14 MAG 2002

Radio Carcere: Il colloquio in carcere tra regole scritte e realtà di fatto

[NON DEFINITO] | di Riccardo Arena - 00:00 Durata: 1 ora 2 min

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L'affetto mancato: Il dettato istituzionale e la realtà raccontata dalle "voci di dentro" non sempre coincidono Roma, 14 maggio 2002 - Il "colloquio-famiglia" rappresenta, sulla carta, il tentativo più significativo, posto dall'ordinamento, per umanizzare le carceri. Esso si concretizza in quel diritto, concesso al detenuto, di poter incontrare periodicamente, all'interno delle mura carcerarie, i propri cari e mantenere con essi  relazioni affettive stabili.

I colloqui si svolgono, in genere quattro volte al mese, in appositi locali, sotto il diretto controllo della sorveglianza.

Secondo
l'ordinamento, la possibilità di accogliere i  familiari, dialogare con loro, ripristinare quel cordone emozionale spezzato dalla reclusione, è uno strumento necessario e idoneo per dare continuità alla vita affettiva del reo e contribuire anche così alla sua rieducazione.

Regole scritte vs esperienze dirette Il nuovo regolamento, in teoria prevede molteplici interventi volti a migliorare la qualità dei colloqui nei luoghi di detenzione, prevedendo il loro svolgimento in appositi locali, senza mezzi divisori o addirittura in spazi all'aperto.

Radio Carcere ha mostrato però come al dettato istituzionale, faccia da contrappeso la realtà raccontata dalle "voci di dentro", dei detenuti e dei loro familiari che con le loro testimonianze dimostrano come il colloquio sia una realtà spesso amara, fatta di interferenze e aridità.  L'angusto stanzino in cui questi incontri si svolgono, il tavolo divisorio, le perquisizioni a cui devono sottoporsi i  familiari del detenuto, realizzano l'effetto perverso di inibire il dialogo, umiliare le persone, violare il loro intimo e rendere, di conseguenza, questo momento relazionale, sulla carta vitale ed intenso, un ulteriore strumento di vessazione improduttiva.

Gli impegni dell'amministrazione A fronte di queste testimonianze, i responsabili dell'amministrazione penitenziaria hanno sottolineato la volontà e lo sforzo in corso, nel tentativo di migliorare i luoghi destinati ai colloqui, ma anche intensificando i rapporti, concedendo maggiori "libertà" di relazione.

Ma il problema è ancora vivo e prioritario, legato anche alla questione del sovraffollamento, alla necessità di mutare gli strumenti di controllo e di "sprigionare" l'affetto in condizioni ideali e non più di totale repressione.

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  • Introduzione a cura di Giovanna Reanda e Riccardo Arena

    <br>Indice
    0:00 Durata: 3 min 20 sec
  • Testimonianza di Giorgio, detenuto a Rebibbia

    0:03 Durata: 6 min 18 sec
  • Testimonianze di due detenuti del carcere di Padova

    0:09 Durata: 2 min 22 sec
  • Intervista al dott. Luigi Pagano, direttore del carcere di San Vittore e Sergio Segio

    0:12 Durata: 6 min 52 sec
  • Testimonianza di Marcella, moglie di un detenuto a Rebibbia

    0:19 Durata: 7 min 4 sec
  • Intervista a Sergio Segio, Gruppo Abele

    0:26 Durata: 4 min 15 sec
  • Ulteriori dichiarazioni del dott. Pagano

    0:30 Durata: 3 min 54 sec
  • Intervista a Sandro Margara, Magistrato di sorveglianza

    0:34 Durata: 4 min 2 sec
  • Ulteriore testimonianza di Giorgio, detenuto a Rebibbia

    0:38 Durata: 38 sec
  • Replica di Pagano sul problema deli controlli durante i colloqui

    0:39 Durata: 6 min 16 sec
  • Sergio Segio sulla proposta di legge sul "diritto all'affetto"

    0:45 Durata: 6 min 46 sec
  • Pagano sulla possibilità di migliorare la qualità della vita del detenuto

    0:52 Durata: 2 min 39 sec
  • Testimonianza di Suor Gervasia, volontaria al carcere di Rebibbia

    0:54 Durata: 2 min 1 sec
  • Dichiarazione del Detenuto Vittorio Antonini sulla rivolta del carcere Marassi di Genova

    0:56 Durata: 2 min 3 sec
  • Alcune iniziative di sensibilizzazione al problema carcere

    0:58 Durata: 1 min 41 sec
  • Alcune lettere scritte da detenuti ricevute in redazione

    1:00 Durata: 1 min 18 sec
  • Coclusioni a cura di Giovanna Reanda e Riccardo Arena

    1:01 Durata: 47 sec