26 MAG 2001

Speciale elezioni a Roma: Intervista a Valter Veltroni

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26 maggio 2001 h14.20 - Il direttore di Radio Radicale, Massimo Bordin, ha intervistato il giorno prima del voto per il ballottaggio nella capitale il candidato sindaco del centrosinistra, Valter Veltroni.Durante l'intervista Valter Veltroni ha ricordato il lavoro in giunta comunale con Angiolo Bandinelli e Renato Nicolini, con particolare riferimento all'Estate Romana, e ha affermato di aver analizzato "i punti programmatici su cui si può svolgere un confronto e avviare un rapporto" con i Radicali "in particolare sul piano regolatore" che Roma è "oggi in grado di varare dopo essere stato approvato dalla Giunta ma non ancora dal Consiglio comunale".

Altro punto di confronto, nonostante le critiche e le iniziative assunte da Rita Berardini nei confronti dell'amministrazione di centrosinistra, è "la trasparenza della vita pubblica, il controllo dal basso, la garanzia del cittadino di sapere cosa succede rispetto ad una sua richiesta", punti su cui Veltroni si è dichiarato "intenzionato ad andare molto avanti".

Il candidato del centrosinistra, facendo riferimento all'amministrazione di Barcellona, ha ribadito la necessità di una dialettica tra governo della capitale e governo provinciale, regionale e nazionale "altrimenti la "cappa di piombo" rischierebbe di diventare abbastanza pesante" e ha chiarito che questa necessità non era così sentita in momenti in cui il "colore" era quello del suo schieramento perché "i modi di governare si distinguono in modi calvinianamente "lievi" e "pesanti"".

Veltroni ha quindi toccato il tema delle tossicodipendenze: "L'attenzione del Comune nei confronti della questione tossicodipendenze e della questione costituita dalla condizione in cui si trovano migliaia di ragazzi romani - ha dichiarato - per quanto mi riguarda sarà assolutamente rilevante" Sulle implicazioni e le possibili ingerenze della Chiesa sulla vita pubblica dovute alla presenza dello Stato Vaticano sul territorio romano, Valter Veltroni, rifacendosi al principio espresso da Ciampi: "rispetto nei confronti del Vaticano e rispetto delle prerogative delle istituzioni", ha affermato che "ci sono grandi questioni sulle quali ci sono sensibilità che uniscono anche chi è su posizioni molto diverse" come "la lotta contro la fame e la povertà", tema "di crocevia" che "sta a cuore a me e molto di più a voi Radicali sul quale avete cominciato molti anni fa".

Alla domanda sui motivi per cui un elettore radicale dovrebbe votarlo, Veltroni ha affermato un principio di affinità con i valori espressi dalla sua coalizione: "Un elettore radicale dovrebbe votare centrosinistra perché ha a cuore valori di libertà, di equità sociale, di traparenza della vita pubblica che nel nostro programma sono naturalmente contemplati in maniera diversa dalla visione e dalla filosofia" del centrodestra.

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  • I rapporti con i Radicali e il piano regolatore

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  • La trasparenza della vita pubblica e le iniziative politiche di Rita Bernardini

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  • La questione delle tossicodipendenze e la dialettica tra governo cittadino e nazionale

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