29 MAG 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 1 min
Organizzatori: 

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Roma, 29 maggio 2005Massimo Bordin intervista Marco Pannella. .

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 29 maggio 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 2 ore e 1 minuto.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione di Massimo Bordin

    Indice
    0:00 Durata: 36 sec
  • In vista del 12-13 giugno: la situazione

    L'adesione di Eugenio Scalfari per l'assemblea radicale del 17-19 giugno e le altre adesioni. Le prospettive per i referendum: c'è da lottare moltissimo. Come nel 1974 è fondamentale essere attori del dopo per provocare del nuovo adeguato rispetto alla controffensiva ultra potente, che si nasconde dietro un alibi pseudoreligioso, la storia dell'embrione è un alibi pseudoreligioso, non è argomento di fede, non è un dogma, è una tesi tra tante altre. Non è materia di fede. Occorre prepararsi a gestire il dopo anche fra coloro che sono dalla parte della tradizione di Loris Fortuna. L'intervento di Villetti all'incontro dello Sdi. L'iniziativa di Emma Bonino con le donne per il Sì. Le condizioni truffaldine ed illegali, più gravi di quelle delle regionali, nelle quali si sta arrivando alla prova: le vacanza scaglionate, il voto degli italiani all'estero, e il voto per i militari in missione. Gli interventi di Tremaglia e Pisanu.
    0:00 Durata: 11 min 9 sec
  • I referendum e la crisi dell'Unione

    Il gesto di Piero Fassino che porta la spilletta con il distintivo del Sì, un gesto molto importante. Il fatto che il segretario dei Ds che non porta distintivi è sintomatico di una distinzione, i Ds meritano una distinzione dal resto dei partiti italiani per questa occasione con l'Unione, che è un organismo per il quale non esiste il referendum. Una Unione che adotta la tesi del 2001 che fu di Rutelli e Berlusconi: la fecondazione è affare di coscienza, non politico; un fatto gravissimo. La strategia di Francesco Rutelli e i tre anni di cicoria. Gli elettori della Margherita sono sulle posizioni dei cattolici italiani, oltre che di tutti i democratici, liberali, radicali a sinistra: sono per il Sì. La gestione delle notizie da parte dei media: la discussione non sui referendum ma sulla prospettiva per la Margherita di presentarsi da sola alle elezioni del 2006. Francesco e Prodi lo fanno per togliersi entrambi dai "guai" del referendum . Si minacciano scissioni per un problema elettoralistico alla vigilia del referendum davanti alla rivincita dei Lombardi e i Fanfani che dicevano nel 1974 che le donne sarebbero scappate con le loro cameriste. Sia Rutelli che Prodi in questo modo eludono qualcosa che costa cicoria per molti anni. I Ds corrispondono al sentire della loro militanza ed elettorato, e divengono così riferimento di più della metà dell'elettorato della Margherita. La posizione di Franco Marini. Lo scrupolo dei Ds di non mettere troppo in difficoltà Rutelli. La perfidia di Bondi e Buttiglione, che chiedono di mettersi assieme con Rutelli e l'Udc per un nuovo partito di centro. I Ds con i Radicali sono stati gli effettivi convocatori dei referendum, con la santa Unità di Furio Colombo e quella di oggi. Occorre una assemblea pubblica per decidere a maggioranza la posizione dell'Unione. Il ruolo di Turci e Pollastrini. Le dichiarazioni di Tabacci, Morando, Moncalvo. Lo Sdi è sicuramente su posizioni coraggiose sui referendum. L'eredità della destra storica e di Cavallotti e del socialismo liberale. La posizione di De Luca del Pli. Le iniziative di Costa.
    0:11 Durata: 20 min 3 sec
  • Scenari possibili del dopo referendum: il partito d'azione

    Un nuovo Partito d'azione: liberale, socialista, democratico, radicale. Forse si può fare pure presto. Certo non se nasce con tutti i segretari delle forze minori. Ai radicali interessano molto di più i voti referendari. La condizione politica per governare sarebbe di immettere la nuova realtà in un sistema anglosassone, in cui la politica radicale potrebbe essere l'animo di un grande schieramento. Non si tratta di fare che fa Diaconale. Potrebbe essere una ipotetica prospettiva per uscire dalla crisi o dichiarare defunto il Partito Radicale. Occorrerebbe che i Ds riescano ad andare avanti, ora l'Unione li blocca, gli consente una mobilitazione di base ma c'è una scomparsa ufficiale della politica. È poi necessario rispondere ad una vera e propria organizzazione militare: nessuno ha la forza militare della militanza delle 25mila parrocchie, con 200mila volontari. La grande forza dei Ds può essere di confrontarsi con tutti i suoi militanti. Se accadesse un miracolo e Forza Italia ritornasse alle origini potrebbe essere anche un referente. L'eredità di Loris Fortuna e l'idea di Bettino Craxi che voleva che fosse Pannella a prendere la sua autorità e eredità. I rapporti con Altiero Spinelli. Elemento radicale in questo contesto sarebbe fondamentale. Il problema dell'identità non si pone. L'identità è quello che risulta da quello che fai. La cosa etnica identitaria emerge nei momenti di disperazione e insicurezza. Il problema che diviene urgente è quello di fare della tradizione socialista non solo italiana, di quella liberale non solo italiana, elementi che fanno parte del Dna sociale, farne a questo punto una proposta: un Partito d'azione perché c'è bisogno di azione.
    0:31 Durata: 14 min 54 sec
  • La politica italiana al di là delle prospettive possibili

