30 GEN 2001

Bill Gates alla Conferenza nazionale del lavoro (Video e testo)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 16 min 2 sec

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Roma, 30 gennaio 2001 - Documento audiovisivo dell'intervento di Bill Gates alla Conferenza nazionale del Lavoro organizzato dal ministero del Lavoro e della previdenza sociale, Italia Lavoro e Isfol sul tema: "Il lavoro che sarà".

Gates traccia un quadro delle trasformazioni del mercato del lavoro grazie alla rivoluzione tecnologica e ipotizza nuovi scenari legati alla necesità di sviluppare dei nuovi programmi di formazione. .

Registrazione video di "Bill Gates alla Conferenza nazionale del lavoro (Video e testo)", registrato martedì 30 gennaio 2001 alle 00:00.

La registrazione video ha
una durata di 16 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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  • Trasformazione del mercato del lavoro

    Il mercato del lavoro sta cambiando in senso positivo pressoché ovunque, non si tratta tanto di stabilire qual è il livello di occupazione o di disoccupazione, si tratta piuttosto di capire qual è la natura di questi lavori. Se torniamo indietro di 20 anni c'erano milioni di posti di lavoro perché la gente gestiva le informazioni su supporto cartaceo, adesso questi lavori non esistono più perché le persone scrivono da sole i propri documenti e il ruolo di un assistente anche in ambito di pubblica amministrazione è cambiato completamente, adesso il manager è in grado di lavorare meglio. Se torniamo indietro di circa 100 anni vediamo in che modo è cambiata la natura del lavoro diventando molto più interessante rispetto al passato. E questa continuerà ad essere la tendenza. <br> Sostanzialmente l'informatica è semplicemente lo strumento migliore mai creato dall'umanità per sfruttare a pieno la creatività e per consentirci di pensare e comunicare in modi nuovi. <br> <p>INDICE E TESTO<br>
    0:01 Durata: 1 min 55 sec
  • Scenari di sviluppo dell'hardware

    I PC che abbiamo oggi sono soltanto l'inizio. Una delle cose incredibili, per quanto riguarda i PC è che oggi sono diventati estremamente economici, questo grazie ad un'idea che abbiamo avuto nel passato, l'idea di poter sviluppare un sistema che potesse essere identico per qualsiasi macchina e a questo punto è partita una grossa concorrenza tra diverse persone che vendevano macchine diverse tra diversi concorrenti che potevano utilizzare lo stesso software. Ecco perché il prezzo dei computer si è ridotto di un fattore pari a 1000 negli ultimi 8 anni e questa tendenza continuerà nel futuro. Tra 8 anni probabilmente il prezzo dei computer sarà 1000 volte inferiore a quello attuale. La gente si potrà chiedere però cosa faremo con questi computer che saranno anche 1000 volte più veloci rispetto a quelli attuali. Il confronto è quello che si può fare con un'auto, che potrà spendere molto meno in termini di carburante e andare molto più veloce. <br>Il fatto è che con l'introduzione di concetti quali il riconoscimento del parlato piuttosto che dei formati completamente nuovi come quelli del computer a tavoletta sul quale si potrà scrivere, si introdurranno nuovi concetti per fare in modo che questo strumento diventi di più facile impiego. Sarà possibile conoscere qualche cosa a proposito di articoli particolarmente interessanti in riviste particolari, sarà possibile leggere un libro e trasferire dei pezzi interessanti via email ad un collega o ad un amico. Tutte queste potenzialità renderanno l'utilizzo del computer più interessante rispetto a quanto non lo sia oggi e nell'economia dei servizi spinta da questi dispositivi tecnologici la competitività sarà ancora più intensa di quanto non sia stata nel passato. <br>Dalla rivoluzione industriale in avanti abbiamo visto l'abbattimento delle barriere commerciali, i costi si sono ridotti e adesso cominciamo a vedere attraverso l'impiego di Internet una concorrenza a livello globale nell'ambito dei servizi. Questo significa che anche la stesura di un pacchetto software, piuttosto che lo sviluppo di una nuova architettura o ancora la possibilità di risolvere un problema di carattere tecnico potrà essere gestito da qualsiasi persona che abbia talento nel mondo perché sarà possibile individuare queste persone via Internet, sarà possibile inviare loro il lavoro, collaborare con loro via Internet e pagarli anche via Internet. Questo per il mondo significa maggiore competitività, fattore decisamente positivo per i consumatori, perché più è aperta l'economia più diventa semplice per qualsiasi consumatore trovare il venditore più interessante e il vincitore sarà sempre il consumatore. C'è stata molta confusione a proposito di Internet.<br> La gente ha pensato che avrebbe consentito alle aziende di diventare molto più ricche e invece le nuove aziende che si sono sviluppate anche grazie ad Internet sono spesso fallite perché è vero che Internet permette di entrare in un settore specifico di attività in modo più facile rispetto al passato - se qualcuno in passato voleva vendere delle cose al dettaglio doveva farlo attraverso un negozio ecc. Adesso vendere prodotti al dettaglio via Internet è una cosa semplicissima - ma questo significa anche che il rapporto va a favore dell'acquirente, rispetto alla situazione del passato dove le aziende dovevano coprire tutta una serie di costi che adesso non vengono più coperti grazie all'utilizzo di Internet. <br> <br>
    0:03 Durata: 4 min 1 sec
  • Nuove tecnologie e mondo in via di sviluppo

