04 SET 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 10 min
Organizzatori: 

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Roma, 5 settembre 2005Conversazione settimanale con Marco Pannella.

A cura di Massimo Bordin. .

Registrazione audio di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 4 settembre 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione audio ha una durata di 2 ore e 10 minuti.
  • La costruzione di una alternativa politica da parte dei radicali e dello Sdi

    L'editoriale di Ernesto Galli Della Loggia che sottolinea il vuoto di dibattito rappresentato da Forza Italia, situazione già messa in luce con l'iniziativa radicale dell'ospitalità. La mancanza, per il momento, di una risposta da parte dei liberali della Casa della libertà (Biondi, Costa). Le possibilità di Giulio Tremonti, come erede indiscusso dell'eredità della Cdl, ma anche più al centro. La Casa della libertà, osserva Pannella, sta andando «all'accatto» di tutto quello che c'è in termini di sigle e siglette nell'estrema destra. Poi probabilmente Berlusconi assicurerà la presentazione di una lista socialista (De Michelis), di una lista democristiana (Rotondi), di una lista radicale (Taradash, Calderisi, ecc.). L'exploit di Pierferdinando Casini. L'annuncio di marcia sull'Italia da parte di Gianfranco Fini e la mobilitazione interiore di An per cercare la propria identità. La Lega e l'Udc come forze trainanti del governo e, quindi, anche della politica. La critica del Secolo d'Italia sull'appellativo «compagni» rivolto a quelli dello Sdi. I radicali, la questione dell'eutanasia e le dichiarazioni di Clemente Mastella. Il comunicato diffuso da Pannella. «L'intenzione di tradurre in italiano il laburismo, il socialismo liberale, di Blair sul piano fondamentale della concorrenza nel mondo attraverso la libertà di ricerca della scienza e di coscienza che il governo britannico assicura in opposizione nettissima al fondamentalismo antilaico che nell'occidente democratico ha per soggetto il Vaticano e le attuali gerarchie vaticane, e dall'altra Zapatero, che ha assunto, coperto magnificamente dal suo Re, iniziative di forte risposta alle pretese del Vaticano». Il lavoro di Daniele Capezzone e Marco Cappato. <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 20 min 21 sec
  • La sinistra liberale come forza più alternativa

    Da una parte, la convinzione di Enrico Boselli, Roberto Villetti, Ugo Intini e degli altri compagni, rispetto a questa storia antica e futura da edificare. Dall'altro, i riflessi che appartengono agli anni difficili dell'umile e modesta opera di sopravvivenza dello Sdi. In assenza di un dibattito pubblico e della costituzione in parte e in partito del progetto e degli obiettivi liberali e laici che lo sostanziano, osserva Pannella, i compagni che sono deputati o consiglieri regionali non sono sollecitati a prendere parte. L'arguzia di Rino Formica, sempre contrario alle intese laiche tra socialisti e radicali, e che oggi sottolinea che l'obiettivo dell'unità socialista non può avere forza di convinzione politica, se non riservata alla propria etnia. Il ritorno dalle vacanze di Claudio Signorile. L'atteggiamento del <em>Riformista</em> nei confronti delle posizioni concretamente riformatrici. «Si nomina il peperoncino o l'aglio radicale solo come condimento di punti di riferimento sostanziali che sono altri». La sinistra liberale come forza più alternativa. Le preoccupazioni di Antonio Grippo.
    0:20 Durata: 11 min 42 sec
  • Il problema dello scontro con le posizioni della Chiesa