    Il dettaglio dello scioglimento o meno dei soggetti radicali in caso si arrivi al Partito d'Azione. L'esempio delle donne per il Sì, liberali, laiche, radicali, cattolico-liberali, coordinate da Emma Bonino. L'Unione che per vivere ha bisogno di castrare la politica dello Sdi, non solo dei Ds, o quelli che hanno posizioni sul Sì. Ha bisogno di castrare le riforme economiche, se no si spacca su posizioni favorevoli al mercato. Tutta questa cosa si sta disegnando da Rutelli a Buttiglione e c'è anche Pezzotta che si sta candidando a fare la parte dell'erede di D'Antoni e ride sul fatto che ci si confronti su quisquilie referendarie. Può andare benissimo con Alemanno. Perché lo schieramento da questa parte sembra riassumersi sull'asse Alemanno-Tremonti. L'alternativa vera alla vita immorale è la castità secondo il Vaticano. L'Unione pare che stiano a fare la stessa cosa: si castrano politicamente, per fare un Unione in cui non c'è dibattito ideale e nemmeno profondo. Tutto è ridotto all'antiberlusconismo come unico cemento vero, mentre Berlusconi vuole fare il partito dei moderati. Non ricorda più neanche le cose che voleva fare o aveva intuito. Voleva fare il partito dei Riformatori contro i conservatori partitocratici, i riformatori liberali contro i conservatori statalisti. Con "questo" Berlusconi non si può fare nulla. L'Unione è unione di riforme "liberali" che andrebbero bene per Tremonti. Rutelli vuole crescere, ha necessità di libertà, sente gli stimoli degli eventi. Rutelli potrebbe essere al nostro posto. Ma non può. Lui è altro. Lui oggi è storicamente altro, e lo disse 10 anni fa: voleva costruire per il 2000 l'equivalente della Dc. Di centro. È leale. Lo aveva detto con il suo 2° mandato a Roma. Non si rendeva contro che si teneva l'acqua sporca e il bambino se l'era perso. Una scelta di potere. Per galleggiare in "queste" circostanze. Venga il suo turno per divenire presidente Del Consiglio. È attrezzato per farlo. Non ha convinzioni se non quella che tutto quanto ha fatto da radicale è quanto meno superato. L'antiproibizionismo è superato. L'anticlericalismo è superato. Per lui non è superato solo il riscuotere un piccolo grande realismo di stampo culturalmente vaticano.
    0:46 Durata: 10 min 30 sec
  • Media e offensiva vaticana

    I limiti imposti dall'Authority. Le dichiarazioni di Ruini a Bari. Il ruolo del nuovo Papa. Il gruppo di potere che ha consentito al Conclave di essere così militare, lineare. Il convegno Sdi. Lìimpegno di Eugenio Scalfari o Lanfranco Turci o Furio Colombo per la riunione radicale del 17 giugno. , ci saranno Boselli e molti amici dello Sdi, ci saranno molti dei Ds, anche i più importanti. Una Unione che è un pericolo per la democrazia italiana. Un pericolo grave. Le posizioni di Pera e Casini.
    0:57 Durata: 14 min 11 sec
  • Il quoziente di broglio per il quorum

    Lo sciopero della fame in corso. Il quoziente di broglio per il quorum è da standard internazionale. Il lavoro splendido che Radicali Italiani con Beltrandi e Capezzone e gli altri nell'individuare le mancanze formali oltre che sostanziali, rispetto agli atti dovuti, quali la possibilità per il voto dei nostri militari. Le responsabilità dell'opposizione su questo. Onorare lo sciopero della fame significa rispondere a ciò che loro chiedono, cioè di interrompere la flagranza di reato in corso, ,ma il presidente della Repubblica & altri sono assuefatti dal compiersi dei reati sia sul mancato esercizio dei poteri irrinunciabili, magari del potere di grazia, sia un mucchio di altre cose. Le iniziative nonviolente di Ennio Boglino, e Welby. Quella di Luca Coscioni. Mastella e Rutelli senza che Prodi si esponga sono i padroni della identità dell'Unione. Di fronte a ciò occorre dire: forza Piero, come diceva Piero Ostellino. Veltroni Sant'egidio e l'Africa. L'Unione ha bisogno di un comportamento sostanzialmente oligarchico. I Ds, che stanno riprendendo dall'anno scorso politica, sono quelli che ne soffrono di più.
    1:11 Durata: 11 min 34 sec
  • La puntata dell'Infedele su Alex Langer

    La rimozione dell'impegno radicale nella ex Yugoslavia. Gad Lerner e la "scuola Ferrara".
    1:22 Durata: 8 min 3 sec
  • Il referendum francese sul trattato costituzionale europeo

    Un "volume" e le costituzioni non sono volumi. Conosciamo bene questa Europa. La critichiamo con dolore. L'esempio della nomina di Emma Bonino. Lo sciopero della fame in corso. Attività di Emma Bonino. Il Tg2 e il trattamento della notizia dei "fantasmi". L'iniziativa nonviolenta di Luca Coscioni. L'iniziativa di Adista e l'idea di cedere a loro uno spazio televisivo afferto a don Andrea Gallo.
    1:31 Durata: 21 min 31 sec
  • Forza Piero

    La simulazione del partito d'azione. La situazione attuale della Cdl. Alfano, nuovo consigliere di Berlusconi. L'organizzazione dei Ds in molte regioni è impegnata a raccogliere la voglia, l'entusiasmo militanti come per la raccolta firme. C'è questo. La prospettiva di una manifestazione. Il mancato raggiungimento degli spazi di comunicazione sportiva e musicale: non si è riusciti a far arrivare messaggi a Vasco Rossi, Battiato, Max Pezzali.
    1:52 Durata: 8 min 39 sec