04 DIC 2005

Conversazione settimanale con Marco Pannella

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 52 min
Organizzatori: 

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Orvieto, 4 dicembre 2005Da Orvieto, dove si è appena concluso il IV Congresso dell'Associazione Luca Coscioni, la consueta conversazione tra Massimo Bordin e Marco Pannella. .

Registrazione video di "Conversazione settimanale con Marco Pannella", registrato domenica 4 dicembre 2005 alle 00:00.

L'evento è stato organizzato da Area radicale.

La registrazione video ha una durata di 1 ora e 52 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Il Congresso dell'Associazione Luca Coscioni

    Il Congresso dell'Associazione Luca Coscioni. Il ruolo degli scienziati e dei malati, a partire dallo slogan: Dal corpo dei malati (dal corpo dell'umanità con le sue malattie), al cuore della politica. La fuga dei cervelli, la scelta ragionata di un altrove. A partire dalla metà degli anni trenta, dalla scuola di Via Panisperna. La scelta propria della tradizione imprenditoriale italiana che non investe. Pannella ricorda soltanto il nome di Matteoli. La scommessa del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica (e morale, religiosa, eccetera). Il connotato è quello della religiosità laica. D'altra parte, le incursioni di Oltretevere. Per fare presa non solo su questa maggioranza ma, soprattutto, sulla futura maggioranza. Il riferimento a Mario Ferrara. L'iniziativa della Luca Coscioni anche contro l'ignavia del liberale e dello scienziato liberale. <strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 13 min
  • La riluttanza dei Ds a manifestare sulle questioni più gravi: dalla Cecenia all'amnistia

    La relazione di Marco Cappato. L'Associazione Luca Coscioni, costituente della <em>Rosa nel pugno</em>, ma, come del resto anche Radicali Italiani, comunque transpartitica. I Ds che erano presenti a Orvieto e quelli che partecipavano alla Conferenza programmatica di Firenze. L'annunciata relazione di Adriano Sofri, che poteva essere un'occasione di rinnovamento del dibattito. L'intervento del responsabile del movimento omosessuale di Firenze. La mancanza nella relazione di Pierluigi Bersani di un accenno ai Pacs. La mancanza di manifestazioni della sinistra sulle cose più orride: dalla Cecenia all'amnistia. Queste manifestazioni riuscivano soltanto quando, ormai qualche anno fa, si doveva criminalizzare il Messico o la Turchia, paesi già in evoluzione democratica. Non ce ne sono mai state, invece, sui paesi comunisti. Tempo fa Fassino disse a Pannella che fare la manifestazione per la Cecenia alla vigilia delle ferie non era realistico. Pannella bofonchiò che magari nel periodo estivo quel genocidio sarebbe continuato, forse incrementandosi. La necessità di una organizzazione di quel tipo per una grande manifestazione di lotta sociale per l'amnistia. Occorre sapere come si fa. Soltanto loro, con l'appoggio dei sindacati, ce lo possono dire - così Pannella. I passi compiuti trent'anni fa in soli cinque anni (l'approvazione della Legge Fortuna-Baslini, la lotta per l'aborto, la riforma del diritto di famiglia), senza l'apporto della sinistra, con il solo supporto dell'editore di Abc. Le imputazioni del Consiglio d'Europa: l'Italia è fuorilegge dal 1980 sul fronte della giustizia, per la lunghezza dei processi, non solo quelli penali. Pannella chiede amnistia e indulto. E spiega: i problemi relativi ai 3000 extracomunitari che sono nelle carceri devono essere trattati diversamente sul piano tecnico: non rispediti a casa. La richiesta è questa, ma non passa. Pannella si chiede che alternativa è il centrosinistra al regime partitocratico se non fa questo. Insomma, dice, Pannella, il problema con il centrosinistra non è solo e tanto il programma, quanto: questa cosa, tra dieci giorni, ce la fanno fare o no? Cosa dobbiamo fare? Scioperi della sete?
    0:13 Durata: 21 min 34 sec
  • La necessità che i Ds stiano attenti, perché le dimenticanze di Bersani sono piuttosto rilevanti

    L'affermazione di Marco Pannella secondo la quale «Prodi è il programma». L'intervista di Carlo De Benedetti. L'analisi di Daniele Capezzone. I due cinquantenni: Valter Veltroni e Francesco Rutelli. Giovani? Capezzone ricorda che Clinton, a cinquant'anni, ha quasi abbandonato la politica. Carlo De Benedetti che fu l'imprenditore che ebbe il coraggio di dire che la questione del debito pubblico era da <em>commissariamento</em> della Repubblica. Oggi parla di amministratore straordinario per Romano Prodi. L'uso di <em>credente</em>, <em>cristiano</em> e <em>cattolico</em> come sinonimi. La necessità che i Ds stiano attenti, perché le dimenticanze di Bersani sono piuttosto rilevanti. «Dobbiamo conoscere le nostre resistenze, se no si va a sbattere», conclude Pannella. Le dichiarazioni di Pierluigi Castagnetti. Il sospetto dell'omosessualità nella Chiesa. Il Papa, così colto ed erudito, deve fare i conti con una delle più volgari risorse dell'antiumanesimo e dell'antifiducia nell'individuo e nella coscienza umana. L'articolo di Giuliano Ferrara. I discorsi del vaticanista Giancarlo Zizzola. L'articolazione delle posizioni, anche in Francia. Una situazione complicata, più che complessa, dice Pannella. In Francia succede quello che è proprio della Francia. Il giansenismo è un fatto francese. In Francia accade quello che accade da sempre. Ora, semmai, accade qualcosa anche da noi. Pannella ha parlato questo negli anni universitari contestando l'unità politica dei cattolici. Emmanuel Mounier e il personalismo cristiano e Pietro Prini. Quello che scrive Zizzola: la dottrina <em>dell'attuale</em> gerarchia ecclesistica (ovvero: le dottrine cambiano). Il rispetto da cattolico doveroso, se non dottrinariamente obbligato, nel guardare agli eventi umanissimi di potere della Chiesa. Lo scontro tra religiosi e spiritualisti e non tra religiosi e scienziati. Romolo Murri che parlò alla Camera dei deputati ponendo il problema delle norme pubbliche per la scuola, così come Enrico Boselli. La risposta antica da dare a Giuliano Ferrara. Le dichiarazioni dell'arcivescovo Caffarra, almeno come le hanno riportate i giornali. Il venire meno della distinzione tra reato e peccato. La Chiesa invoca direttamente il governo del reato.
    0:34 Durata: 30 min 2 sec
  • Le responsabilità dei Ds nella vicenda di Adriano Sofri