    La questione del Partito democratico, riproposta da <em>Repubblica</em>. Il personaggio di Francesco Rutelli, che propone una politica dai contenuti sempre più interessanti e che è convinto di potere fare economia del problema della lotta ai fondamentalismi. «E' convinto di potere fare il partito democratico moderno con Ruini, se non con Ratzinger». Il problema dello scontro con le posizioni della Chiesa. Il potere finanziario senza precedenti e senza concorrenti che ha la Chiesa. Come mai nel mondo, dice Pannella, abbiamo i mezzi forniti dai contribuenti italiani tutti a disposizione delle alte gerarchie che dominano attraverso l'unico Stato assoluto che resiste nel mondo (altrove, le dittature hanno coperture, menzogne, ipocrisie). La raccolta di icone bizantine da parte del Papa e di altri cardinali e l'iconografia. Maria Teresa Di Lascia diceva che «religione» viene da re-ligo, lego, ri-collego, e questo consente di affermare la religiosità anche nostra, radicale (legare all'assoluto la coscienza individuale).
    0:32 Durata: 10 min 1 sec
  • La questione della cessione del simbolo della Rosa nel pugno

    La questione della cessione del simbolo della <em>Rosa nel pugno</em> ad alcune realtà locali. Le sette o otto richieste pervenute da alcune di queste realtà. La mancata partecipazione alle elezioni da parte dei radicali e la possibilità per alcuni compagni di sostenere con questo simbolo prospettive locali, in Italia o all'estero. Il passaggio all'aggettivo neoliberista usato da Fausto Bertinotti (o da Francesco Guccini) per le sue accuse. L'abbandono dell'aggettivo «liberista». L'ubriachezza di Giuliano Amato che a Radio Radicale afferma che Pannella vuole abolire i sindacati perché «neoliberista di destra». Dunque, adesso, di «liberismo» si può parlare senza che riformisti o rivoluzionisti vari lo indichino come il diavolo. Sotto accusa è «neoliberismo» e, comunque, «di destra». Ancora sulla questione della Rosa nel pugno. L'unità dei liberali e dei socialisti, e l'unità socialista. L'alternativa tra la politica di Giuseppe Saragat e quella da Permio Stalin per la pace di Pietro Nenni. La lotta continua di Marco Pannella contro la fatale degenerazione della proposta che connotava l'imprenditore Silvio Berlusconi nel 1994. La trasferta di Giuliano Ferrara al Meeting di Rimini e la possibilità di una riflessione da parte sua sul successo che riscuote e sui rischi che corre. La messa a morte di tutta la storia liberale e laica da parte sua ha raccontato di Giuliano Ferrara a noi tutti. L'abisso, comunque, rispetto alla sgangherata <em>lectio magistralis</em> da Marcello Pera (e ciò vale anche nel confronto con Pierferdinando Casini). La difesa da parte di Pierluigi Battista (sul diritto di cambiare idea) e di Piero Ostellino (che Pannella si è perso) sul <em>Corriere della Sera</em>. «Per il laico non c'è mai sanzione civile e giuridica contro quello che il laico sostiene essere l'errante, quindi Battista - dice Pannella - sfonda una porta aperta».
    0:42 Durata: 24 min 12 sec
  • Partito radicale transnazionale e transpartito

    Marco Pannella opera in questo momento con la responsabilità formale di presidente del Senato radicale che ha accettato e che ha assunto (accanto alla presidenza del presidente del Prt Sergio Stanzani, eletto dal Congresso del Partito radicale transnazionale ma con poteri minori rispetto al segretario e al tesoriere, entrambi dimissionari), ed ha dato la priorità alla ricostituzione dei momenti formali statutari del Partito radicale. Primaditutto la ricostituzione dell'organo di indirizzo e di competenza politica generale, vale a dire il Consiglio del Prt, che per statuto ha addirittura il potere vicario del Congresso. Il Consiglio deve essere costituito da 25 membri eletti dal Congresso e da altrettanti 25, eletti dall'Assemblea transnazionale dei parlamentari iscritti. Questa Assemblea deve essere costituita al più presto. L'articolazione dei tre vicepresidenti del Senato (Maurizio Turco, Marco Beltrandi e Marco Cappato), di cui uno vicario (Turco). Il nome del partito, non Partito radicale transnazionale ma Partito radicale transnazionale e transpartito (con il logo di Ghandi e il nome del partito accennato in caratteri di almeno trenta lingue). La possibilità di vere e proprie <em>opa</em> nei confronti del Partito radicale. Il declassamento dei radicali da parte di Clemente Mastella che li riduce al solo «Pannella» e alla sola proposta a favore della legalizzazione dell'eutanasia. Il Senato, spiega Bordin, raccoglie tutti i soggetti politici e finanziari dell'area radicale. Per cui la definizione statutaria è stata complessa.
    1:06 Durata: 17 min 44 sec
  • Collegamento con Marco Cappato

