22 AGO 2004

Il bilancio della 'Giornata di nonviolenza e referendum' nelle carceri - Conferenza stampa

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 32 min 6 sec
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Roma, 22 Agosto 2004 - Una quarantina di istituti visitati, molte firme a favore del referendum sulla fecondazione assistita, buone percentuali di adesione allo sciopero della fame: per i Radicali Italiani quella di oggi e' stata ''una bella giornata'' che ha rispedito al mittente le ''gravi accuse'' dei ministri Castelli e Giovanardi.

Per Capezzone e per il segretario di 'Nessuno tocchi Caino', Sergio D'Elia, la giornata di oggi e' la ''migliore risposta a chi, come Castelli e Giovanardi, ha accusato i Radicali di fomentare le rivolte nelle carceri''.

Ai due ministri, Capezzone chiede che ''la
prossima volta vengano anche loro in carcere''.

I problemi dell'universo carcerario ''sono gravi - aggiunge - e vanno affrontati con serietà''.

''Speriamo che con questa giornata la polemica si chiuda'' conclude D'Elia, che comunque ringrazia l'amministrazione penitenziaria per aver concesso l'autorizzazione a entrare negli istituti.

Dai detenuti, secondo il segretario di Nessuno tocchi Caino ed esponente radicale, e' giunta ''una risposta eloquente a chi li considera cittadini di serie B, una testimonianza di impegno civile che smentisce chi considera il carcere una discarica in cui la società getta i suoi rifiuti''.

I detenuti ''si fidano dei radicali - ha aggiunto - e noi gli abbiamo detto di non illudersi, che il dibattito sull'amnistia non e' serio, e' un dibattito fra politici in vacanza, che poi pero' in Parlamento non se ne farà nulla''.

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