11 APR 2001

Movimento referendario su Assembea Costituente (con Boselli, Segni e Occhetto)

[NON DEFINITO] | - 00:00 Durata: 58 min 41 sec

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Roma, 11 aprile 2001 - Documento sonoro della conferenza stampa indetta dal movimento referendario per la presentazione dell'iniziativa per promuovere l'istituzione di un'assemblea nazionale straordinaria per l'attuazione delle riforme istituzionali.

Mario Segni, ricordando il tradimento dei referendum, chiede l'istituzione di un'assemblea nazionale straordinaria eletta direttamente dai cittadini con il compito di riscrivere la parte della Costituzione riguardante l'ordinamento.

"I punti fondamentali che noi indichiamo per questa assemblea nazionale straordinaria - afferma Segni - sono
l'elezione diretta del primo ministro, della Camera delle regioni come architravi della riforma".

Segni sostiene inoltre la necessità della "più ampia incompatibilità con i partiti politici" dei membri dell'assemblea.

Occhetto esordisce affermando che "sono tornati i referendari rompiscatole" grazie ai quali sono state possibili le migliori riforme negli ultimi dieci anni.

L'ex segretario del Pci delinea l'albero genealogico dell'attuale legge elettorale, che è al di fuori dai principi espressi dall'Europa e dalla Costituzione: "Il padre - afferma - è il potere dei partiti, cioè la volontà assoluta dei partiti ogni qual volta l'opinione pubblica decide per una soluzione maggioritaria di introdurre comunque qualche cosa che mantenga il loro potere di scelta sulla vita politica del Paese.

La madre è la paura nei confronti dell'opinione pubblica che viene considerata sempre più arretrata dai vertici di partito anche se dal '45 ad oggi tutte le innovazioni progressiste sono state fatte dai referendum".

Mario Baldassarri osserva che si è attuata una profonda trasformazione tra l'Italia dell'immediato dopoguerra e l'Italia degli anni 2000 per cui si deve comprendere il passaggio dall'idea del voto come delega di rappresentanza a quella del voto come delega di governo.

In tal senso l'economista delinea la necessità di un'ulteriore distinzione tra attività parlamentare e riforma costituzionale per cui "essendo il Parlamento impegnato a governare - sostiene - occorre un voto dei cittadini di delega ad un'assemblea costituente con il preciso compito di discutere, costruire e proporre la Costituzione".

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  • Mario Segni, europarlamentare UEN

    <strong>Indice degli interventi</strong>
    0:00 Durata: 9 min 10 sec
  • Achille Occhetto (DS-U), presidente della III Commissione

    0:09 Durata: 9 min 36 sec
  • Cristiana Muscardini, europarlamentare

    0:18 Durata: 4 min 12 sec
  • Gianfranco Pasquino, professore di Scienza Politica presso l'Università di Bologna

    0:22 Durata: 3 min 32 sec
  • Giuseppe Pisicchio, PPE

    0:26 Durata: 6 min 18 sec
  • Mario Segni: "L'iniziativa dell'assemblea non toccherà la prossima legislatura"

    <em>Domande dei giornalisti</em>
    0:32 Durata: 58 sec
  • Arturo Parisi, segretario dei Democratici

    0:33 Durata: 5 min 3 sec
  • Enrico Boselli, deputato Socialdemocratici

    0:38 Durata: 3 min 27 sec
  • Mario Segni: "Ci sono già le prime risposte all'appello"

    0:42 Durata: 43 sec
  • Achille Occhetto: "Chiedo calorosamente a Veltroni di rinnovare il suo appoggio"

    0:42 Durata: 37 sec
  • "Se dovessimo sperimentare un'altra legislatura di nulla di fatto le Costituenti potrebbero venire dopo eventi che escono dalla volontà delle classi politiche"

    0:43 Durata: 3 min 43 sec
  • Gianfranco Pasquino, sul referendum per le riforme istituzionali

    0:47 Durata: 1 min 19 sec
  • Mario Baldassarri, docente di Economia Politica presso La Sapienza: "È necessario costruire una nuova base costituzionale dove inserire una coerente legge elettorale"

    0:48 Durata: 6 min 42 sec
  • Intervento dal pubblico

    0:55 Durata: 1 min 4 sec
  • Mario Segni: "Al referendum non abbiamo vinto noi, ma neanche i proporzionalisti"

    0:56 Durata: 35 sec
  • Intervento dal pubblico

    0:56 Durata: 1 min 42 sec