29 MAR 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 54 min
Organizzatori: 

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Roma, 27 marzo 2005Consueta intervista della domenica sera con Marco Pannella.

In studio: Massimo Bordin.

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato martedì 29 marzo 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 54 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • La riduzione della religiosità

    La posizione dei credenti non cattolici, ma anche degli atei sulla questione del referendum. «Vox clamantis in deserto», dice Pannella, ma una voce, quella in particolare degli evangelici, che accetta di essere tale. L'Italia, <em>portaerei del Vaticano</em>. L'uso massmediatico del Papa sofferente, l'occupazione della Chiesa da parte di un gruppo di potere. La riduzione della religiosità del Vaticano all'afonia e ai gesti-non gesti del Papa morente. «Questa Pasqua non risorge nulla di quello che viene celebrato dallo scandalo della parola», osserva ancora Pannella. <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 9 min 57 sec
  • L'Accadde domani realizzato giorno dopo giorno dai radicali

    La trasmissione da parte di Radio Radicale della conferenza stampa di Francesco Storace sulle notizie false pubblicate dall'Unità. La riproposizione del problema dell'irregolarità delle liste elettorali, una battaglia che un militante del centrosinistra avrebbe dovuto fare. Invece, nemmeno Bertinotti, nemmeno Diliberto, nemmeno Di Pietro hanno parlato. Hanno fatto battaglie sulle leggi ad personam che sicuramente ci sono state, sugli atteggiamenti da nazistucoli di provincia della Lega, ma, tranne che limitarsi a dire che raccogliere le firme false è disdicevole, non hanno fatto assolutamente nulla per la regolarità delle prossime elezioni regionali. D'altra parte i rimborsi spese di cui si nutre la sinistra come la destra vampirizzando i cittadini che pure avevano votato contro il finanziamento pubblico dei partiti. Il centrosinistra in particolare, ricorda Pannella, ha detto no alle Liste Luca Coscioni per poi raccogliere le firme per la Mussolini. L'<em>Accadde domani</em> realizzato dai radicali che a gennaio avevano presentato un dossier al Capo dello Stato sull'irregolarità delle elezioni regionali. L'evoluzione dei Ds che si sono resi conto del rischio di subalternità involontari, tra il Vaticano, la Margherita e la Casa delle libertà. La sbronza televisiva di Berlusconi inattaccabile da parte di chi l'ha praticata prima di lui. Per non parlare di Corleonesi e Palermitani, Pannella parla di Nuova famiglia e Nuova camorra organizzate per il controllo del territorio. «I camorristi e i mafiosi per eccellenza in termini di cultura e violazione della legalità sono la magistratura associata e la politica associata», osserva Pannella. Sul numero delle regioni, secondo Pannella, era possibile anche andare 14 a 0. «In situazioni disperate basta un soffio di speranza che diventa un soffio di panico dall'altra parte». La sfida da parte di Piero Vigorelli dell'immagine del <em>giornalista scendiletto</em> nella trasmissione televisiva con Berlusconi di sabato. Pannella sospetta in Vigorelli un filino di quello per cui ha applaudito Andreotti (il reverendum in luogo del referendum). «Vigorelli potrebbe essere un Andreotti in formica», ironizza Pannella.
    0:09 Durata: 18 min 47 sec
  • Il disastro politico del centrosinistra

    Ancora sulle prossime elezioni regionali. Il disastro politico del centrosinistra, o dell'Italia con il centrosinistra, può accadere proprio se il centrosinistra si afferma a queste elezioni, con la conferma della leadership fanfaniana di Romano Prodi. Pannella non sa bene cosa augurarsi, sottolinea però che nel centrosinistra non c'è un Tabacci. Teme che con Prodi verranno fuori di nuovo <em>i piattini, i tavolini e le sedute spiritiche</em>. Ritiene che alla base dei Ds ma anche della Margherita ci sia nell'elettorato il terrore di sé. Se faranno i conti con loro stessi e con la propria storia, dice Pannella, non ci sarà bisogno di quella <em>damnatio memoriae</em> che oggi più che mai illustra il tipo di morbo che appesta la politica e la realtà statuale nel nostro paese. Pannella, a queste condizioni, è prontissimo ad impegnarsi a fondo nel centrosinistra. Così come se per caso questo accadesse nel centrodestra, sarebbe pronto ad impegnarsi nel centrodestra.
    0:28 Durata: 10 min 28 sec
  • Perché la forza di intelligenza storica dei radicali non riesce ad affermarsi

