03 DIC 2001

ItalianiEuropei: D'Alema presenta la rivista della Fondazione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 1 ora 54 min

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Massimo D'Alema presenta il primo numero della rivista Italianieuropei e spiega che l'omonima fondazione è una nuova forma di organizzazione della politica, un luogo dove i partiti si possano rifocillare di idee Pisa, 3 dicembre 2001 - Qual è il ruolo della Sinistra di fronte alle sfide del ventunesimo secolo? C'è spazio per un riformismo che sappia misurarsi con i temi della libertà, dei diritti e dell'innovazione così come essi si pongono oggi? Questi sono gli interrogativi a cui la rivista Italianieuropei vuole fornire delle risposte.

Il primo numero della rivista è stato presentato
nell'Aula Magna dell'Università di Pisa, nel corso di un dibattito a cui ha partecipato Massimo D'Alema, presidente dei DS e della Fondazione Italianieuropei.

Il dibattito Sandra Bonsanti, direttrice de Il Tirreno, ha svolto le funzioni di moderatore: a suo giudizio "la rivista nasce per colmare un vuoto culturale, nasce attorno all'idea politica che il passato della sinistra è finito, che il compito è di costruire una sinistra di governo".

Luciano Modica, Rettore dell'Università di Pisa, ha discusso, tra l'altro, l'attualità dell'idea progressista: "un'idea in cui si progredisce nella crescita sociale e nello sviluppo".

Umberto Santarelli, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, ha voluto rappresentare i desiderata del lettore: la rivista dovrebbe analizzare caratteri e radici dei mutamenti epocali in corso.

Le conclusioni di Massimo D'Alema Infine, Massimo D'Alema ha spiegato cos'è Italianieuropei, una Fondazione culturale il cui programma è far sì che gli italiani si sentano cittadini europei, insomma la piena integrazione dell'Italia in Europa vista come un traguardo di civilizzazione, di normalità democratica Il presidente dei DS ha poi aggiunto: "Il riformismo non è semplicemente fare le riforme, è un modo di guardare la realtà, quella idea di ingegneria sociale, di trasformazione della società orientata secondo i valori propri della tradizione democratica della sinistra europea, ovvero intervenire sulla società per ridurre le ingiustizie sociali, promuovere una maggiore eguaglianza ed allargare il campo dei diritti".

Secondo D'Alema per la sinistra è necessaria una grande forza politica, anche se occorre ripensare i partiti in modo nuovo, come strutture a rete: "Penso - ha affermato - che una fondazione culturale è una di queste forme nuove di organizzazione della politica.

E' come predisporre un luogo dove ci si possa rifocillare di idee.

Ed i partiti hanno bisogno di idee e di persone".

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  • Sandra Bonsanti, direttrice de Il Tirreno

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 4 min 9 sec
  • Luciano Modica, Rettore dell'Universita' di Pisa

    0:04 Durata: 11 min 48 sec
  • Umberto Santarelli, Presiede della Facolta' di Giurisprudenza

    0:15 Durata: 15 min 26 sec
  • Interventi e domande

    0:31 Durata: 24 min 32 sec
  • Massimo D'Alema , presidente DS, Fond.ne Italianieuropei

    0:55 Durata: 58 min 16 sec