19 NOV 2001

Geopolitica e geostrategia dell'oppio: il caso dell'Afghanistan

[NON DEFINITO] | di Roberto Spagnoli - 00:00 Durata: 20 min 18 sec

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Intervista a Alain Labrousse di Roberto SpagnoliL'Afghanistan è alla ribalta non solo perché è il teatro di guerra dell'offensiva contro il terrorismo scatenata dagli Usa e dai loro alleati dopo l'attacco alle Twin Towers dell'11 settembre, ma anche per essere, o essere stato fino a poco tempo fa, il maggior produttore mondiale di oppio.

Dopo l'intervento militare sovietico e oltre vent'anni di guerra civile, negli ultimi cinque anni, quelli della feroce dittatura religiosa dei Taleban, l'Afghanistan è arrivato a coprire i tre quarti della produzione globale di oppio.

Per capire come ciò
sia stato possibile e qual è la situazione attuale, dopo l'inizio della guerra, abbiamo intervistato Alain Labrousse, esperto di geopolitica delle droghe, già direttore dell'Observatoire Geopolitique des Drogues di Parigi e attualmente curatore della newsletter sul traffico internazionale di droghe dell'Observatoire français des drogues et toxicomanies, che conosce molto bene la realtà afgana anche per averla verificata personalmente.

Alain Labrousse è autore tra l'altro del libro "Geopolitica e geostrategia delle droghe" pubblicato in Italia dalla casa editrice Asterios.

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  • "Geopolitica e geostrategia delle droghe", Ed. Asterios

  • Observatoire français des drogues et toxicomanies: revue "Drogues - Trafic international"

  • Observatoire geopolitique des drogues

    <p><strong>Link utili</strong>
  • Risposta

    <p><strong>Domanda:</strong> L'Afghanistan era famoso un tempo per i suoi campi di grano che si stendevano a perdita d'occhio. Come è stato possibile che in pochi anni si sia trasformato nel maggior produttore mondiale di oppio?
    0:02 Durata: 5 min 39 sec
  • Risposta

    <br><strong>Domanda:</strong> Il direttore dell'UNODCCP, l'agenzia antidroga delle Nazioni Unite, Pino Arlacchi sostiene che nell'ultimo anno, grazie alla politica del suo ufficio, la produzione di oppio in Afghanistan è crollata e che il primato va ora a Paesi come la Birmania, il Laos e la Colombia. Secondo lei è vero?
    0:08 Durata: 2 min 50 sec
  • Risposta

    <br><strong>Domanda:</strong> Se, come lei dice, una diminuzione della produzione di oppio c'è stata, quale è stato il ruolo dell'UNODCCP?
    0:11 Durata: 45 sec
  • Risposta

    <br><strong>Domanda:</strong> Se l'operato dell'ufficio diretto da Arlacchi non conta, allora cosa ha spinto il mullah Omar e i Taleban a diminuire drasticamente la produzione di oppio rinunciando ad una fonte di finanziamento così importante?
    0:12 Durata: 5 min 43 sec
  • Risposta

    <br><strong>Domanda:</strong> Lei sostiene che l'UNODCCP non ha avuto alcuna influenza sulla riduzione della produzione di oppio in Afghanistan, ma Arlacchi afferma il contrario. E' solo propaganda?
    0:18 Durata: 49 sec
  • Risposta

    <br><strong>Domanda:</strong> Secondo lei è vero che nei prossimi mesi grazie alle iniziative di contrasto che sarebbero state messe in opera dall'UNODCCP, come sostiene Arlacchi, ci sarà un drastico calo della circolazione di eroina in Europa e allo stesso tempo un forte aumento dei prezzi?
    0:19 Durata: 4 min 29 sec