledeen a proposito dei radicali. La sprovincializzazione, ad opera di Christian Rocca e del <em>Foglio</em>, del dibattito politico italiano. Il riferimento a ciò che è stato fatto in Georgia da George Soros e dalla <em>Open society</em>, organizzazione sorosiana ma anche popperiana. L'esempio del presidente di <em>Freedom house</em> (organizzazione costituita da Eleonara Roosevelt), che è di origine ucraina e che doveva venire a Bruxelles, ma è già mobilitato in vista del voto del 26 dicembre. L'Associazione per la libertà della cultura. Ignazio Silone e l'aiuto della Cia - della Rockfeller Foundation, della Ford Foundation - al sindacalismo autonomo e ai socialdemocratici e non alle destre e alle estreme destre e, quindi, alla libertà della cultura. Le cose gravissime venute alla luce sul presidente ucraino. La speranza che est e ovest ucraino non si separino. Il conflitto anche religioso, cominciato con la Jugoslavia. Il conseguente indebolimento della ex Jugoslavia. La differenza tra il mondo cattolico e cristiano e quello vaticano. Lo <em>scisma sommerso</em> di Pietro Prini, i colpi di coda vaticani come quelli dell'islam. Il riferimento ad un'intervista di Claudio Landi, dove si sottolineava che la cifra religiosa non è l'unica per lo scontro in atto nell'Islam. Le incapacità di governare le situazioni da parte dell'amministrazione americana, anche per colpe dell'opposizione.
    1:31 Durata: 13 min 29 sec
  • La crisi del Partito radicale transnazionale

    Il contatto molto stretto di Nicola Dell'Arciprete con l'<em>Open society</em>, l'addestramento alle tecniche nonviolente in atto. La crisi del Partito radicale transnazionale. L'impegno di Sergio Stanzani e Danilo Quinto per la ricostituzione delle fisionomie statutarie. Dopo la campagna referendaria e quella per il tesseramento di Radicali Italiani, - afferma Pannella - il Prt diventa la priorità assoluta. La necessità di stare attenti. La decisione di salvare l'Unpo, che era in una situazione di crisi, mandando Marino Busdachin a fare il segretario. A questo punto, il partito ha mandato anche Nicola Dell'Arciprete, ma Pannella è estremamente preoccupato, «perché tutto questo sfugge completamente alla responsabilità del partito che non vuole o non può occuparsene con la dovuta urgenza». Per esempio: Pannella ha detto a Busdachin che vorrebbe occuparsene, preparando un grande manifesto fondatore della politica dei popoli oppressi in chiave antistatalista e antinazionale, ma per il momento non ha potuto.
    1:44 Durata: 5 min 27 sec
  • Il forum di Radicali.it

    Il forum e coloro che lo abitano, spesso anche a tempo pieno. La componente sadomasochista. La reponsabilità - ricorda Pannella - di scegliere l'interlocutore è responsabilità costitutiva del dialogo. Il bello del forum: per esempio l'utilità della riflessione di un forumista a proposito dei magistrati italiani. La scelta dell'interlocutore da parte di Pannella, che infatti non risponde a tutti i forumisti o a tutti i militanti radicali, ma ne sceglie alcuni. La necessità di riformare il forum, che Pannella non riesce più a seguire.
    1:50 Durata: 8 min 7 sec