09 FEB 2002

Msi-Fiamma Tricolore: III congresso nazionale, II giornata, I sessione

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 2 ore 20 min

Questa registrazione non è ancora stata digitalizzata.
Per le risposte alle domande frequenti puoi leggere le FAQ.

Montesilvano, 9 febbraio 2002 - La sessione mattutina è stata caratterizzata dall'intervento del Segretario nazionale uscente, Pino Rauti: "Lascio per qualche problema di salute ma, soprattutto, per evitare che la mia presenza alla segreteria crei difficoltà nelle trattative con la Casa delle Libertà per le prossime elezioni amministrative.

Io sono l'uomo di furibonde polemiche con An e di polemiche è costellata la mia vita.

E' giusto che sia una gestione più giovane ad andare avanti sulla strada dell'alleanza elettorale con il centrodestra".

All'interno del centrodestra "La nostra scelta -
continua Rauti - di stare all'interno del centrodestra per le prossime amministrative fa prevedere per Francesco Rutelli la stessa sorte che facemmo subire al Governo D'Alema, che si dimise dopo la sconfitta alle regionali del 2000.

In quell'occasione fummo determinanti in Abruzzo e Calabria.

Se non avesse perso in queste due Regioni, probabilmente D'Alema non si sarebbe dimesso.

Il segretario passa poi ad indicare le motivazioni della scelta fatta: "La Fiamma prende atto del bipolarismo.

Al di fuori dei due schieramenti c'è il rischio di logorarsi.

Ma le coalizioni devono prendere atto che anche gli elettorati minori possono essere determinanti.

Sarà questa la scelta decisiva che il congresso dovrà avallare.

Non siamo mica diventati liberisti...

il nostro non è un partito di destra, parola che racchiude in sè posizioni vicine alla legge del mercato.

Noi ci rifacciamo al pensiero nazionalpopolare per quanto riguarda i contenuti e nazional-rivoluzionario come metodo di governo della cosa pubblica".

La politica estera Sui temi di politica estera ed europea in particolare, questo è il Rauti-pensiero: "Restiamo nettamente contrari all'allargamento a Est.

Anzi chiediamo un congelamento del processo di unificazione europea di almeno 5 anni.

In quei paesi che furono alleati di Mosca oggi ci sono delle discriminazioni sociali gravissime.

Noi non vogliamo che accada quello che vuole l'America, e cioè che il nostro continente divenga un grande mercato, senz'anima e senza identità, senza difesa e senza politica estera comune".

L'art.

18 Infine, il segretario uscente parla dei rapporti con An e dell'Art.

18: "L'avvicinamento di An al Ppe è una conseguenza diretta delle scelte di Fiuggi che non condivido ma rispetto.

Grazie alla nostra scelta di allora, abbiamo salvaguardato la storia e l'identità di una comunità.

Loro, invece, una volta abbandonato il simbolo della Fiamma che tornerà finalmente a noi, avranno completato un itinerario preciso...

Il Msi-Ft è per il mantenimento dell'art.18 e considera un grave errore che la Casa delle Libertà abbia sollevato proposte di modifica".

leggi tutto

riduci