06 GEN 2002

Dimissioni Ruggiero: commenti di maggioranza ed opposizione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 20 min 59 sec

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Radio Radicale ha chiesto a due politici, uno rappresentante della maggioranza, l'altro dell'opposizione, un commento sulle dimissioni di Renato Ruggiero da Ministro degli Esteri.

Roma, 6 gennaio 2002 - Gustavo Selva (AN), presidente della III Commissione (Esteri) della Camera dei Deputati, ritiene che, malgrado le molte critiche da parte dell'opposizione, l'immagine del Paese non esca indebolita dalla vicenda Ruggiero.

Nè viene meno la politica europea del centrodestra.La politica europea di BerlusconiMa qual è la politica europea di cui Berlusconi oggi si fa garante? "Con uno slogan -
risponde Selva - posso dire che è quella illustrata dal presidente della Repubblica Ciampi nel suo messaggio.

Ma più in concreto è una politica di allargamento dell'Unione europea, di consolidamento delle strutture che riguardano gli aiuti ai paesi balcanici e, per l'Italia in modo particolare, ai paesi dell'area mediterranea".La politica mediterranea "Oggi - continua Selva - parto a capo di una delegazione parlamentare della Camera dei Deputati, e toccheremo l'Egitto, la Giordania, la Siria, il Libano, i territori palestinesi, Israele; porteremo il nostro contributo di idee per il ristabilimento della pace attraverso un accordo tra palestinesi ed israeliani che deve essere formato sui due capisaldi fondamentali: confini certi e sicuri per Israele; costituzione dello Stato autonomo per i palestinesi.

In più il governo Berlusconi si farà promotore di un Piano Marshall per la ripresa economica dei Palestinesi.Ecco, questi sono i programmi che in concreto il governo Berlusconi e Berlusconi in prima persona, il quale almeno ad interim assume la responsabilità della politica estera, faranno valere a Bruxelles dove l'ambasciatore Vattani sarà l'interprete assolutamente fedele della linea politica che gli viene dettata dal presidente del Consiglio e ministro degli Esteri ad interim".La causa delle rottura tra Silvio Berlusconi e RuggieroMa qual è la causa delle rottura tra Silvio Berlusconi e Ruggiero? "Forse - afferma il presidente della III Commissione - va ricercata nel fatto che Ruggiero ha ritenuto che la politica internazionale - in particolare quella europea - fosse un orto chiuso dove aveva la possibilità di fare tutto cio che gli pareva, anche senza preventiva consultazione con il presidente del Consiglio, almeno per gli atti fondamentali.

Luciano Violante, che è stato presidente della Camera ed è presidente del gruppo dei DS, ha dichiarato che il titolare dell'indirizzo di politica estera è il presidente del Consiglio".E, per quanto riguarda il prossimo ministro degli Esteri, questi sarà un politico oppure un tecnico? Selva ritiene che "questa volta la responsabilità possa andare ad una personalità di estrazione politica, un parlamentare".Opposizione: fatto grave e preoccupantePosizioni assia diverse sono, invece, quelle di Umberto Ranieri, ex-sottosegretario agli Esteri, vice-presidente della Commisione esteri Camera (DS-U): "E' un fatto grave e preoccupante che si dimetta dal governo il ministro degli Esteri, una personalità come Ruggiero che si era impegnato in questi mesi a tenere una continuità nella politica estera italiana ed a condurre una coerente, limpida politica europea da parte dell'Italia.

Evidentemente Ruggiero ha verificato che non vi erano più le condizioni per proseguire in questo lavoro, che era messa in discussione in particolare la tradizionale impostazione europeista della politica estera del nostro Paese".Responsabilità serie del centrodestra"Vi sono - continua Ranieri - responsabilità serie del centrodestra; in particolare si registrano da parte della Lega e di Bossi attacchi scomposti alla condotta del ministro Ruggiero, comportamenti che hanno messo a repentaglio la credibilità del nostro Paese sulla scena internazionale ed in Europa.

Del resto Ruggiero avevo reso esplicito questo suo malessere e manifestato ampiamente la sua inquietudine".Necessario chiarimento parlamentareChe cosa potrebbe succedere ora? "C'è la necessità - afferma Ranieri - di un chiarimento parlamentare; prima di tutto il governo deve venire in Parlamento e dire qual è il suo pensiero sulle scelte di politica estera ed europea".

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  • Gustavo Selva (AN), presidente della III Commissione (Esteri)

    <strong>Indice delle interviste</strong>
    0:00 Durata: 12 min 58 sec
  • Umberto Ranieri, ex-sottosegr. Esteri (DS-U)

    0:12 Durata: 8 min 1 sec