    Le risposte ottenute finora. Sulla questione della <em>Rosa nel pugno</em> (laici, liberali, socialisti, radicali): 16 risposte. Sul fronte delle iscrizioni all'Associazione Luca Coscioni: impegno all'iscrizione per 37 parlamentari. Il fronte parlamentare è importante anche per le interrogazioni sull'attuazione della Legge 40 e per la proposta sul testamento biologico che passerà all'assemblea del Senato e sulla quale Piero Welby ha delle proposte. C'è poi l'impegno per la Convocazione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca. Il lavoro di Maurizio Turco sulla situazione economico-finanziaria del Prt e la comunicazione con i consiglieri generali. Le risposte ricevute. La preparazione del seminario con il lavoro di Daniele Capezzone e Rita Bernardini anche per riordinare le proproste, sia sul fronte interno che transnazionale.
    1:24 Durata: 12 min 55 sec
  • Le scelte di Benedetto Della Vedova

    La missione di Emma Bonino in Afghanistan e l'abbraccio di Marco Pannella. Il prossimo Comitato nazionale di Radicali Italiani. Le vacanze di Benedetto Della Vedova. Il Partito radicale in quanto tale, dice Pannella, non è coinvolto in prima persona nei vari fronti nazionali e nelle varie elezioni. I soggetti che costituiscono il partito sono invece liberi di decidere di candidarsi in quanto associazione costitutiva del Pr (ma non in quanto radicali di un territorio o altro). Le ipotesi di Pannella per le prossime elezioni. Pannella esorta inoltre Della Vedova a non avere fretta (la prudenza come virtù e come calcolo). La fretta di Marco Tardash e di Peppino Calderisi di dire «no» ad una disponibilità radicale che consentisse a Berlusconi ad andare alle elezioni anticipate. Pannella sottolinea che Della Vedova e chi altro voglia seguirlo non ha l'alibi di un partito che lo espelle. Lo stipendio percepito e le donazioni fatte. L'importanza che si facciano scelte forti, delle quali ci si assume la responsabilità, non nel momento in cui si può riscuotere qualcosa che è legittimo o può persino essere ritenuto doversoso da riscuotere.
    1:36 Durata: 19 min 10 sec
  • L'America come vetrina che mostra tutte le sue nequizie in primo piano

    Il disastro di New Orleans ed il nuovo dibattito sulle conquiste e i limiti dell'America. La partenza di Gore Vidal da Ravello, dopo la morte del suo compagno, e il suo libro su quello che accade negli Stati Uniti. Pannella lo consiglia a tutti perché contiene dei connotati di quella politica con le sue nequizie e le sue straordinarie capacità. A Pannella fa un po' senso continuare a vedere i bavosi J'accuse da parte di personaggi prestigiosi, quando l'America è una vetrina che mostra tutte le sue nequizie in primo piano. La strage del ponte in Iraq. Le accuse di razzismo all'America. «Che vergogna, Fausto!», dice Pannella. Il silenzio sui morti di colore che muoiono altrove. I film americani di grande successo con attori di colore in ruoli molto spesso positivi, l'America come ama rappresentarsi. E, d'altra parte, il fondamentalismo di George W. Bush (ben diverso da quello di Cosimo Andretta, frequentatore del forum di Radicali Italiani, o dello stesso Marco Pannella).
    1:56 Durata: 14 min 39 sec