21 GEN 2002

Cnel: Valorizzazione del sistema Italia nel processo di integrazione Ue (I parte)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 49 min

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Come valorizzare il sistema-Italia nel processo di integrazione europea? Euroentusiasti ed euroscettici concordano su un punto: servono riforme.

A cominciare dal mercato del lavoro, ma anche, come spiega Pippo Ranci, dalle difficoltà che vive il mercato dell'energiaRoma, 21 gennaio 2002 - Si è tenuta oggi al Cnel la quarta sessione di confronto tra amministrazioni, autonomie territoriali e parti sociali sul programma di lavoro della Commissione Europea per il 2002 e sulle priorità del semestre di Presidenza spagnola dell'Unione, dal titolo «La valorizzazione del sistema-Italia nel processo
di integrazione europea».

L'iniziativa interistituzionale è stata promossa dal Ministro per le Politiche Comunitarie in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.Gli euroscettici propongono cure che potrebbero essere letaliL'Italia «è un Paese fondatore e protagonista dell'Unione Europea, che vuole restare protagonista autorevole del suo sviluppo verso l'unione politica».

Per il presidente del Cnel, Pietro Larizza, dopo l'unione monetaria, non ha senso mettere in discussione l'unione politica.

E' invece fondamentale, ha osservato Larizza aprendo i lavori, «procedere rapidamente e concludere il modello di Costituzione Europea e l'articolazione dei poteri democratici al suo interno».In proposito, Rocco Buttiglione, ministro per le Politiche Comunitarie, ha confermato che non può esistere alcun dubbio sulla «vocazione europeista dell'Italia».

«Ciò - ha precisato subito dopo - non vuol dire che tutto quello che viene discusso a Bruxelles sia giusto, ma che dobbiamo decidere anche noi al tavolo europeo».

Citando Gramsci («solo chi ha forti radici nazionali capisce le altre nazioni»), Buttiglione ha quindi sottolineato che il governo vuole «una forte federazione di Stati-nazione».

Come Kohl, l'Italia è «eurorealista», «vale a dire un'euroentusiasta che ascolta gli euroscettici, che spesso nei dettagli hanno ragione, ma propongono cure che possono uccidere il malato».L'Italia potrebbe fare di piùPiù critico Mario Monti, commissario Ue alla Concorrenza.

«Siamo tutti convinti - ha detto Monti - che l'Italia possa avere un ruolo più incisivo di quello che ha e che ci sia ancora potenziale da esprimere.

E' ferma convinzione che l'interesse italiano possa essere servito al meglio da un Europa comunitaria più forte».Per il commissario europeo il contributo che il governo italiano può dare nel senso di un orientamento liberale «è molto grande».

«Qualche cosa - ha detto riferendosi alle misure di flessibilità in economia - sta avvenendo».Sulla concertazione inutile mostrare i muscoliIncentrati sulle modifiche delle regole del mercato del lavoro gli interventi dei segretari generali di Cisl e Uil.

Per Luigi Angeletti, «le regole si possono cambiare purché siano utili a conseguire particolari risultati, ma se i cambiamenti vengono fatti senza una chiarezza dell'obiettivo, creano solo opposizioni e fratture sociali».

Sulla concertazione, Angeletti ha dichiarato che questa «non è paralizzante né corporativa, ma crea sinergie perché gli obiettivi vengano conseguiti».

Più caustico, Savino Pezzotta, secondo il quale dal governo stanno arrivando «troppi requiem sulla concertazione».

«Se qualcuno invita alla fermezza - ha aggiunto - io invece inviterei alla saggezza.

Mostrare i muscoli non aiuta ad andare avanti».Riforme vere e rapide«La concertazione è un fatto importante e non si può buttare al macero ma, per risolvere il gap competitivo, occorrono riforme vere e rapide.

Questa è la priorità».

E' la replica di Emma Marcegaglia, consigliere incaricato per l'Europa di Confindustria.

Quanto ai problemi relativi al mercato del lavoro e delle pensioni «sui quali ci sono sempre richiami da parte della Commissione Europea, le cose da fare - afferma Marcegaglia - sono chiare e occorre arrivare ad una soluzione in tempi rapidi...

Modernizzare l'Europa è urgente e bisogna passare dalle parole ai fatti».L'appello di Pippo RanciL'intervento di Monti ha confortato anche Pippo Ranci, presidente dell'Autorità Garante per l'Energia Elettrica e il Gas.

La liberalizzazione del settore energetico in Europa - ha spiegato Ranci - è «frenata, asimmetrica e incompleta, e ciò crea vantaggi per alcune imprese di alcuni Paesi».

Due, a giudizio del presidente dell'Authority, le urgenze: quelle riguardo la forma delle imprese e quello sull'accesso alle reti.

«Oggi - ha dichiarato - la maggiore impresa europea non solo è statale, ma è anche un ente pubblico e quindi non si presenta soggetta alla disciplina del mercato finanziario como lo sono le altre, sia pure a proprietà pubblica».Intervenendo su questi due fronti («e, per l'accesso alle reti, i problemi sono ancora maggiori nel settore del gas») si potrebbe ottenere «un gradi di concorrenza sulla grande rete o sulla lunga distanza», ha detto Ranci.

Resta, però, ha aggiunto, il problema sulle reti di distribuzione locale, alla quale sono allacciati la gran parte dei consumatori e il tessuto delle piccole e medie imprese.

«Qui siamo ancora molto indietro».

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  • Pietro Larizza, presidente Cnel

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 7 min 39 sec
  • Rocco Buttiglione, ministro per le Politiche Comunitarie

    0:07 Durata: 32 min 44 sec
  • Mario Monti, commissario UE alla Concorrenza

    0:40 Durata: 17 min 7 sec
  • Mario Baccini, sottosegretario per gli Affari Esteri

    0:57 Durata: 9 min 7 sec
  • Giacomo Stucchi, presidente Commissione permanente politiche dell'Ue della Camera

    1:06 Durata: 9 min 39 sec
  • Umberto Vattani, rappresentante dell'Italia presso l'Unione Europea

    1:16 Durata: 9 min 8 sec
  • Pietro Larizza, sull'organizzazione dei lavori

    1:25 Durata: 3 min 32 sec
  • Stefano Rodotà, presidente Autorità Garante per la Riservatezza dei Dati Personali

    1:28 Durata: 9 min 26 sec
  • Savino Pezzotta, segretario generale Cisl

    1:38 Durata: 9 min 36 sec
  • Emma Marcegaglia, consigliere Confindustria Europa

    1:47 Durata: 7 min 14 sec
  • Luigi Angeletti, segretario generale UIL

    1:55 Durata: 7 min 47 sec
  • Augusto Bocchini, presidente Confagricoltura e vicepresidente Cnel

    2:02 Durata: 6 min 25 sec
  • Walter Cerfeda, segretariato per l'Europa Cgil

    2:09 Durata: 7 min 46 sec
  • Pippo Ranci, presidente Autorità Garante per l'Energia Elettrica e il Gas

    2:17 Durata: 8 min 40 sec
  • Quinto Galassi, vicepresidente vicario Cna

    2:25 Durata: 8 min 13 sec
  • Mercedes Bresso, presidente Provincia di Torino e presidente dell'Upi

    2:34 Durata: 8 min 7 sec
  • Francesco Tufarelli, capo gabinetto vicario Ministero Politiche Comunitarie

    2:42 Durata: 7 min 35 sec