    L'inciucio come struttura in Parlamento. La probabilità che la Rosa nel pugno non possa presentarsi alle elezioni. La necessità che il centrosinistra si impegni veramente per un emendamento. La fiducia di Cesare Salvi nella propria storia e il problema della simonia nel suo partito. La ricostituzione dell'Unità da parte di Furio Colombo, con i limiti del giornalismo radicale, un giornalismo giacobino-settario (di tipo moralistico e di linciaggio). Pannella dice che Colombo è stato fatto fuori anche perché dava a pagamento non esoso le pagine per il referendum. Senza Abc non ci sarebbe stato il divorzio. Senza l'Unità di Furio Colombo non ci sarebbe stato il referendum sulla legge 40. La grande alternativa radicale di Iraq libero sostenuta da Furio Colombo. Colpevole anche di questo. La personalità misurata di Gavino Angius che viene a Orvieto e interviene e nessuno ne parla. La questione dei notai o anche dei consiglieri comunali per la presentazione del simbolo. Pannella non ne è al corrente. La considera una trappola dalla quale bisogna fuggire. Resta il fatto che il 15 gennaio occorre depositare le liste e per un mese e mezzo la Rosa nel pugno ha le liste depositate, mentre gli altri l'ultima notte si riuniscono al Gallia. Le difficoltà con cui Vasco Rossi e gli altri vengono a sapere delle battaglie radicali. Il gruppo parlamentare unico della Rosa nel pugno in questa legislatura. La mancanza di un Presidente della Repubblica garante, e non semplicemente mediatore. Le grazia al <em>cadavere</em> di Adriano Sofri. Anche da parte dei compagni della sinistra. La sinistra ha più responsabilità degli altri. Il ministro della Giustizia, Piero Fassino. La matrice politica nel Pds dell'arresto di Adriano Sofri. L'appello ai compagni che hanno fatto lo sciopero a staffetta per Sofri, perché considerino anche l'amnistia.
    1:04 Durata: 15 min 39 sec
  • La sinistra che non fa lotte sociali, se non per i garantiti, e che alla vigilia delle elezioni, data per favorita, rischia di perdere

    La salute di Marco Pannella e la sua presenza a Radio Carcere. La mancata nomina del relatore della Corte Costituzionale. Il conflitto di poteri sulla grazia. L'intervista rilasciata a Lucia Annunziata. La Bonino fatta fuori da Berlusconi e D'Alema. La definizione di Boselli della Margherita come partito <em>neointegralista</em>. Il trasformismo della Margherita. L'integralismo non è soltanto papalino, ma è anche nel non dare spazio alla trasparenza dei disegni e degli obiettivi. Leone Cattani che manda a casa il governo Parri per avere il governo De Gasperi. Nondimeno incontrarci sulle battaglie, dice Pannella. Senza chiederci da dove vengono e dove vogliono andare. I salmoni oggi sono tutti di allevamento. Pannella, comunque, si augura che i Riformatori liberali non incontrino il pirana. Antonio Martino, Stefania Prestigiacomo. La sinistra che non fa lotte sociali, se non per i garantiti, e che alla vigilia delle elezioni, data per favorita, rischia di perdere.
    1:20 Durata: 13 min 13 sec
  • Il bilancio del Partito radicale transnazionale quanto a presenze parlamentari

    Il bilancio del Partito radicale transnazionale quanto a presenze parlamentari. Le dichiarazioni di esponenti di Alleanza Nazionale su Adriano Sofri secondo le quali egli deve chiedere la grazia (anche se la legge non la richiede). Lo stato delle iscrizioni di parlamentari internazionali. Compreso un ex presidente del consiglio imputato all'Aia. Le primarie in Sicilia. Pannella, nonostante tutto, avrebbe scelto la Borsellino. Almeno creerà qualche problema a coloro che vogliono conservare la realtà del potere siciliano. Il Corriere della Sera. L'ingrassare di Paolo Mieli, che è diventato un po' un Buddha. Dice Pannella: «Buddha deve stare attento ai buddisti».
    1:33 Durata: 12 min 20 sec
  • La settimana che si apre

    L'importante intervento di Giorgio Bogi.
    1:45 Durata: 6 min 46 sec