    Ma, allora, perché la forza di intelligenza storica dei radicali non riesce ad affermarsi politicamente? Il problema dei media, l'atteggiamento di Floris come quello di Lerner. D'altra parte, la politica estera che potrebbero fare i radicali al posto di Solana, piuttosto che in luogo di Fini, come anche il restauro della legalità. Le parole anticipatrici dei radicali sulle elezioni regionali e, per converso, la minima misura del dibattito, limitato a Laziomatica eccetera. Ma anche le parole su Senzani, di cui si è convinto anche Pellegrino. Pannella è convinto che mille compagni radicali che per anni hanno raccolto solo firme rappresentano antropologicamente come si deve essere a servizio di funzioni pubbliche senza tollerare che il figlio o il genitore faccia queste cose. Invece la cultura comunista è piena di <em>nipotini</em>. Il mancato invito dei radicali da Vespa nelle puntate sulle firme false e, più in generale, l'assenza di Pannella. La successione alla Presidenza del Senato, da Ruini a Spadolini a Pera.
    0:39 Durata: 11 min 22 sec
  • La circolare inviata da Montezemolo agli industriali

    Siamo in un paese diviso tra curva sud e curva nord, abbiamo poveretti che invece che fare sport fanno gli ultrà. Quindi si odiano tra loro. Pannella ricorda che il presidente di Confindustria ha intimato agli imprenditori di non fare politica con una circolare, con una metodologia militar-burocratica. «Non si può essere imprenditori senza avere il diritto di decidere anche la politica del lavoro», afferma Pannella. Il passaggio in aereo da Bruxelles offerto da Berlusconi, Fini e Siniscalco (che ricordava a proposito del lavoro ricordava Schumpeter). I passaggi in aereo durante il governo Craxi-Andreotti.
    0:50 Durata: 8 min 40 sec
  • Il caso di Terri Schiavo

    Lo spirito di Giuliano Ferrara, che pubblica un evidente falso di San Tommaso e si posiziona diversamente da Baget Bozzo e Berlusconi sull'eutanasia. Il caso di Terri Schiavo, spiega d'altra parte Pannella, non è un caso di eutanasia. Lì c'è un crimine, dice Pannella, di Stato e non di Stato, contro il quale Pannella avrebbe esercitato la nonviolenza facendo cessare l'agonia prolungata. Come si vede, in questo caso i radicali non hanno uno schema rigido, checché ne dica Socci.
    0:59 Durata: 6 min 51 sec
  • Il concordato madamense peggiore di quello lateranense

    Pannella in passato aveva già detto che il concordato madamense (di Craxi) è di gran lunga peggiore di quello lateranense (fascista). Sul referendum Pannella ha sentito Scognamiglio che ha dichiarato che si asterrà, e il ministro degli esteri ombra De Michelis che ha dichiarato che si asterrà. I rapporti dei radicali con la Chiesa: Pannella è andato a San Pietro, ma aveva anche proposto la manifestazione da Porta Pia a San Pietro.
    1:06 Durata: 6 min 15 sec
  • La candidatura di Emma Bonino all'Unhcr

    Si allungano i tempi per la nomina del Commissario Onu per gli aiuti umanitari. Intanto, ci sono due colloqui e non uno. Se la cosa va per le lunghe diventa più complessa. Pannella giovedì sarà a Ginevra alla Commissione diritti umani, Emma Bonino sarà a New York per la Comunità delle democrazie, eccetera. D'altra parte, la Conferenza episcopale ha fatto scrivere sull'Osservatore romano un articolo in seconda pagina in sostegno di Emma Bonino, ma non ne sono chiare le ragioni. Un conto può essere quello che si scrive, un conto quello che si fa all'Onu. Secondo Pannella, Kouchner ha degli handicap che Emma non ha. Il Governo, comunque, ha operato bene. La Farnesina stavolta agisce con convinzione. Mentre Prodi, presidente della Commissione, si era molto interessato a favore di Emma Bonino lo scorso anno.
    1:12 Durata: 6 min 14 sec
  • Berlusconi e la data del referendum

