11 DIC 2001

Authority: L'Ulivo presenta la propria proposta di riforma

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 55 min 49 sec

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Per il centrosinistra le Autorità garanti dovranno scendere di numero ed aumentare le competenze.

Inoltre, riferiranno ad un organismo bicamerale.Roma, 11 dicembre 2001 - Presso la sede dell'Arel, autorevoli esponenti dell'Ulivo hanno presentato il DDL di riforma delle authority, da essi definito: contro il 'neo-ministerialismo'.

Alla presentazione nella sede dell'Arel, sono intervenuti, fra gli altri, l'ex presidente del Senato Nicola Mancino, il leader del Ccd Marco Follini (ma solo in veste di uditori), il presidente della Commissione Attività' Produttive Bruno Tabacci, Franco Bassanini,
Tiziano Treu, Franco Debenedetti, Lepoldo Elia e Alberto Pera.

Razionalizzazione del sistemaTra le novità' di rilievo di quella che vorrebbe essere una legge-quadro (primi firmatari al Senato sono stati Giuliano Amato e Nicola Mancino ed alla Camera Enrico Letta e Roberto Pinza) c'e' una razionalizzazione del sistema, che vede ridursi da dodici a sette il numero degli organismi preposti alla regolamentazione dei vari settori, dalle telecomunicazioni all'energia.

Il ruolo di Parlamento e governoAltro elemento importante e' il ruolo attribuito al Parlamento.

Tutte le Authority farebbero riferimento ad una commissione bicamerale composta da venti deputati e altrettanti senatori.

Al governo spetterebbe l'iniziativa nel potere di nomina degli organi dirigenti delle authority.

Tuttavia la commissione bicamerale avrebbe facoltà' di pronunciarsi in proposito con un parere vincolante espresso con una maggioranza di almeno i due terzi: una misura volta a garantire le opposizioni e a sancire la separazione tra governo e amministrazione.La competenza sul settore bancarioUna delle componenti essenziali del disegno di legge dell'Ulivo per la riforma organica del sistema delle authority è di trasferire dalla Banca d'Italia all'antitrust la competenza sul settore bancario per quanto riguarda le concentrazioni e la tutela della concorrenza.

La proposta trova consensi anche tra le fila della maggioranza: si dice d'accordo, per esempio, Bruno Tabacci (Ccd-Cdu), presidente della commissione attività' produttive della Camera.

''All'antitrust - ha affermato Enrico Letta (Margherita), ex ministro dell'Industria - andrebbe assegnata la competenza per tutto cio' che riguarda le concentrazioni e la tutela della concorrenza anche nel settore bancario, una materia che attualmente e' della Banca d'Italia''.

Crescono le competenze La proposta di legge dell'Ulivo prevede inoltre cambiamenti anche relativamente alle competenze delle autorita' stesse.

Se infatti il numero delle authority scende da 12 a sette, crescono le loro competenze.

L'autorita' per l'energia ed il gas andrebbe infatti a rilevare anche la gestione delle risorse idriche, mentre andrebbe all'authority per le telecomunicazioni, la gestione dei servizi postali.

Particolare interesse desta inoltre l'intenzione del DDL di unificare le autorita' e le competenze di Consob, Isvap e Covip, creando cosi' un unico organismo sul modello del Financial Services Authority anglosassone.

leggi tutto

riduci