04 FEB 2002

Nato-Russia: Conferenza stampa di Ivanov e Robertson al Nato Defense College di Roma

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 37 min 31 sec

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La cooperazione tra Nato e Russia ed il ruolo militare nella lotta al terrorismo.

La Cecenia e l'intransigenza di Mosca.

Le relazioni pericolose tra Russia ed Iran Roma, 04 febbraio 2002 - Presso il Nato Defense College di Roma si svolge la Conferenza stampa del ministro della Difesa della Federazione russa, Sergei Ivanov, e del segretario generale della Nato, Lord Robertson, all'interno del seminario internazionale dal titolo "Nato-Russia.

Il ruolo militare nel combattere il terrorismo".

Robertson, "Il terrorismo va combattuto anche con mezzi politici" Il segretario della Nato si affretta a
precisare che "il terrorismo va combattuto non solo con mezzi militari, ma anche con mezzi politici", anzi la dimensione politica deve avere la preminenza.

Da parte sua, Ivanov sottolinea la necessità di accrescere ed estendere la cooperazione tra la Russia e la Nato contro il terrorismo internazionale.

Robertson definisce la cooperazione in atto senza precedenti: "E' necessaria, è pratica, ed è questa la ragione per cui questo seminario sta avendo luogo".

Esso, secondo il segretario della Nato, serve a sottolineare "il livello di impegno che noi tutti sentiamo contro questa minaccia che è il terrorismo".

Cecenia: Ivanov, "A volte i militari commettono degli errori, ma..." Il ministro della Difesa russo viene interrrogato dai molti giornalisti presenti riguardo la Cecenia: pur ammettendo che "a volte i militari commettono degli errori", Ivanov difende l'azione militare russa in Cecenia, ed anzi assimila le critiche che vengono mosse a Mosca a tal riguardo a quelle nei confronti delle operazioni militari occidentali in Afghanistan.

Ivanov, inoltre, ha parole molte dure nei confronti di quegli Stati che recentemente hanno ospitato rappresentanti del presidente ceceno Maskadov.

Il ministro russo li paragona ai baschi ed ai taliban: "Essi non rappresentano nessun governo - sosiene Ivanov - quindi è un no-senso riceverli per avere colloqui con loro".

Ed ancora: "Nessuna informazione utile può venire dai banditi separatisti".

Il bersaglio delle invettive del ministro russo è probabilmente la Gran Bretagna che il 23 gennaio scorso ha ospitato Ahmed Zakaiev, emissario del presidente ceceno Maskadov.

Per tutta risposta, la Federazione Russa ha convocato l'ambasciatore britannico a Mosca per inoltrare formale protesta, ed il ministero degli esteri russo ha definito l'incontro con Zakaiev "un atto diretto contro la cooperazione russo-britannica, in particolare nel campo della lotta contro il terrorismo internazionale".In realtà, Aslan Maskadv è presidente della repubblica Cecena, eletto nel 1997 in elezioni regolarmente convocate e svoltesi sotto la supervizione dell'Osce.Due anni dopo, a seguito del conflitto in Daghestan e di alcuni attentati terroristici in Russia, il Kremlino lo accusò di aver perso il controllo della situazione ed inviò proprie truppe a mettere sotto controllo la situazione in Cecenia.Ivanov, far cessare i finanziamenti al terrorismo ceceno Nel corso della conferenza, Radio Radicale ha chiesto al ministro della Difesa russo se l'accrescersi della cooperazione tra Nato e Mosca può comportare un coinvolgimento dell'Occidente e della Nato nella ricerca di una soluzione equa per la Cecenia.

Ivanov si è limitato a rispondere che la Nato - i paesi occidentali in generale - potrebbero avere un ruolo nel far cessare i "flussi di finanziamento esterno ai terroristi ceceni".

Solo allora, aggiunge Ivanov, le operazioni militari cesseranno e la pace seguirà presto.

Ivanov conclude il suo pensiero con un affermazione che suona quasi come una minaccia: "Noi sappiamo esattamente da dove vengono i finanziamenti al terrorismo ceceno".

La Russia e l'Iran Radio Radicale ha inoltre domandato al ministro della Federazione russa quale sia la posizione della Russia riguardo all'Iran, Paese con cui Mosca intrattiene stretti rapporti politici ed economici; in particolare, dopo le recenti dichiarazioni del presidente Bush che - nel discorso sullo Stato dell'Unione - ha incluso l'Iran tra i Paesi che costituiscono l'Asse del male globale, insieme a Irak e Corea del Nord.

Ivanov ha parlato di "relazioni normali tra Russia ed Iran, normali rapporti commerciali", ma - ha subito aggiunto - in quanto a commercio d'armi il livello è molto basso.

Tale sollecita - e non richiesta - precisazione del ministro della Difesa russo si spiega con le attuali polemiche sulla presunta vendita di tecnologia nucleare da parte di Mosca a Teheran, la quale vorrebbe dotarsi dell'arma atomica; e sulle forniture, almeno queste accertate, di armamenti convenzionali russi agli itraniani.

Da ricordare che la dura presa di posizione americana nei confronti del regime degli Ayatollah origina anche dal suo coinvolgimento nella storia delle nave carica di armi iraniane destinate ai terroristi palestinesi, sequestrata alcune settimane fa dagli israeliani.

Tuttavia, in uno scatto d'orgoglio finale, Ivanon afferma che "se il discorso di Bush significa che dobbiamo rompere i nostri rapporti commerciali con l'Iran, allora bisognerà fare lo stesso con molti Stati", probabilmente riferendosi ancora una volta a quei Paesi che Mosca accusa di sostenere il terrorismo ceceno, solo perchè hanno avuto l'ardire di ospitare un rappresentante del governo di Maskhadov.

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  • Introduzione di Lord Robertson, Segretario generale Nato

    <br><strong>Indice</strong>
    0:00 Durata: 50 sec
  • Sergei Ivanov, ministro Difesa Russia, su Cecenia: critiche a Russia per Cecenia uguali a critiche per operazioni in Afghanistan

    0:00 Durata: 4 min 26 sec
  • Ivanov su Kossovo: "Non siamo contenti di tutto ciò che accade lì"

    0:05 Durata: 6 min 30 sec
  • Robertson su Kossovo: "Grazie e congratulazioni a truppe russe in Kossovo"

    0:11 Durata: 2 min 23 sec
  • Ivanov: Estendere cooperazione Russia-Nato contro il terrorismo

    0:14 Durata: 4 min 31 sec
  • Robertson e Ivanov su Afghanistan

    0:18 Durata: 4 min 52 sec
  • Ivanov risponde a RR su Cecenia: Quando cesseranno i finanziamenti dall'estero a terroristi, allora ci sarà pace

    0:23 Durata: 5 min 15 sec
  • Robertson risponde a RR sulla lotta al terrorismo: "Cooperazione internazionale senza precedenti"

    0:28 Durata: 2 min
  • Robertson e Ivanov su cosa significa combattere il terrorismo internazionale non solo con mezzi militari ma soprattutto politici

    0:30 Durata: 6 min 44 sec