    Quando parliamo di questioni globali sicuramente le due cose principali che forse possiamo fare per il mondo più povero, per il mondo in via di sviluppo - il che significa la maggior parte del mondo perché l'Europa, il Giappone, gli USA, i paesi con un'economia sviluppata rappresentano una minoranza - è consentire a questi paesi di entrare in concorrenza con lo sviluppo di prodotti che potranno essere acquistati anche se le loro sedi saranno distanti e sarà una possibilità del consumatore scegliere quei prodotti che daranno vantaggio ai paesi in via di sviluppo, in questo modo il commercio libero potrà estendersi ulteriormente.<br> <br>
    0:07 Durata: 55 sec
  • La necessità di programmi formativi nel nuovo mercato: il ruolo dei governi

    Per questo nuovo mercato ci vorranno nuove competenze e quindi i governi hanno un ruolo importante da giocare. Nel settore del software vi sono ancora molte carenze in termini di capacità. Abbiamo una collaborazione con il ministero del lavoro italiano per gestire dei curriculum soprattutto nel Sud del paese dove abbiamo sviluppato dei programmi di formazione per riuscire ad ottenere dei posti di lavoro interessanti non soltanto dal punto di vista economico ma dal punto di vista del lavoro, che continua a cambiare, che è stimolante perché sono questi i posti di lavoro che interessano a chi entra in questo mondo. È importante per una persona non fare qualcosa di ripetitivo o di molto semplice ma fare qualcosa che faccia funzionare il cervello. Quindi ogni paese deve pensare a come sviluppare queste capacità nell'ambito del software. Ci sono moltissimi paesi che hanno carenze in questo senso generalmente perché non ha ancora pensato di spostare chi non ha ancora un lavoro oggi verso i corsi di formazione che consentiranno ai singoli paesi di utilizzare Internet per acquistare e per vendere, per ridurre la burocrazia a livello di pubblica amministrazione, per consentire ai cittadini di ottenere informazioni più rapidamente. <br> <br>
    0:08 Durata: 1 min 44 sec
  • Il lavoro del futuro

    Molto spesso la gente ha detto che Internet avrebbe modificato il mercato del lavoro perché molta più gente avrebbe potuto lavorare part-time senza spostarsi nelle grandi città lavorando in modalità remota grazie a collegamenti ad alta velocità. Io ci credo ancora però se consideriamo gli ultimi dieci anni vediamo che non c'è stato un grande cambiamento verso il lavoro part-time; sarebbe possibile se per esempio una donna con una certa capacità che ha lavorato per un lungo periodo full-time volesse passare ad un part-time semplicemente per trascorrere più tempo a casa, Internet dovrebbe riuscire a consentire a questa donna di collaborare anche a distanza con l'ufficio in cui ha sempre lavorato, dovrebbe essere anche più facile trovare le persone disponibili per questo tipo di abilità. <br>Anche negli USA, forse il paese più aperto alle nuove forme di lavoro, la diffusione del part-time è ancora limitata. Non sappiamo se questo sia dovuto al fatto che tecnologie non sono ancora state sviluppate al punto giusto o se dipenda dai datori di lavoro che non sono ancora convinti di queste potenziali scelte ma il mercato sostanzialmente non è cambiato molto e il full-time è ancora predominante.<br> Penso però che la natura del rapporto tra il management e la forza lavoro possa migliorare grazie alle nuove forme di comunicazione perché il lavoro del futuro sarà un lavoro più motivante, più interessante e anziché continuare a fare lavori manuali così come si è fatto nel passato sarà possibile utilizzare le tecnologie per lavorare al meglio nel futuro.<br> <br>
    0:09 Durata: 2 min 18 sec
  • Domanda di Tiziano Treu

    <br>
    0:12 Durata: 1 min 43 sec
  • Il caso India e il superamento delle barriere territoriali

    Ci sono circa mezzo milione di persone in India che lavorano guadagnando più di 40.000 $ l'anno sviluppando software di livello eccezionale. L'Indian Institute of Technology ci da dei laureati le cui capacità tecniche sono confrontabili soltanto con le maggiori università statunitensi e questo è un fattore importantissimo che consente a queste persone di lavorare da lontano, dall'India, il che significa creare nuove opportunità per loro in modo innovativo e significativo. <br> <br>
    0:14 Durata: 1 min 13 sec
  • "La risorsa fondamentale per il futuro sarà il talento" - Il ruolo delle università

    La risorsa fondamentale per il futuro sarà il talento. <br> La competitività tra i paesi sarà valutata in base alla qualità della forza lavoro e non ad altri fattori. Gli Usa sono stati leader in molti settori ma le aziende che ora sono leader nel paese non sono ovunque negli Stati Uniti, sono nei luoghi in cui ci sono le Università storiche: San Francisco, dove c'è la Stanford University oppure Boston, dove ci sono Harvard e il Mit. Questi sono i punti in cui c'è stato uno sviluppo molto più significativo rispetto a tutto il resto del paese e quindi penso che gli investimenti nell'ambito dell'istruzione siano fondamentali, perché oggi molti paesi non sono particolarmente sviluppati perché ci sono pochissime persone in grado di utilizzare Internet. Nelle università degli Usa questo non succede ma in molte università nel mondo non è possibile nemmeno lavorare con un computer. Le note prese in classe sono su materiale cartaceo, le tesi vengono scritte dapprima manualmente, ecc. <br> Insomma la prima riforma di un paese deve avvenire al livello delle università, a livello di istruzione perché è soltanto in questo modo che sarà possibile creare un mercato veramente competitivo. Il potere economico del futuro, tra 20-30 anni, sarà in India o in Cina, proprio perché in questi posti si sta sviluppando tantissimo il settore dell'istruzione.<br> <br>
    0:15 Durata: 2 min 13 sec