    Il documento preparato da Kofi Annan, con una forte concessione ad una richiesta radicale (che gli Stati sotto inchiesta non presiedano le relative Commissioni). Pannella ricorda il lavoro che stanno facendo in questo senso i compagni e la Farnesina. D'altra parte, la questione della data del referendum. Fino al 9 aprile il governo potrebbe stabilire il 29 maggio, ma Pannella non ne è convinto (la stampa è indirizzata verso il 12 giugno). Non sente libero Berlusconi di fare una cosa del genere. Le dichiarazioni di Berlusconi sull'esito delle elezioni regionali.
    1:18 Durata: 6 min
  • La mancata candidatura dei radicali a queste elezioni

    L'intervista pasquale di Ruini su <em>Repubblica</em>. La mancata candidatura dei radicali a queste elezioni e la confusione dei cittadini dovuta alla minima parte del messaggio passato attraverso i media. Il problema del comportamento elettorale dei Ds, che chissà se chiederanno conto a se stessi di quello che è accaduto. D'altra parte, ricorda Bordin, è stata proprio la componente più <em>realista</em> dei Ds a raccogliere le firme palesemente false per la Mussolini. La proposta per la regolarità delle firme rivendicata da Bassanini e smentita clamorosamente.
    1:24 Durata: 8 min 5 sec
  • Perché associarsi e sostenere il soggetto radicale

    Il sondaggio pubblicato dal <em>Quotidiano nazionale</em>. La garanzia del sistema da parte di chi, a differenza di Berlusconi, abita la politica da anni. Le responsabilità della Corte Costituzionale, che ha una mentalità più vicina a quella fascista o a quella comunista, una mentalità di distruzione del diritto. Il golpismo nell'ammissione del Csm all'interlocuzione con il Parlamento, attraverso il conflitto di attribuzioni. Il diritto di Fernanda Contri per ragioni di anzianità alla presidenza della Consulta e l'esclusione non per mancanza di titoli alla nomina (evidenziata più volte dai radicali), ma perché è una donna. D'altra parte lo Stato che premia pluriomicidi <em>pentiti</em>, mentre lascia in carcere Adriano Sofri. Per questo chi ascolta Radio Radicale dovrebbe associarsi e sostenere il soggetto politico radicale.
    1:32 Durata: 8 min 27 sec
  • I soldi dei radicali

    La situazione del Partito radicale transnazionale e le possibili soluzioni. Spiega Pannella: «In questo momento non avere tutte le energie su posizioni che noi soltanto occupiamo sarebbe stupido». Ed aggiunge: «Credo che dobbiamo sapere in quale situazione italiana ci troveremo dopo il 15 giugno». D'altra parte, le accuse secondo le quali i radicali prendono i soldi dello Stato per Radio Radicale. Pannella spiega che questi soldi in particolare li prendono perché vincono gare ed offrono servizi. Prendono inoltre i soldi del finanziamento pubblico come Lista Pannella, nonostante le battaglie contro il finanziamento pubblico, perché rinunciarvi significherebbe darli agli altri partiti. Questo finanziamento viene trasferito - «violando la legge», e cioé spendendo per l'editoria invece che per sé - dal partito al Centro di produzione, che è anche Radio Radicale. Gli altri fanno esattamente il contrario, usano prodotti editoriali come forme surrettizie di finanziamento della politica. D'altra parte è facile parlare dei soldi dei radicali, perché i radicali li mettono bene in evidenza e li giustificano. E' come la storia dei radicali all'asta. Un'asta pubblica, in luogo di quella privata che si fa tutti i giorni senza il controllo pubblico.
    1:41 Durata: 13 min 33 sec